Abilità mentali nel tennis: quali sono?

11 ottobre, 2020
Il tennis è uno sport in cui, per sua stessa natura, le abilità mentali hanno un ruolo importante. Sapete quali abilità mentali vengono coinvolte di più?

L’applicazione della psicologia al settore sportivo sta acquisendo un’importanza e un peso sempre maggiori. Grazie al modello cognitivo-comportamentale, sono tante le strategie messe in campo in ambito sportivo, con particolare attenzione all’associazione tra i livelli di efficacia e il rendimento sportivo (Ortega e Meseguer, 2009). Le abilità mentali nel tennis, per esempio, in molti casi fanno la differenza tra un bravo giocatore e un grande giocatore.

Lucia Jiménez Almendros, ex tennista e attualmente psicologa sportiva, nel suo dottorato sulle facoltà cognitive e le emozioni positive negli atleti agonistici, sostiene che il limite nel tennis risiede nella mente. Diversi tennisti professionisti (presenti nelle classifiche ATP e WTA) hanno confermato che quando nelle gare agonistiche gli aspetti tecnici, tattici e fisici sono al pari, il risultato finale sarà determinato per il 95% da fattori emotivi (Hoya Ortega, 2018).

Per gli sportivi professionisti vincere è l’aspetto principale e in alcuni casi è praticamente l’unico. In questo caso non valgono discorsi del tipo “l’importante è partecipare”, mantra che potrebbero andar bene per la formazione dei principianti.

Quando tutto si fonda su risultati, classifiche e pressione, la mente riveste un ruolo non indifferente. Ecco che per entrare nell’olimpo dei tennisti professionisti bisogna possedere solide abilità mentali.

L’aspetto mentale è molto importante, perché alla fine arrivano sempre i brutti momenti e devi essere pronto ad accettarli e a superarli. Proprio come nella vita, in cui bisogna accettare con la stessa tranquillità i momenti belli e quelli brutti.

-Rafael Nadal-

Gioco del tennis.

Abilità mentali nel tennis: autostima,  motivazione e competenze fisiche percepite

Le abilità mentali nel tennis hanno una forte influenza sugli aspetti fisiologici, tecnici e tattici. I tennisti che possiedono una profonda autostima e che ritengono di avere grande prestanza fisica sono i più motivati nella competizione e di successo.

Queste abilità si dimostrano fondamentali quando bisogna eseguire movimenti molto veloci, come nel tennis, poiché i giocatori devono percepire e interpretare l’informazione in fretta così da avere tempo a sufficienza per pianificare, iniziare ed eseguire un colpo efficace.

Il tennis si distingue per la forte pressione psicologica, visto che vanta caratteristiche per cui attiva complessi meccanismi mentali: è uno sport individuale, non c’è limite di tempo e questo può indurre una perdita di concentrazione, di motivazione e di reazione. I tennisti devono prendere molte decisioni, non ci sono lunghe pause, si presentano molti momenti critici che provocano alti e bassi nelle performance. (Hoya Ortega, 2018).

Sono sempre ben consapevole di poter battere chiunque. Non è questo il problema. Credo che questo valga per la maggior parte degli atleti. Se non credi più di poter vincere, allora non vincerai.

-Roger Federer-

Pallina da tennis sul campo.

Come vincere la partita con la mente?

Le abilità mentali che nel tennis aiutano i giocatori a vincere sono la motivazione intrinseca, la motivazione alla vittoria (non pensano di poter perdere, sono realisti e ottimisti, attribuiscono successi e fallimenti a fattori interiori) e la motivazione volta al rendimento (giocare bene, migliorare, dare il massimo).

Queste qualità e comportamenti volti a uno scopo ben preciso sono determinanti per vincere la partita a livello mentale. Anche i tennisti professionisti si innervosiscono, ma hanno un maggiore autocontrollo sull’ansia.

Proprio a questo scopo allenano la concentrazione, si concentrano sugli aspetti importanti del gioco, non si distraggono e se lo fanno è solo ai danni dell’avversario, passando abilmente da una concentrazione all’altra.

Per mantenere la concentrazione mentale durante le partite, seguono specifiche linee guida. In questo modo fanno apparire tutto normale e raggiungono il rendimento ottimale.

Insomma, per vincere la partita a livello mentale, oltre a saper giocare bene, il tennista ha bisogno di avere la sensazione che tutto succede con naturalezza, senza pensare a cosa farà e al tempo stesso convincendosi di avere tutto sotto controllo.

Per capire in cosa si può migliorare, cosa abbiamo fatto bene e cosa male, bisogna adottare l’atteggiamento giusto e sangue freddo, oltre a una mente disposta all’analisi e alla ricerca.

-Rafael Nadal-

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