Adattamento edonistico: mai abbastanza felici

Né vincere alla lotteria né ottenere una promozione né trovare un partner renderanno felici come pensiamo. Vi invitiamo a scoprire in che modo l'adattamento edonistico è correlato alla felicità.
Adattamento edonistico: mai abbastanza felici
Elena Sanz

Scritto e verificato la psicologa Elena Sanz.

Ultimo aggiornamento: 01 marzo, 2023

Probabilmente a un certo punto della vita sarà capitato di pensare “sarò felice quando avrò…”. In quei momenti, l’obiettivo desiderato sembra la soluzione per raggiungere il benessere totale. Eppure, una volta ottenuto, il suo impatto positivo è di breve durata. Perché succede? Si deve a un fenomeno noto come adattamento edonistico.

È importante sapere che non si tratta di una patologia, bensì di un meccanismo che opera in tutte le persone. La capacità di adattamento è essenziale per la nostra sopravvivenza; tuttavia, se non stiamo attenti, può portare a un’insoddisfazione permanente. Spieghiamo perché.

Che cos’è l’adattamento edonistico?

L’adattamento edonistico è la tendenza negli esseri umani a tornare al livello di felicità di base poco dopo aver sperimentato un cambiamento. Per esempio, molte volte pensiamo che vincendo alla lotteria la nostra vita migliorerebbe in modo esponenziale e saremmo estremamente felici. O, al contrario, che avendo un incidente e perdendo un arto saremmo profondamente infelici per sempre.

Tuttavia, le evidenze non supportano questo pensiero. In realtà, è normale tornare a un livello stabile di felicità in tempi relativamente brevi. Alla luce di ciò, né la lotteria né l’incidente provocano cambiamenti duraturi nello stato d’animo generale.

Ciò può essere molto positivo quando affrontiamo eventi dolorosi come la perdita di una persona cara, un disastro naturale o un licenziamento. Siamo in grado di riprenderci e andare avanti.

Tuttavia, di fronte a eventi piacevoli come un aumento di stipendio, l’acquisto di una nuova auto o un matrimonio, l’adattamento edonistico fa svanire in fretta la felicità provata.

Donna sorridente.
Dopo un cambiamento positivo, recuperiamo i precedenti livelli di felicità.

Perché si verifica questo fenomeno?

L’adattamento edonistico gioca un ruolo importante. Ma come agisce effettivamente? Ci sono diversi fattori che spiegano questa rapida diminuzione della felicità e li presentiamo a seguire.

Abitudine

Il motivo principale per cui si verifica l’adattamento edonico è perché ci abituiamo alla presenza dell’elemento positivo. Quando è nuovo, ci dona felicità; tuttavia, vedendolo, avendolo e godendone ogni giorno, il suo impatto su di noi perde forza.

È un processo simile a quello delle dipendenze. Con il tempo, ci abituiamo ai picchi di dopamina e la sostanza o l’evento perde il suo potenziale rinvigorente; abbiamo un bisogno sempre maggiore di provare quell’euforia.

Adattamento edonistico perché non ci si impegna

È interessante notare che non tutti i cambiamenti sono ugualmente influenzati dall’adattamento edonistico. È stato riscontrato che quelli che si verificano in modo circostanziale, senza alcuno sforzo da parte nostra, hanno molte più probabilità di perdere rapidamente la capacità di generare piacere.

Per esempio, l’acquisto di una nuova maglietta può farci sentire euforici per un po’, ma questa sensazione svanirà presto.

Tuttavia, i cambiamenti che richiedono sforzo o azione, che rappresentano una sfida costante per noi, di solito ci rendono felici per un tempo più lungo. Sarebbe il caso, quindi, di iniziare a scrivere un libro o di iscriversi a quel corso che tanto si desidera fare.

Necessità di autorealizzazione

D’altra parte, quando finalmente otteniamo ciò che desideravamo, sorgono immediatamente in noi nuovi traguardi e desideri. Pensavamo che ottenere un aumento ci avrebbe resi felici, ma ora desideriamo avere più tempo libero.

Pensavamo che trovando un partner avremmo ottenuto tutto quello di cui avevamo bisogno, ma ora che ne abbiamo uno, vogliamo una macchina nuova, un aspetto migliore o una cerchia sociale più ampia.

Certamente, questa costante ricerca del miglioramento è naturale. Gli esseri umani stabiliscono obiettivi e lavorano per raggiungerli. È la via dell’autorealizzazione ed è un bisogno fondamentale condiviso da tutti.

Uomo che pensa.
L’adattamento edonistico ci fa tornare al punto di felicità in cui siamo abitualmente.

Come affrontare l’adattamento edonistico?

Il fatto che questo meccanismo esista e si attivi automaticamente in noi non significa che non possiamo fare nulla per minimizzarne gli effetti. Alcune opzioni includono quanto segue:

  • Cercare di variare alcuni parametri in modo che la stimolazione non sia sempre la stessa ed evitare così l’assuefazione. Per esempio, se si ha un partner, evitiamo di cadere nella routine organizzando diversi piani e attività, avendo conversazioni appaganti e varie che vanno oltre il banale.
  • Fissare obiettivi attivi (come l’apprendimento di una nuova abilità) invece di quelli passivi (come l’acquisizione di beni materiali).
  • Essere grati. Spesso commettiamo l’errore di dare per scontato tutto quello che abbiamo e che abbiamo raggiunto, privandoci così di poter provare ogni giorno orgoglio e gioia. Per evitare ciò, prendiamoci qualche momento per enumerare e ricordare tutto quello che di bello abbiamo nella vita.
  • Non far dipendere la felicità dai grandi eventi. Impariamo ad apprezzare le piccole cose e costruiamo il nostro benessere nella vita quotidiana. Non bisogna attende quel grande cambiamento per stare bene, lavoriamo per essere felice oggi.

Conclusioni

L’adattamento edonico ci riporta al livello di felicità precedenti a una novità. L’opzione migliore è alzare quel “punto fisso” su cui torneremo prima o poi.

Se vi sentivate già realizzati prima di comprare una casa nuova, ottenere un lavoro o trovare il partner, quando l’adattamento edonico avrà effetto, tornerete comunque a sani livelli di felicità.


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  • Brickman, P.Coates, D., & Janoff-Bulman, R. (1978). Lottery winners and accident victims: Is happiness relative? Journal of Personality and Social Psychology, 36917927.
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