Alcune curiosità sulla teoria dell’inconscio di Freud

· 20 ottobre 2015
Nel meraviglioso regno della mente devo essere libera come gli altri.
Helen Keller

Freud è uno dei massimi esponenti della teoria della psicoanalisi. La sua teoria psicoanalitica ha sollevato numerosi dibattiti circa la validità del metodo stesso, ma bisogna anche riconoscere che ha permesso a discipline come la filosofia, la psicologia e la medicina scientifica di fare importanti passi avanti.

Pseudoscienza o scienza, a seconda di come si voglia considerarla, quella di Freud sviluppa una linea di pensiero basata sulla distruzione del concetto di “io” attraverso lo studio dell’inconscio. Il lavoro di Freud ha influenzato significativamente tutte le discipline del XX secolo.

Curiosità sulla mente secondo Freud

1. Desiderio e repressione: in qualità di esseri umani, abbiamo tutti desideri e repressioni che siamo costretti a controllare, in un certo modo, di fronte agli altri. A volte, non ne siamo nemmeno consapevoli e gli atti che possono essere considerati come più razionali in realtà sono controllati dall’inconscio.

In molte occasioni ci comportiamo nel modo universalmente accettato dalla cultura in cui viviamo e non come vorremmo per sentirci davvero felici. I desideri sono spesso accompagnati da frustrazione perché sono visti come immorali, illegali o indegni.

La curiosità che ne deriva sta nella contraddizione che gli stessi desideri fanno nascere in noi e che emerge in maniera subliminale nei sogni, nelle fantasie o nei lapsus. Perché ci facciamo limitare così tanto dall’opinione che gli altri hanno di noi?

Inconscio

2. Io, Es e Super-io: lo stesso Freud amplia la teoria sulla mente umana che aveva formulato nel 1915 e nel 1923 spiega che la mente si divide in tre parti. La parte cosciente del soggetto, l’«io», cioè quello che siamo quando ci controlliamo e limitiamo; l’«es», l’inconscio governato dal principio del piacere; infine, il «super-io», fondamentale per il nostro sviluppo come persone.

Questo Super-io è costituito dalle regole morali che interiorizziamo da quando siamo bambini e che riunisce insieme la colpa e la morale.

3. Pazzia: come ritenevano i nostri antenati, la mente umana ha bisogno di armonia. Non stiamo parlando delle zone del cervello che mettono in equilibrio i quattro umori, ma delle tre parti della mente sopra menzionate. Secondo Freud, uno squilibrio provoca nevrosi o psicosi.

La curiosità o l’importanza di questa affermazione all’epoca di Freud nasconde una considerazione fondamentale, cioè il fatto che la pazzia non fosse legata a una lesione mentale o organica.

Curiosità sulla teoria dell’inconscio e sul metodo psicoanalista di Freud

1. Forza del linguaggio: quando un paziente vuole sottoporsi allo studio dell’inconscio per qualsiasi problema, la cura è nella parola. Il linguaggio è il luogo dove si riconosce il conflitto interiore, la persona parla di qualsiasi cosa senza restrizioni.

L’inconscio è strutturato come un linguaggio.
Jacques-Marie Émile Lacan

2. Libera associazione: attraverso il linguaggio, il paziente esprime contenuti di cui non è ancora consapevole e che riconosce in modo superficiale grazie al suo “io”.

3. Interpretazione dei sogni: se i sogni sono una forma attraverso cui si manifestano i nostri desideri interiori, allora si devono studiare e analizzare. L’interpretazione dei sogni consente di far emergere traumi e conflitti per poterli, poi, risolvere. Lo sapete tutti, siamo quello che sogniamo e sogniamo quello che siamo.

Acchiappasogni

4. Ruolo dello psicoanalista: è proprio lo psicoanalista colui che aiuta il paziente a superare traumi e conflitti. Lo psicoanalista realizza lo studio cosciente dell’inconscio della persona che si sottopone a una seduta analitica.

– La mente sta dicendo al tuo subconscio di andarci piano?

– È il mio subconscio. Ricordi? Non posso controllarlo.

Christopher Nolan, Inception

5. La cultura: è un mezzo per configurare il soggetto, così come la cultura stessa si configura grazie al soggetto. Una retro-alimentazione. Ogni epoca ha le sue particolarità e modi di essere che devono essere studiati dallo psicoanalista per capirne gli effetti sul paziente o sui pazienti.

I sintomi delle patologie psichiche prendono la forma delle società in cui vivono i soggetti che ne soffrono.

Nora Sternberg de Rabinovich

6. Il complesso di Edipo: forse questo è l’aspetto più curioso della teoria dell’inconscio. Le ricerche di Freud rivelano che l’uomo agisce d’istinto e uno di questi è il famoso “assassinio del padre”. La figura della madre diventa rivelatrice, essenziale, e uno dei desideri del figlio è quello di sostituire il padre.

La cultura, come vi abbiamo anticipato, ha un ruolo molto importante nella realizzazione dell’io. In questo senso, è la cultura a far sì che il desiderio non si realizzi, facendo forza sulla morale e sulla religione. La repressione e il complesso di Edipo possono diventare patologici.