L’allegria si trasmette col sorriso

· 2 maggio 2016

Un uomo saggio che fu capace di scoprire e toccare gli angoli più nascosti dell’animo umano una volta disse: “è più facile ottenere quello che vuoi con un sorriso che con la punta della spada”. Il suo nome era William Shakespeare. Prendendo spunto dalle sue parole, oggi parleremo del sorriso e della capacità che esso ha di trasmettere allegria e vibrazioni positive.

Durante il trascorrere della sua vita, Shakespeare produsse un’amplissima opera letteraria, capace di stimolare nei lettori l’intero arcobaleno di emozioni che l’uomo può provare. Dalla commedia fino alla più profonda tragedia, l’inquieta penna dell’autore è stata capace di estrapolare il sorriso anche alle menti più angosciate.

Proprio per questo, facendo allusione a uno degli autori più noti di sempre, la tesi di oggi verterà sull’allegria che un semplice sorriso è in grado di trasmettere. Le opere immortali di Shakespeare ci fanno sorridere da secoli. Chi meglio di lui potrebbe farci conoscere questo singolare mondo?

Cos’è un sorriso?

Un sorriso è una smorfia facciale che si disegna sul volto quando troviamo una determinata cosa simpatica, allegra o divertente. Lo si può dunque considerare il ritratto di un’emozione o di uno stato d’animo piacevole che porta ad un benessere temporaneo.

 “Il sorriso è il linguaggio degli uomini intelligenti, solo gli sciocchi e i delinquenti scelgono di essere tristi”.”

-Víctor Ruiz Iriarte-

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Com’è ovvio, sorridere comporta anche un processo fisico, giacché per formarsi sulle labbra, richiede l’attivazione di un totale di 26 muscoli. Se si considera che i muscoli del volto sono 43 in tutto, e che quando ci arrabbiamo ne muoviamo la bellezza di 62, appare evidente come i muscoli facciali non siano gli unici ad entrare in gioco. Da ciò deriva dunque che l’atto di sorridere non è poi così complicato o che per lo meno richiede minor energia rispetto ad alterarsi.  

Quando si parla di sorrisi, è possibile individuarne alcuni diventati famosi a livello mondiale, soprattutto grazie al patrimonio culturale. Partendo dal volto seviziato del Joker, acerrimo nemico di Batman, fino alla famosissima Monna Lisa di Leonardo Da Vinci, sono tanti gli esempi che ci aiutano a capire il significato che un sorriso può assumere.

Quest’aspetto è di particolare rilievo poiché secondo alcuni studi, i bambini possono arrivare a sorridere 400 volte in un giorno. Tale numero diminuisce in modo quasi proporzionale con il passare dell’età, il che indica che gli adulti sorridono in media soltanto 20 volte nell’arco della giornata. Si tratta naturalmente di una media: tutti abbiamo un amico a cui non riusciamo a strappare un sorriso neanche con le peggiori barzellette, mentre esistono persone per cui ogni occasione è buona per sorridere.

 “Un grande sorriso è un bel viso da gigante.”

-Charles Baudelaire-

I vantaggi di sorridere che portano all’allegria

Per questi motivi, noi di La Mente è Meravigliosa sosteniamo la tesi secondo cui il sorriso è un fattore determinante per trovare l’allegria e la felicità nella vita di tutti i giorni. Di seguito vi illustriamo una serie di vantaggi che quest’abitudine ha per l’uomo:

  • Il cervello umano interpreta i sorrisi come stati d’allegria durante i quali arriva a segregare sostanze quali la serotonina, che si disperdono nell’ambiente. Lo stesso Charles Darwin scoprì che il feedback facciale è benefico per lo stesso organismo, poiché genera uno stato di ottimismo.
  • Un sorriso può causare uno stato di positività intorno a noi. Oltre ad inviare segnali al nostro organismo affinché sia portato all’ottimismo, sorridendo, il nostro cervello sortirà lo stesso effetto sulle persone intorno a noi, creando un clima di fiducia e socialità, un ambiente allegro e disteso.
  • Secondo alcuni studi, il cervello umano è più incline a provare fiducia nei confronti delle persone che cooperano con esso mostrandosi sorridenti. Ciò si deve al fatto che la nostra mente tende ad avvicinarsi a coloro che emanano allegria, poiché questa è sinonimo di amicizia.
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  • Ricerche verificate affermano che in condizioni di stress, l’essere umano riduce la sua visione periferica, limitando la capacità di trovare soluzioni. Tuttavia, il pensiero astratto è molto più efficiente quando si è sotto pressione. Stando a quanto affermano alcuni studi, le persone sorridenti tendono a perdere meno la visione periferica di fronte allo stress, ottenendo migliori risultati nella ricerca di una soluzione ai loro problemi.
  • Sorridere libera serotonina ed endorfine, ovvero analgesici naturali prodotti dal nostro organismo. Allo stesso modo, i sorrisi sono strettamente legati alla riduzione di ormoni causa di stress, come la dopamina o l’adrenalina. In altre parole, un bel sorriso ci permette di vivere meglio, con più allegria e felicità.

Avete mai provato sulla vostra pelle quanto possa fare bene un sorriso? Provate a sorridere in questo esatto momento. Vedrete che il mondo si estenderà ai vostri occhi con i suoi mille colori, facendo apparire tutto più allegro e piacevole.