In amore c’è sempre un po’ di follia

6, novembre 2015 in Emozioni 2940 Condivisi

Si dice che una volta si riunirono in un luogo del pianeta tutti i sentimenti e le qualità degli uomini…

Dopo il terzo sbadiglio della Noia, la Follia le fece una proposta: “Giochiamo a nascondino?” L’Intrigo alzò un sopracciglio, intrigato, e la Curiosità, senza riuscire a contenersi, domandò: “A nascondino? E come funziona?”


“È un gioco in cui io chiudo gli occhi e inizio a contare, da uno a un milione, mentre voi vi nascondete e, quando finisco di contare, il primo che trovo prende il mio posto per continuare il gioco”, spiegò la Follia.


L’Entusiasmo iniziò a ballare, seguito subito dall’Euforia. La Felicità fece talmente tanti salti che finì per convincere il Dubbio e persino l’Apatia, che non era mai interessata a niente. Tuttavia, non tutti vollero partecipare, la Verità, infatti, preferì non nascondersi. Perché scomodarsi? In fondo, alla fine si trova sempre.

La Superbia dichiarò che era un gioco stupido, anche se in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea. E, come sempre, la Codardia preferì non rischiare…

amore e follia

Uno, due, tre…”, iniziò a contare la Follia. La prima emozione a nascondersi fu la Pigrizia, che come sempre si lasciò cadere dietro i sassi della strada. La Fede salì su in cielo e l’Invidia si nascose dieto l’ombra del Trionfo, che con i propri sforzi era riuscito a salire sulla cima dell’albero più alto.


La Generosità ebbe difficoltà a nascondersi perché ogni luogo che trovava le sembrava perfetto per ognuno dei suoi amici: un lago cristallino è fatto apposta per la Bellezza; la fessura di un albero è l’ideale per la Timidezza; il volo di una farfalla è il luogo migliore per la Sensualità; un soffio di vento è perfetto per la Libertà. Così, la Generosità finì per nascondersi dietro un piccolo raggio di sole.


L’Egoismo, invece, trovò subito un posto eccellente, ventilato e comodo, ma per lui da solo. La Menzogna si nascose in fondo all’oceano (menzogna, in realtà si nascose dietro l’arcobaleno). E la Passione e il Desiderio s’infilarono dentro un vulcano. Per quanto riguarda la Dimenticanza… non ricordiamo dove si nascose… ma comunque non è importante.

Mentre la Follia contava, l’Amore ancora non aveva trovato un posto dove nascondersi perché tutti i nascondigli migliori erano occupati, finché non vide un roseto e, intenerito, decise di nascondersi tra i sui fiori.

pazzia

“…e un milione!”, finì la Follia e iniziò a cercare. La prima a uscire fu la Pigrizia, che si trovava solo a tre passi dalla pietra. Dopo sentì la Fede che discuteva con Dio di teologia e sentì vibrare la Passione e il Desiderio all’interno del vulcano.


Per una disattenzione, trovò l’Invidia e, ovviamente, così dedusse anche dove si nascondeva il Trionfo. L’Egoismo non dovette nemmeno cercarlo perché uscì di corsa dal suo nascondiglio, che si rivelò essere un nido di vespe.

Dopo aver camminato tanto, alla Follia venne sete e, quando si avvicinò al lago, vide la Bellezza. Con il Dubbio fu ancora più facile perché lo trovò seduto su uno steccato, indeciso da che lato nascondersi. Così, poco a poco li trovò tutti… Trovò il Talento tra l’erba fresca e l’Ansia in una caverna buia, la Menzogna dietro l’arcobaleno (menzogna, era in fondo all’oceano) e riuscì persino a trovare la Dimenticanza, che ormai si era dimenticata che stava giocando a nascondino.

Juli Cady Ryan

Tuttavia, l’Amore non si trovava da nessuna parte. La Follia cercò in ogni albero, sotto tutti i ruscelli del pianeta, sulla cima delle montagne… E, quando stava per darsi per vinta, vide un roseto e le sue rose.

Prese un bastone e iniziò a spostare i rami quando, all’improvviso, sentì un urlo di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell’Amore. La Follia non sapeva che fare per farsi perdonare, pianse, implorò, chiese scusa e promise persino di diventare la guida dell’Amore cieco.


Da allora, dalla prima volta che si giocò a nascondino sulla Terra…

L’Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.


Dicono che il cuore è un manicomio e che c’è sempre spazio per un po’ di follia in più. Perché per amore siamo in grado di fare qualsiasi cosa, di rischiare la vita di fronte a un abisso e persino sprigionare la libertà stessa.

L’amore è follia per un errore di calcolo, perché non si può scegliere e perché vince sempre a qualsiasi gioco, anche se a volte ne usciamo ricoperti di spine. Perché, come disse il drammaturgo Calderón de la Barca, quando l’amore non è follia, non è amore.

Immagine per gentile concessione di Meritxell Ribas

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