Amos Tversky: psicologo e matematico

Amos Tversky è stato uno psicologo all'avanguardia che ha introdotto un termine innovativo, ovvero quello di bias cognitivo. Ma cosa sappiamo su questo autore?
Amos Tversky: psicologo e matematico
Gema Sánchez Cuevas

Revisionato e approvato da la psicologa Gema Sánchez Cuevas.

Ultimo aggiornamento: 03 gennaio, 2023

Amos Tversky nacque nel 1937 a Haifa, città che si trova in Israele. È conosciuto per essere stato uno psicologo cognitivo e un matematico, ma anche per aver coniato un termine assolutamente innovativo nel campo della psicologia: bias cognitivo. Viene considerato un pioniere del cognitivismo, area che si occupa dello studio dei processi mentali coinvolti nella conoscenza.

Durante il suo percorso professionale, Amos Tversky ha sempre mantenuto una profonda amicizia con Daniel Kahneman, uno degli psicologi più famosi per aver vinto un Premio Nobel e del quale Tversky è stato anche collaboratore. Alla luce di tutto questo, oggi scopriremo di più su questo psicologo, approfondendo la sua biografia.

Meccanismi della mente

Biografia di Amos Tversky

Come già detto, Amos Tversky nacque a Haifa. Suo padre era veterinario e sua madre era un’assistente sociale che con il passare degli anni sarebbe diventata membro del parlamento del partito dei lavoratori (Mapai). Aveva anche una sorella 13 anni più grande di lui.

Durante l’adolescenza, Tversky non si interessò solo di critica letteraria, ma riuscì a diventare leader del Nahal, un movimento giovanile in lotta contro il servizio militare. In seguito, si sarebbe arruolato come paracadutista delle forze di difesa israeliane, ruolo per il quale ricevette una medaglia al coraggio.

È spaventoso pensare di non sapere qualcosa. È ancor più spaventoso pensare che il mondo sia guidato da persone che credono di sapere cosa fanno.

-Amos Tversky-

Dopo queste esperienze, già nel 1961 Tversky riuscì a laurearsi presso l’Università Ebraica di Gerusalemme. Alcuni anni dopo, per l’esattezza quattro, conseguì un dottorato presso l’Università del Michigan e lavorò come professore e ricercatore in psicologia e in economia.

Condusse i suoi ultimi lavori presso il Center for Advanced Study in the Behavioral Sciences dell’Università di Stanford. Lì rimase fino alla sua morte, avvenuta nel 1996. Amos Tversky morì a causa di un melanoma, all’età di 59 anni.

Lavoro con Daniel Kahneman

L’amicizia che Amos Tversky intratteneva con Daniel Kahneman non è passata inosservata: i due psicologi lavorarono insieme in diverse occasioni. La prima pubblicazione fu un articolo dal titolo “La credenza nella legge dei piccoli numeri”, che ebbe una forte influenza nel settore economico. Tuttavia, ai due autori si devono anche diverse pubblicazioni postume, come “Giudizio in condizioni di incertezza: euristiche e distorsioni” oppure “Sulla psicologia della previsione”.

Il lavoro che realizzarono congiuntamente fu talmente importante che quando Daniel Kahneman ricevette il suo Premio Nobel, 6 anni dopo la morte di Tversky, pronunciò le seguenti parole: “(…) il premio mi viene in gran parte riconosciuto per il lavoro che ho realizzato molti anni fa con il mio caro amico e collega Amos Tversky, venuto a mancare nel 1996”. Il testo completo del suo discorso può essere visionato tramite il link Daniel Kahneman – Prize Lecture 2002.

Daniel Kanhenman

Premi di Amos Tversky

I contributi di Tversky al campo della psicologia cognitiva sono stati molto importanti. Per questo motivo, fu insignito di diversi premi e riconoscimenti per il suo percorso da ricercatore. Tra questi, spicca l’elezione come membro dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze.

Un altro dei premi di cui fu insignito fu quello dell’APA (American Assosiacition of Psycology) per il suo notevole contributo scientifico. Infine, Amos Tversky ricevette diverse lauree ad honorem, tra cui quelle dell’università di Chicago, Tale, Goteborg e la Statale di New York.

L’intelligenza non è solo la capacità di ragionare, è anche la capacità di trovare nella memoria del materiale rilevante e di concentrare la propria attenzione quando necessario.

-Amos Tversky-

Come possiamo vedere, Amos Tversky è stato un pioniere della psicologia cognitiva. A lui e al collega e amico Daniel Kahneman si devono importanti contributi. Tversky lanciò anche una sfida di intelligenza che porta il suo nome e i cui aspetti importanti vengono riportati in diversi documenti scientifici.

Tutte le pubblicazioni di Amos Tversky sono molto interessanti e possono essere comprese sia dal pubblico che ha più familiarità con questioni prettamente psicologiche sia da un pubblico più vasto. Il concetto di bias cognitivi e in che modo “si legano” alla psicologia, alla matematica è senza dubbio sorprendente. Tuttavia, vi consigliamo la lettura di The Undoing Project: A Friendship that Changed Our Minds. Scritto da Michel Lewis, è una lettura che aiuta ad approfondire l’amicizia e tutto il lavoro svolto da Amos Tversky e dall’amico Daniel Kahneman.


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