Il ruolo dei servizi sociali nella lotta alla povertà

7 Ottobre 2019
Conoscete il ruolo dei servizi sociali nelle situazioni di povertà? Oggi affronteremo un problema rilevante per una società in cui la disuguaglianza è sempre più in aumento.

La grande crisi economica mondiale del 2008 ha notevolmente contribuito ad accrescere la disuguaglianza sociale. Migliaia di persone ne hanno subito gli effetti, E diverse famiglie si sono ritrovate in situazioni di esclusione sociale. Tale fenomeno ha indubbiamente interessato i contesti più vulnerabili. La conseguenza è stata un aumento di richieste di aiuto; ed è qui che entra in gioco il ruolo dei servizi sociali nella lotta alla povertà.

La povertà, in genere, è collegata a bassi livelli di reddito, e ciò di solito si misura attraverso il reddito individuale o familiare. Tuttavia, non esiste un criterio universale o assoluto, bensì un criterio relativo, riferito al momento in cui viene effettuata la rilevazione e al livello medio di reddito in una determinata area territoriale (Del Barrio, 2014).

È necessario innanzitutto comprendere che il concetto di povertà è in realtà multidimensionale. Non esiste, di fatto, un singolo approccio e tanto meno essa colpisce un singolo ambito. Per tale ragione, oggi vogliamo approfondire questo argomento e capire alcune differenze importanti. E soprattutto comprendere qual è il ruolo dei servizi sociali nella lotta alla povertà.

Il ruolo dei servizi sociali nella lotta alla povertà

Mani sporche di una persona povera

Come si misura la povertà?

La povertà, come abbiamo anticipato, non ha una sola definizione o classificazione. Tale fenomeno può essere misurato in diversi modi (Del Barrio, 2014):

  • Il tipo di informazioni utilizzate per misurarla: oggettiva o soggettiva.
  • I parametri utilizzati per stabilire le soglie di povertà: assoluta o relativa.
  • Il periodo di tempo preso in esame nello studio: trasversale (un anno) o di lunga durata/continua.
  • Le analisi basate sull’impossibilità di accedere ai beni di consumo di base: privazione multidimensionale.

Secondo il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), la povertà è la negazione di scelte e opportunità di condurre una vita accettabile. Questo programma prende come riferimento l’indice di povertà multidimensionale (IPM).

Tale indice è stato creato per riflettere le deprivazioni che le persone sperimentano in forma simultanea e include sia l’incidenza di tali deprivazioni multidimensionali che la loro intensità.

L’esclusione sociale

Lo stesso vale per il termine esclusione sociale. Essa colpisce individui, persone e intere aree geografiche. Non va vista, pertanto, solo in termini di livelli di reddito, ma è anche legata a questioni come la salute, l’istruzione, l’accesso ai servizi, l’alloggio e il debito. In tal senso, i fenomeni derivati dall’esclusione sociale comprendono (Spicker, Álvares e Gordon, 2009):

  • L’aumento degli individui senza fissa dimora.
  • Le crisi urbane.
  • Le tensioni etniche.
  • L’aumento della disoccupazione di lunga durata.
  • Alti livelli di povertà persistente.

Il ruolo dei servizi sociali nella lotta alla povertà

Non vi è dubbio alcuno che i servizi sociali rappresentino un pilastro fondamentale del sistema di welfare. I professionisti che lavorano ogni giorno per offrire il miglior supporto ai cittadini studiano ogni caso singolarmente. Questo è il motivo per cui propongono modelli di intervento adattati a ogni situazione.

Sebbene esistano diversi tipi di aiuto erogati da parte dei servizi sociali per migliorare o alleviare le esigenze che si presentano, essi non hanno mai il solo scopo di tamponare il problema.

Mettendo da parte il paternalismo, il metodo ideale è quello di lavorare con la persona affinché sviluppi le competenze adeguate che gli consentano di affrontare sia il problema contingente sia quelli che possono presentarsi nel tempo. I servizi sociali, dal canto loro, devono educare le persone che chiedono aiuto, affinché non ricadano in situazioni croniche.

Assistente sociale durante un colloquio

In generale, bisogna soddisfare una serie di requisiti per poter accedere ai diversi tipi di prestazioni disponibili. Tali aiuti possono riguardare:

  • Contributi per le spese d’alloggio.
  • Aiuti alimentari.
  • Bonus sociale per utenze di gas ed eneregia. ecc.
  • Contributi per il pagamento delle bollette.
  • Reddito di inclusione.
  • Pensioni e indennità.
  • Orientamento alla ricerca del lavoro.
  • Formazione.
  • Organizzazione e pianificazione delle risorse familiari.

Conclusioni

Sebbene i contributi economi possano essere di grande aiuto, la strategia più importante è il lavoro con gli utenti stessi. Per tale ragione, lo sviluppo di percorsi personalizzati di assistenza e di inclusione, in cui si perseguono degli obiettivi raggiungibili, può realmente rappresentare la soluzione migliore nel lungo termine.

In tal senso, non sottovalutiamo mai il bisogno di rendere le persone libere e autonome, in grado di gestire la propria vita e risolvere i problemi che si presentano nel tempo.

Del Barrio, J.M., “Estructura Social y Desigualdades”. Universidad de Salamanca. Salamanca (2014)

Kliksberg, B. (1989). Cómo enfrentar la pobreza. Estrategias y.

Spicker, P., Álvares, L., & Gordon, S. (2009). Definiciones de pobreza: doce grupos de significados. Pobreza: Un glosario internacional, 291-306.

SÍNDIC DE GREUGES DE LA COMUNITAT VALENCIANA (2017). El papel de los servicios sociales generales en la lucha contra la pobreza y la exclusión social en los municipios valencianos durante la crisis.