Per arrivare lontano, bisogna avere passione

· 10 dicembre 2015

Noi esseri umani ci siamo ormai abituati a vivere in un mondo di doveri assoluti e impegni assurdi. Ci sottomettiamo a pressioni enormi e finiamo le nostre giornate pieni di tensione e ansia.

La società in ci viviamo dice che dobbiamo fare una cosa piuttosto che l’altra, avere un certo lavoro o agire in un dato modo per avere successo, e ci trasmette tutte queste idee come se fossero dogmi incontestabili.

Se decidiamo di sottostare a questi dogmi innaturali, assurdi e irreali, ci sentiremo continuamente sotto pressione, perché non faremo altro che pensare “devo essere bello!”, “devo essere un professionista riconosciuto da tutti!”, “devo educare i miei figli alla perfezione!”, “devo dipingere un quadro straordinario!”, ecc.

La cosa curiosa è che, quando lasciamo che a guidarci sia la necessità di rispettare un obbligo, scateniamo ciò che in psicologia si chiama blocco mentale.

Quando portiamo a termine un progetto pieni d’ansia e sotto pressione, il risultato finale è di solito mediocre. Il che a sua volta alimenta pensieri negativi su noi stessi, aumentando la nostra tensione perché pensiamo “avrei dovuto fare di meglio!”.

Il segreto per uscire da questo circolo vizioso è iniziare a renderci conto che questi obblighi ce li stiamo imponendo da soli. È vero che la nostra cultura, sfortunatamente, ci manda certi messaggi superficiali su come dobbiamo essere o come dovremmo agire ,ma in fine dei conti siamo noi a dover decidere se seguire queste idee o meno.

È dimostrato che chi inizia un nuovo progetto, personale o professionale, senza esigere niente da se stesso, ma solo divertendosi e mettendoci passione, arriva molto più lontano di chi si mette di continuo sotto pressione.

L’appassionato lavora e si sforza, certo, ma lo fa con amore, perché vuole godersi ciò che fa: è quello il suo obiettivo. Se le cose vanno bene, anche meglio, ma se non vanno come sperava o se fallisce, sa che non è la fine del mondo.passione2

Il fallimento è sempre un insegnamento
e un lasciapassare verso il successo.

E se, anche così, dopo molti fallimenti, non riuscisse a raggiungere nessun obiettivo davvero alto, non sarebbe la fine del mondo: chi ha passione sa che la vita offre milioni di alternative interessanti per maturare, ma sempre godendo con ciò che facciamo!

È importante capire che dentro di noi c’è ancora un bambino che vuole divertirsi nella vita, e divertirsi con gli altri.

Perché alla fine dei conti, l’obiettivo più alto dell’essere umano è essere felice. E per essere felici, bisogna togliersi quei macigni dalle spalle, disfarsi di quei “dovrei”, perché nessuno “deve” fare nulla.

Quando ci libereremo di queste catene mentali che ci siamo costruiti da soli, scopriremo che vivere ed essere felici è la cosa più facile del mondo.

Basta uscire a fare ciò che vogliamo fare, senza paura di niente e di nessuno. Senza paura dell’opinione o l’approvazione della società, senza paura di fallire… Semplicemente, godendoci al massimo ciò che facciamo, e facendolo perché lo vogliamo, niente di più.

All’improvviso vi renderete conto che il vostro bambino interiore riderà per ogni cosa, perché in qualsiasi situazione c’è qualcosa di cui ridere e con cui giocare. La vita è questo: un gioco. E giocare implica divertimento, soddisfazione, amore per la vita così com’è, senza esigere e senza imporre.

Guardatevi bene: avete braccia e gambe? Una testa che pensa? Da mangiare e da bere? Anche più di questo?

Se avete tutto questo e anche di più, siete fortunati. Avete già tutto quello di cui c’è bisogno per lasciarvi guidare dalla forza della passione, per fare ciò che vi piace fare, con calma e godendovelo.

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Fate le cose perché volete, perché lo desiderate, perché vi appassionano, e non perché dovete ottenere qualcosa in cambio, ma per il vostro stesso benessere.

Lasciate il vostro lavoro in ufficio se ciò che vi appassiona è essere uno scultore o, almeno, cercate di aprirvi una strada nell’ambito che vi piace. Lasciate il vostro partner, se sapete che vi sta facendo del male!

Nessuno vi obbliga a rimanere
dove non volete stare.

Siate consapevoli del fatto che la vostra quotidianità, se avete delle sicurezze di base, è già risolta. Non c’è nulla da temere, e ciò che otterrete sarà la cosa più gratificante che potreste mai ottenere: la vostra stessa felicità.

Ecco l’insegnamento da trarre: “D’ora in poi, mi lascerò guidare dalla forza della passione e metterò da parte la forza dell’obbligo”.

Per arrivare lontano, bisogna avere passione.