La bellezza esteriore è così importante?

30 giugno 2015 in Psicologia 0 Condivisi

Viviamo in una società in cui l’estetica viene continuamente promossa. I corpi delle persone famose, gli attori, i modelli vengono quasi sempre ritoccati con photoshop prima di apparire sulle riviste, per far sì che la loro immagine sia perfetta. In questo modo passa l’idea che, se siamo belli, avremo più successo nella vita.

Perché così tante donne si preoccupano troppo del loro aspetto fisico? Il numero delle persone che ricorrono a interventi di chirurgia estetica è sempre maggiore, perché cerchiamo di presentarci agli altri con l’aspetto migliore possibile. È vero quello che ci raccontiamo, che ci facciamo belli per stare bene con noi stessi o incoscientemente lo facciamo solo per piacere agli altri?

Per alcune persone l’aspetto fisico può diventare un’ossessione e, invece di pensare al benessere, pensano soltanto a quanto si vedono belli/e o meno. Il tempo passa, e non sono in grado di accettare le prime rughe, i segni del corpo che non è più giovane come una volta, ecc.

La bellezza non è tutto

È chiaro che, di primo impatto, l’aspetto fisico è il nostro biglietto da visita. Ma alla fine, ciò che ci fa piacere agli altri è una serie di caratteristiche che riguardano la personalità: i valori, l’atteggiamento, l’attenzione, il nostro modo di fare, ecc. Eppure molte persone non se ne rendono conto, e la loro felicità dipende dal loro aspetto fisico.

Come accettare, quindi, il passare del tempo? Come fare per smettere di dare così tanta importanza all’aspetto fisico? Non è facile in un’epoca in cui ci viene costantemente venduta l’immagine, ma se riusciamo a renderci conto che ciò che conta è all’interno di noi, le nostre priorità potrebbero cambiare.

Il vero valore delle persone è sempre nella loro essenza, nei loro valori e nel loro modo di trattare gli altri. Sta nel nostro comportamento, in tutto ciò che dà forma alla nostra personalità. Se siamo capaci di renderci conto che ciò che conta è dentro di noi, potremo finalmente abbandonare quella dipendenza da “voler piacere”, la ricerca dei complimenti, l’ossessione per essere belli, la frustrazione quando il nostro corpo non ci piace o si trasforma negli anni.

Come possiamo capire se dipendiamo dall’immagine?

Chi di noi non ha mai provato la sensazione di non piacersi? Perfino i modelli o le persone che a noi sembrano bellissime qualche volta sentono di avere un aspetto orribile. È proprio in quei giorni che dobbiamo chiederci se la nostra priorità è l’aspetto fisico o la personalità.

A nessuno piace non avere un bell’aspetto, ma alle persone dipendenti dall’aspetto fisico il fatto di vedersi poco attraenti rovina completamente la giornata. Se la mattina guardandosi allo specchio non si piacciono, non sono più in grado di avere una vita sociale normale, e si sentono frustrate. Al contrario, chi dà la priorità alla personalità, può sentire di avere un brutto aspetto, ma lo accetta e ciò non gli impedisce di godersi la giornata e le sue relazioni sociali.

La maggior parte degli adolescenti, per esempio, dà un’enorme importanza all’aspetto fisico. Il fatto di non piacersi può minare la loro autostima, perché sembra che tutto giri intorno all’estetica. Ma questo è dovuto al fatto che a quell’età la personalità non è ancora del tutto sviluppata in modo stabile e soddisfacente.

Eppure, il fatto di essere adulti non garantisce di aver superato questa “dipendenza” dall’aspetto fisico. Spesso anche le persone con una personalità forte hanno vuoti, conflitti interiori, problemi di autostima, ecc. Questo fa sì che si aggrappino all’essere belli per ottenere l’approvazione degli altri, quando in realtà è la nostra personalità a farci piacere e ad unire le persone.

Accettatevi come siete, a prescindere dai vostri difetti. L’ideale sarebbe che tutti abbassassimo le nostre esigenze estetiche e che le aumentassimo per quanto riguarda il modo di essere. Molte donne passano ore a sistemarsi i capelli, truccarsi, vestirsi eleganti… Ma facciamo lo stesso con la nostra personalità? Nutriamo la nostra pelle per farla apparire bella, ma nutriamo anche la nostra anima? Alla fine dei conti, ciò che ci dà felicità è l’avere una personalità ben sviluppata, stabile, con valori saldi, più che l’apparenza. L’aspetto esteriore, infatti, non è affatto stabile, cambia ogni giorno e si perde con il passare degli anni.

Concentratevi sulla vostra essenza interiore

Se vogliamo raggiungere la felicità e mantenerla, dobbiamo renderci conto del fatto che abbiamo sia un corpo che un anima. Il corpo è il mezzo che abbiamo per muoverci e percepire, ma può cambiare da un giorno all’altro, e invecchiare con il tempo. L’anima, invece, è una cosa stabile, non cambia, dura per sempre: dovremmo dare più valore alla nostra essenza e concentrarci su ciò che c’è dentro di noi, piuttosto che sulla nostra immagine.

Il fisico attrae, ma la personalità innamora. E, come disse il Piccolo Principe, “l’essenziale è invisibile agli occhi“.

Immagine per gentile concessione di Alba Soler

Guarda anche