Cambiamenti cerebrali in 7 situazioni

31 luglio, 2020
Grazie ai progressi nelle tecniche di neuroimaging, oggi sappiamo che ci sono situazioni che cambiano il cervello potenziandolo o innescando meccanismi che alla fine si rivelano dannosi.

Ci sono situazioni che provocano dei cambiamenti cerebrali senza che ce ne accorgiamo. Non si tratta di situazioni strane o insolite, al contrario sono piuttosto normali e quotidiane. A volte generano dei cambiamenti positivi nella struttura del cervello e altre volte no.

Il cervello è un organo affascinante, di cui ogni giorno vengono scoperti nuovi aspetti. Grazie ai progressi nelle tecniche di neuroimaging, oggi sappiamo che in molte situazioni si verificano dei cambiamenti cerebrali: alcune lo potenziano, mentre altre lo deteriorano.

Conoscere queste situazioni ci permette di adattare il nostro stile di vita. Alcune abitudini ci rendono più intelligenti, mentre altre ci fanno solo del male. A seguire trovate una guida per riconoscerle.

“Le neuroscienze sono di gran lunga la branca delle scienze più eccitante, perché il cervello è l’oggetto di studio più affascinante dell’universo. Ogni cervello umano è diverso: il cervello rende ogni essere umano unico e definisce chi è.”

-Stanley B. Prusiner (Premio Nobel per la medicina, 1997) –

7 situazioni che provocano cambiamenti cerebrali

1. Leggere

Sembra incredibile, ma leggere è una delle situazioni che cambiano il cervello. Una ricerca della Empory University di Atlanta (Georgia, USA) ha stabilito che la lettura di un romanzo cambia la connettività del cervello.

Un altro studio pubblicato da Psychological Science indica che un gruppo di volontari a cui è stato chiesto di leggere le opere di Franz Kafka ha mostrato nuovi parametri cerebrali. In una parola: erano diventati più intelligenti.

Benefici della lettura


2. Dormire male

Dormire male è un’altra situazione che cambia il cervello. Alla Harvard University School of Medicine (USA) hanno constatato che dormire solo quattro ore per tre notti consecutive causa la morte di alcuni neuroni.

Allo stesso modo, la mancanza di sonno colpisce l’amigdala, una struttura a forma di mandorla che funge da centro del controllo emotivo. Non dormire bene, pertanto, influisce anche sulle emozioni. Si è più irritabili, intolleranti e pessimisti.

3. Gli effetti del dolore fisico e i cambiamenti cerebrali

Il dolore fisico genera importanti cambiamenti cerebrali che spesso perdurano anche dopo aver superato il disturbo. Uno studio della Northwestern University indica che provare dolore fisico per oltre sei mesi provoca dei cambiamenti nella struttura cerebrale.

I cambiamenti più significativi sono stati osservati nell’ippocampo, un’area della materia grigia correlata all’apprendimento e alla memoria. Ciò non riguarda solo le funzioni cognitive, ma influenza anche il controllo delle emozioni.

4. Imparare qualcosa di nuovo

Imparare qualcosa di nuovo genera dei cambiamenti nelle nostre connessioni neurali. Quando si acquisiscono nuove conoscenze, si attivano diverse aree del cervello. Durante questo processo, chiamato mielinizzazione, gli impulsi nervosi iniziano a viaggiare più velocemente e questo aumenta l’attività neuronale.

La mielinizzazione si verifica soprattutto durante l’infanzia. Nel corso degli anni, diventa meno frequente e più lento. Acquisendo nuove conoscenze, la mielinizzazione viene attivata di nuovo e migliorano le prestazioni dei neuroni.

5. La giocoleria di strada

Una ricerca condotta presso l’Università di Oxford (Regno Unito) ha permesso di scoprire che la materia bianca del cervello aumenta fino al 5% quando si pratica la giocoleria di strada. La sostanza bianca influenza la velocità con cui lavora il cervello.

Lo studio è stato condotto con l’aiuto di 24 volontari, che hanno giocato per 30 minuti al giorno. Dopo un po’, tutti hanno presentato dei cambiamenti nel cervello. In particolare, erano aumentati la visione periferica e la velocità di recezione degli stimoli.

Giocolieri e cambiamenti cerebrali


6. L’accumulo di grasso causa dei cambiamenti cerebrali

L’accumulo di grasso è un’altra situazione che cambiano il cervello in modo negativo. Paul Thompson, ricercatore presso l’Università della California, dopo varie ricerche è giunto alla conclusione che l’obesità riduce le dimensioni del cervello nelle persone anziane.

A partire da una certa età, le persone in sovrappeso hanno un cervello che sembra 16 anni più vecchio rispetto a quanto dovrebbe essere secondo la loro età anagrafica. Il grasso ostruisce le arterie facendo arrivare meno ossigeno raggiunga al cervello.

7. La meditazione

Molti studi dimostrano gli effetti eccellenti della meditazione sull’attività cognitiva. Una ricerca della Dott.ssa Sara Lazer, esperta presso il Massachusetts General Hospital (USA), ha dimostrato che mezz’ora di meditazione, per otto settimane, produce cambiamenti duraturi nel cervello.

I test clinici hanno dimostrato che la meditazione aumenta la densità della materia grigia, dell’ippocampo e di altre aree. Il risultato è una maggiore capacità di apprendimento, meno stress, maggiore consapevolezza e introspezione, tra gli altri.

In sintesi, è importante essere consapevoli delle situazioni che cambiano il cervello, sia nel bene che nel male. Inutile dire che siamo il nostro cervello e che la nostra vita dipende dal suo corretto funzionamento, per cui vale la pena di prendersene cura.

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