Chiuso per ferie mentali

· 4 giugno 2016

Siamo in molti ad attendere con ansia che arrivino quei giorni in cui non avremo impegni né un’agenda da seguire, di essere chiusi per ferie mentali, quando riusciremo a rilassarci e liberarci dello stress accumulato.

Rimandiamo questioni in sospeso a quando saremo in vacanza, per poterci pensare “in tutta tranquillità”, evitiamo di prendere decisioni che riguardano il nostro futuro per poterlo fare durante quei magici giorni e, semplicemente, è in questo periodo che esprimiamo il desiderio di fare quello che ci piace.

Tuttavia, non ci rendiamo conto che le vere vacanze non si basano sul non avere niente da fare o sul poter fare attività diverse. Le vere vacanze sono quelle mentali, mentre il resto sono semplici giorni di ferie pieni di stress di diversa natura. Come se non bastasse, alcune persone non pianificano nemmeno un periodo di riposo, ma lo considerano un momento di “stress con più calma”.

Il vero riposo non deve essere per forza in un periodo di vacanza, anzi è possibile e consigliabile averlo anche durante la vita di tutti i giorni. In questo modo, è possibile evitare di accumulare una grande stanchezza semplicemente essendo coscienti di come funziona la propria mente e del fatto che, molto spesso, lo stress si manifesta perché la lasciamo in modalità “ON” anche per questioni di poca importanza, che non hanno una soluzione e che non fanno che farci spremere il cervello.

Per questo motivo, vogliamo condividere con voi alcuni consigli per ottenere le tanto bramate ferie mentali ed evitare che diventino momenti pieni d’ansia. È altrettanto importante cercare di integrare questo modo di rilassarsi tra le proprie abitudini quotidiane.

“Per la mente, un problema è come un osso per un cane. Adora prenderlo, odorarlo e mordicchiarlo fino allo stremo e poi, una volta finito, ne vuole un altro”

Ferie mentali: cosa sono e come si ottengono

Non c’è bisogno di chiedere né giorni al proprio capo né il permesso dei propri genitori né l’opinione degli amici o del proprio partner. Si va in vacanza mentale se siamo noi a volerlo, in qualsiasi luogo o momento. La cosa più importante è stabilire certe abitudini cognitive e di comportamento: quelle cognitive aiutano la nostra mente a regolare la frequenza e l’intensità con la quale affrontiamo alcuni pensieri, mentre quelle di comportamento rendono le cognitive molto più semplici.

Per questo motivo, vogliamo spiegarvi alcune strategie con cui ottenere un maggiore controllo sui vostri pensieri. Ricordate che è impossibile, a meno che non si migliori la relazione che si ha con i pensieri stessi.

Meditare durante la giornata

La meditazione non è solo una tecnica millenaria usata per raggiungere la calma. Diversi studi hanno dimostrato la sua efficacia come prezioso strumento che facilita le azioni terapeutiche adottate per combattere l’ansia. Ciò significa che i risultati ottenuti vanno ben oltre il semplice effetto placebo e che la meditazione è davvero utile per scaricare la mente grazie alla gestione della calma fisica.

donna che medita

L’obiettivo della meditazione non è quello di avere la mente in bianco, bensì quello di osservare la propria respirazione, i propri pensieri e le proprie emozioni essendo pienamente coscienti di queste azioni. Allenarsi con la meditazione e metterla in pratica almeno una volta al giorno vi aiuterà a ridurre il malessere in modo significativo.

Mettere per iscritto i pensieri che non hanno soluzione

Si dice che per essere felici, c’è bisogno di prendere delle decisioni. Sono proprio queste a guidare il nostro presente e, piano piano, a spianare la strada verso il futuro. D’altra parte, scappare dalle decisioni o farle prendere agli altri o al tempo non è la soluzione migliore. Nonostante ciò, come tutto, anche le decisioni hanno uno spazio e un tempo precisi.

È chiaro che non possiamo scambiare la nostra mente con un’altra ogni volta che andiamo al lavoro, torniamo a casa o facciamo la nostra passeggiata quotidiana. Tutto il nostro meraviglioso elaboratore di dati ci accompagna sempre e ovunque. Nonostante ciò, è invece possibile allenare la mente perché sappia rimandare quelle decisioni che, quando si sta svolgendo un compito, non fanno che ostacolarne la realizzazione.

Proprio come esiste un’attenzione che ci permette di concentrarci sugli oggetti, sui suoni o sui sapori, esiste anche un’attenzione mentale che può essere diretta in una direzione o in un’altra. Imparare a controllare questa attenzione non è facile: nessuno ce lo ha mai insegnato e, di solito, siamo talmente imbranati in questo campo da non riuscire mai riusciti a vedere i benefici di questa abitudine.

Non siamo nemmeno abituati a classificare le decisioni. Ce ne sono alcune che abbiamo già preso, ma alle quali ripensiamo più e più volte senza darci tregua, altre che non hanno mai implicato un simile dilemma (si basano su una mera ipotesi), altre che richiedono l’aiuto di una persona esperta e, infine, alcune che, per quanto facili o difficili, vanno prese. In base al tipo di decisione, la nostra azione mentale deve cambiare.

Se, per esempio, non avete i mezzi economici necessari per trasferirvi in un altro paese, è inutile ponderare questa opzione, almeno finché non avrete le risorse necessarie per farlo. Accorciate i tempi che dedicate alla riflessione e fatelo quando si tratta di una decisione effettivamente possibile. Vi consigliamo di mettere per iscritto questi aspetti, per poter percepire il controllo che avete su di esse, prima che siano esse a prendere il controllo sulla vostra mente a causa dell’incertezza che implicano.

orologio

D’altra parte, invece, se siete decisi a fare qualcosa, non mettetevi ad analizzare ogni singolo dettaglio da mille punti di vista diversi: tutto ha i suoi pro e i suoi contro, quindi raccoglieteli in una lista e, se gli aspetti positivi superano quelli negativi, prendete in fretta una decisione. Non bisogna essere impulsivi, ma non bisogna nemmeno rimandare una decisione in eterno.

Mettersi in moto

Camminare può essere definita un’attività energetica e anarchica, poiché i pensieri scorrono e sembra quasi che lo facciano allo stesso ritmo dei passi. È come se gli stessimo dando un ritmo grazie al quale è possibile fare dei movimenti con armonia. Il movimento può anche essere accompagnato da una buona conversazione con un amico, dal dipingere o dal creare un modo specifico di esprimersi, come le manualità.

Ricordate la relazione che esiste tra il corpo e la mente. Usate il vostro corpo, non ricordatevene solo quando fa male. Non dimenticate che è un grande strumento che è direttamente collegato alla vostra mente.

Donna che cammina

Controllare i propri stimoli

È come se passaste tutto il giorno in una strada affollata di gente. Proprio come i giorni prima di Natale nei centri commerciali, non si riesce a camminare bene, si continua a guardare ovunque e da nessuna parte e si ricevono tantissimi messaggi diversi che finiscono per saturare la mente. È probabile che la vostra mente si trovi in una situazione simile molto spesso, così come è probabile che, quando prova a scappare, la tratteniate perché avete la sensazione che, fuori da quel luogo, stiate perdendo tempo.

Che sia per obbligo o perché è la cosa giusta da fare socialmente, la vostra mente va da un luogo all’altro rincorsa da quei rumori che non sa come far tacere. Fermatevi e uscite, sdraiatevi e chiudete gli occhi. Abituatevi a scappare ogni tanto, scegliete i momenti giusti e non permettete alle necessità di tirarvi fuori dalle situazioni in cui volete essere. Non permettete alla vostra mente di agire come è abituata a fare, come se fosse una perdita; sembra quasi che ci rendiamo conto delle conseguenze solo quando, per sfortuna, dobbiamo affrontare un dolore.