Colleghi arrivisti: non lasciatevi amareggiare

· 21 agosto 2018

I colleghi arrivisti sono quelli che cercano di avanzare alla svelta e senza scrupoli, anche a spese di una o più persone. Scoprire questa realtà può risultare complesso, poiché spesso questi individui indossano una maschera che sostengono con le loro finte buone azioni. “L’ho fatto per te”, “Non me ne sono reso conto”, “Meglio così, se hai più lavoro, potrai avere più successo”.

Si tratta di una pratica che consiste nell’uso dell’inganno, della bugia e/o della manipolazione. Lo scopo dei colleghi arrivisti è proiettare un’immagine negativa di terzi e mettere in risalto le loro qualità, considerando gli altri come rivali e/o strumenti per ottenere i propri obiettivi.

Alcuni colleghi di lavoro tendono a mettersi in mostra più che a lavorare. Ed è proprio da questi che dobbiamo prendere le distanze.

Non scegliamo i nostri colleghi di lavoro

Di solito non abbiamo la possibilità di scegliere i nostri colleghi di lavoro. In pratica, è come con la famiglia biologica: non possiamo sceglierla a nostro piacimento. È quella che ci tocca. Se il nostro rapporto con i colleghi di lavoro non è positivo, questo ci sarà di ostacolo per tutta la giornata lavorativa e se inoltre genera un brutto ambiente professionale, allora avremo davvero un grosso problema.

La cosa migliore è essere pronti affinché la relazione con i colleghi arrivisti non generi problemi più seri. Quindi, pensiamo: che problemi potrebbe provocare? Uno di questi, che ne ingloba molti altri, è lo stress da lavoro.

Colleghi di lavoro tossici che deridono un'altra collega

Lo stress da lavoro

Lo stress da lavoro è una forma di stress proprio delle società industrializzate. La crescente pressione nell’ambiente di lavoro può provocare la saturazione fisica o mentale del lavoratore. Allo stesso modo, genererà diverse conseguenze che condizioneranno la sua salute e quella di chi gli è più vicino.

Lo stress da lavoro si presenta quando le risorse del lavoratore vengono sopraffatte da uno o più fattori professionali che non riesce ad affrontare o su cui crede di non poter avere la meglio (minacce). Può manifestarsi in modi diversi. I sintomi vanno dall’irritabilità alla depressione e, in linea generale, vengono accompagnati dall’esaurimento fisico e/o mentale.

Secondo l’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, lo stress da lavoro è il secondo problema di salute relazionato al lavoro più frequente. Le cause sono diverse, fra le più comuni troviamo: precarietà del lavoro, lunghe giornate lavorative e sentirsi sotto pressione o minacciati. È qui che entrano in gioco i colleghi arrivisti.

Come sono i colleghi arrivisti?

I colleghi arrivisti presentano delle caratteristiche speciali. Le più importanti sono:

  • L’arrivista non condivide mai informazioni importanti con gli altri: le estrapola e poi se le tiene per sé, a meno che non possa trarre qualche vantaggio dal condividerle.
  • Trasuda falsità da tutti i pori. Non ha problemi a mentire, tergiversare o manipolare.
  • Agisce in modo subdolo usando qualsiasi commento o voce per danneggiare o screditare chi considera un ostacolo per la propria carriera.
  • Non valorizzerà mai l’aiuto o il successo dei suoi colleghi, al contrario li minimizzerà o denigrerà.
  • La sua condotta cambia radicalmente quando si approccia ai colleghi e ai superiori. Nel secondo caso farà di tutto pur di prendersi dei meriti.

Gli arrivisti sanno di non poter avanzare per merito, bensì solo facendo affondare e calpestando gli altri . Non bisogna mai sottovalutare un collega arrivista perché è molto più pericoloso dei classici ruffiani. Una caratteristica fondamentale dei colleghi arrivisti è che si preoccupano solo del “cosa”. Il “come” è irrilevante per loro. Faranno ciò che serve, lasciandosi alle spalle una scia di cadaveri necessari per il loro passaggio.

Per uscirne il più indenni possibile, dobbiamo essere prudenti e intelligenti. A meno che non siano molto ottusi, la loro condotta sarà piuttosto velata e sarà difficile rendersene conto a prima vista. Di fatto, questo è uno dei grandi pericoli: la loro capacità di dissimulare le loro intenzioni.

In questo modo, i colleghi arrivisti possono non dare nell’occhio per lunghi periodi di tempo e possono persino farsi passare per i colleghi più vicini e più stretti. In questo modo, guadagneranno la nostra fiducia per poi utilizzarla a favore dei loro propositi, senza tenere conto di quello che pensiamo o proviamo, come se fossimo un computer o una spillatrice.

Colleghi di lavoro che discutono

Cosa fare se si hanno colleghi arrivisti?

I colleghi arrivisti non agiscono con onestà né con etica. Tuttavia, possono essere professionisti molto apprezzati da parte dei datori di lavoro e dell’azienda. Questo dà loro le ali per continuare nella loro carneficina.

Una volta compreso che uno di questi “predatori” si aggira nel vostro ambiente di lavoro, potrete agire in modo intelligente per minimizzare i rischi della battaglia. A seguire, vi lasciamo alcuni consigli che possono tornarvi utili:

  • I colleghi arrivisti desiderano a ogni costo attivare una presa psicologica e, per farlo, possono cercare lo scontro in un determinato momento. La cosa migliore è non cadere nel loro gioco di distruzione. Sorridete ogni volta che li incrociate. Questo li disorienterà e si sentiranno confusi.
  • È molto importante non condividere nessuna informazione con loro. Occorre evitare a tutti i costi di relazionarsi e avere molta cura di ogni commento si faccia e, perché no, anche dei propri oggetti personali. Non si sa mai!
  • L’unione fa la forza. Unitevi agli altri colleghi per sfruttare la forza del gruppo. Informate le persone oneste del vostro ambiente professionale della presenza di un lupo travestito da pecora nel gregge. Se l’arrivista si sente isolato, la sua forza diminuisce e può persino decidere di cambiare atteggiamento per un periodo o di andarsene.

I colleghi arrivisti sono persone tossiche, con una tendenza marcata a dare prova oppure a mettere in atto dei comportamenti dannosi per gli altri e per l’ambiente in cui lavorano. Occorre evitare di relazionarsi con loro. Seguendo le strategie che vi abbiamo indicato, sarete particolarmente avvantaggiati in questa particolare battaglia.