Colloquio di lavoro: come sostenerlo al meglio

· 12 ottobre 2018

Il colloquio di lavoro può essere uno dei momenti di maggiore pressione nel processo di ricerca del lavoro. Se possibile, è meglio preparare questo incontro in modo minuzioso, per elaborare risposte sincere e brillanti alle domande più frequenti.

Pensiamo a un’azienda che sta cercando il candidato idoneo per il posto di lavoro che offre. Il colloquio di lavoro è positivo se vengono messe in risalto le caratteristiche e le qualità dell’aspirante, che non potrebbero altrimenti emergere con nessun’altra prova nel corso del processo di selezione. Caratteristiche e qualità che ci faranno ottenere il posto o meno.

D’altra parte, prima di recarsi al colloquio di lavoro, di solito abbiamo già superato un primo processo di selezione basato sul curriculum. In altre parole, possediamo le conoscenze e abilità necessarie per il posto offerto. L’esito di questa fase dipenderà da come rispondiamo e dalle domande che facciamo.

Al colloquio di lavoro vogliono conoscerci di persona, valutare l’immagine che proiettiamo, come ci esprimiamo, se manteniamo la calma e, ovviamente, altri molti aspetti relazionati direttamente o indirettamente al posto a cui ambiamo.

Possono sempre verificarsi domande inaspettate, alcune possono essere appositamente pensate per mettere sotto pressione. Pur non essendo determinanti, è pur vero che è facile perdere il posto a causa di una risposta fuori luogo o poco brillante.

Vediamo quali altri punti sono importanti durante un colloquio di lavoro.

Come sostenere al meglio un colloquio di lavoro

1. Studiare l’azienda

Quanto più sappiamo sull’azienda che ci contatta, tanto meglio. Cercate di ottenere quante più informazioni possibili sul numero di impiegati; se c’è un sito web, approfonditene la filosofia, i prodotti venduti, il fatturato, ecc.

Internet è un grande alleato per trovare tutte queste informazioni; tuttavia, qualora ne abbiate l’opportunità, è meglio recarsi all’ufficio di persona, per ottenere informazioni interessanti (struttura dell’edificio, se è possibile raggiungerlo a piedi, se c’è il parcheggio, una fermata della metro o dell’autobus…).

Donna davanti a computer

2. Dove e quando

È importante aver ben chiari il luogo, il giorno e l’ora in cui ci hanno fissato l’appuntamento. È possibile che vi convochino in un luogo che non è relazionato all’impresa. Accade con una certa frequenza quando le aziende si affidano ad altre organizzazioni per la selezione del personale. Anche in questo caso, se possibile, recatevi qualche giorno prima sul luogo in questione, in modo da calcolare con esattezza il tempo che vi serve per raggiungerlo, se potete usare i mezzi pubblici o se potete parcheggiare con facilità.

La puntualità è un aspetto chiave. Cercate di calcolare un margine per gli imprevisti; d’altra parte, nonostante siate già sul posto, non presentatevi troppo in anticipo. Farlo può dare la sensazione che gestite male il vostro tempo e che non pianificate per bene i vostri impegni.

3. Avere un aspetto curato

Abbiamo già sentito fino allo sfinimento la frase: “Un’immagine vale più di mille parole”. Beh, in questo caso, è proprio vero. Tenendo in conto il posto di lavoro per cui vi presentate e la politica aziendale, dovete cercare un abbigliamento coerente con queste due variabili.

Per le imprese o i posti “più seri”, cercate un abito adeguato e di colore neutro, una cravatta con i colori dell’azienda, calzature chiuse e pulite e una camicia stirata. Il tutto deve essere anche comodo, così da poter trasmettere una sensazione di formalità, senza dare l’idea di recitare una parte.

Al contrario, se la posizione a cui ambite è di “cameriere di un chiosco sulla spiaggia”, andare con l’abito forse non è la migliore delle idee. Conviene cercare qualcosa di molto più casual, dando libero spazio alla spontaneità. I nostri potenziali clienti si staranno godendo le vacanze e preferiranno persone allegre. Di conseguenza, questo è ciò che vorranno trovare in noi, e il nostro modo di vestire può essere un primo segnale.

Colloquio per selezione del personale

4. Documenti

Portate con voi una copia del curriculum vitae che avete mandato e, se vi hanno richiesto qualche altro documento, assicuratevi di aver organizzato tutto in modo impeccabile.

Studiate a memoria il vostro curriculum, dato che nel colloquio possono chiedervi di spiegarlo più in dettaglio. È possibile che vogliano sapere cos’ha rappresentato per voi un determinato percorso formativo o una determinata esperienza.

5. Meglio da soli

È meglio presentarsi da soli a un colloquio di lavoro. Andare con qualcuno può essere interpretato come segno di immaturità o insicurezza. Capita spesso che i genitori assistano i propri figli nei loro primi colloqui di lavoro, dicendo loro come comportarsi o cosa dire. Attenzione, perché i dipartimenti delle risorse umane si sono evoluti e le caratteristiche che cercano non sempre sono in linea con un’analisi superficiale realizzata dai nostri cari.

Alla fine, ogni colloquio, ogni responsabile delle risorse umane e ogni candidato è un mondo a sé. La persona che di norma finisce per aggiudicarsi il lavoro è quella che ha una maggiore capacità di “leggere” il proprio colloquio ed entrare in sintonia con l’esaminatore.

“Il dizionario è l’unico posto dove successo viene prima di sudore.”

-Vincent Lombardi-