Come essere infelici in quattro semplici passi

· 26 maggio 2015

Ci sono persone che sembrano avere come massima di vita la frase: “Sono nato per soffrire e non mi darò pace finché non ci riuscirò”. Per i motivi più diversi, gli esseri umani hanno dentro di sé un impulso che li spinge verso il baratro.

Non a caso siamo l’unica specie che continua a commettere con testardaggine gli stessi errori, nonché l’unica in grado di afferrarsi in modo ossessivo a ciò che le fa più male: un ricordo che ci fa soffrire, un amore che ci delude, una droga che ci fa ammalare, un Dio che ci martirizza.

Anche se quasi nessuno lo ammette, la sofferenza ci attira. Siamo come un insetto che si avvicina alle fiamme, senza rendersi conto che lo divoreranno. E non si tratta di “masochismo”, come viene popolarmente definito. È una pulsione interna verso la morte, che vive dentro di noi ed è tanto intensa quanto la pulsione verso la vita.

Ci sono alcuni comportamenti che assumiamo spesso e che ci aiutano nel “compito” di soffrire. Abitudini che ci garantiscono una continua infelicità, come la ferita del mendicante che deve continuare a restare aperta per convincere i passanti a fargli l’elemosina. In questo articolo vi illustriamo come ottenere un’infelicità garantita, in quattro semplici passi.

Alimentate la paura delle perdite economiche

Non importa quanto odiate il vostro lavoro: continuate a farlo, nonostante tutto. Non osate mai, proprio MAI, cambiare lavoro. Resistete. Continuate a resiste. Certo, ricordatevi di lamentarvi tutti i giorni e di non spendere troppi soldi, giusto lo stretto necessario per non morire di fame. Ovviamente, non dimenticatevi di criticare con decisione chi guadagna più di voi. Ah, e ricordate anche di immaginare ogni giorno come sarebbe la vostra vita se andaste in bancarotta e vi toccasse andare a dormire sotto un ponte.

Alternate noia e irresponsabilità

Fate in modo che la vostra routine sia abbastanza rigida da farvi sentire in gabbia. E lamentatevi di quanto sia noiosa la vostra vità, così non solo vi annoierete ancora di più, ma farete annoiare anche gli altri. Se non sapete che cosa fare, non c’è niente di meglio che stare seduti davanti alla televisione per ore oppure uscire a fare shopping e svuotare la carta di credito (così a fine mese potrete lamentarvi). Se anche così non vi sentite abbastanza infelici, scatenate un bel litigio con la vostra famiglia, con il partner o con gli amici. Non c’è niente di meglio di una litigata per allontanare la noia e cadere dalla padella alla brace.

Costruitevi un’identità patologica e gridatela ai quattro venti

Eliminate il verbo “sentirsi” dal vostro vocabolario e sostituitelo con il verbo “essere”. In questo modo non vi sentirete un po’ giù di corda, ma sarete persone depresse. Non vi sentirete nervosi, ma sarete individui ansiosi. Questo modo di affrontare i problemi, però, non dà vere soddisfazioni se non ne parlate abbastanza spesso. È bene che sfruttiate ogni conversazione per fare sfoggio delle vostre patologie davanti agli altri. Sottolineate ogni vostro difetto e debolezza, e descrivete i tratti malati della vostra personalità. In questo modo riuscirete a far sì che gli altri vi appoggino nel vostro proposito di essere le persone più infelici del mondo.

Pensate sempre male degli altri ed eliminate la gratitudine dalla vostra vita

Ricordate che tutti siamo colpevoli fino a prova contraria. Non importa quanto una persona sembri simpatica, gentile o sincera: è solo apparenza. Voi sapete che, in realtà, tutti celano cattive intenzioni e che la gentilezza è solo di facciata. Ma non basta che lo sappiate: è bene che lo facciate sapere al mondo. Parlate male degli uni quando siete con gli altri, e degli altri quando siete con i primi. In questo modo riuscirete a mettere tutti in guardia. E, naturalmente, non abbassatevi a provare quel sentimento che alcuni chiamano “gratitudine”. Di che cosa dovreste essere grati? La vita è fatta per soffrire, e poi per morire. Molti studi hanno dimostrato che le persone grate sono molto più felici. Quindi evitatelo in ogni modo.

Se seguite alla lettera questi consigli e li mettete in pratica ogni giorno, presto otterrete la sofferenza che tanto desiderate. Ricordate che essere infelici non è affatto facile, quindi dovrete metterci tutto l’impegno possibile per riuscirci.

Immagine per gentile concessione di Ana N R.