Come concentrarsi senza perdere tempo

· 31 gennaio 2017

Il tempo, poiché è contemporaneamente immenso e finito, è un fattore che ha il potere di tormentare le anime. A volte sembra non bastare mai, come se i giorni e le ore si fossero accorciati e non fossero sufficienti per finire tutto quello che dobbiamo fare. Sentiamo che i minuti ci scorrono tra le dita come fossero gocce d’acqua e non possiamo fare nulla al riguardo.

A differenza di ciò che molti credono, la maggior parte del tempo che perdiamo la sprechiamo lavorando o svolgendo attività da noi considerate produttive. Questo si deve ad una visione erronea: anche se facciamo il nostro dovere, il nostro stato di dispersione ci porta ad impiegare più del necessario per portare tutto a termine.

“Nasciamo per vivere, per questo il capitale più importante che abbiamo è il tempo”.

(Facundo Cabral)

In un modo o nell’altro, la conseguenza della percezione dell’assenza di tempo è uno stato di angoscia. Si crea una tensione tra il modo in cui avanza l’orologio e il bisogno di compiere gli obiettivi proposti. In queste condizioni, possono verificarsi anche dei blocchi, e gli sbagli non fanno altro che incrementare il ritardo.

La mancanza di tempo e le azioni compulsive

C’è tutto un insieme di azioni compulsive che realizziamo giorno dopo giorno e che consumano buona parte del nostro tempo. Alcune di queste sono molto comuni, come la fissazione di guardare il cellulare ogni cinque minuti. La cosa più probabile è che non vediamo nulla di nuovo e, se dovesse esserci, che non sia rilevante; tuttavia, spesso non riusciamo ad evitarlo.

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Capita molto di frequente di fare la stessa cosa con alcune pagine internet: controlliamo 20 o 30 volte un sito web o una rete sociale, senza trovarvi informazioni davvero nuove o importanti.

Ognuno di noi ha il suo repertorio di azioni compulsive o ripetitive. Alcuni interrompono semplicemente il loro lavoro per lasciar volare la fantasia, per guardarsi attorno o per fare qualsiasi cosa che distolga la loro attenzione dal compito che stanno svolgendo.

Proprio perché compulsive, tali azioni sono inconsapevoli. Si manifestano senza pensare e con loro se ne va una buona parte del tempo. Derivano dalla difficoltà a concentrarsi, dall’ansia o da un’inefficiente strategia di lavoro.

Il sovraccarico emotivo e il tempo

Anche le difficoltà emotive ci portano via più tempo di quanto pensiamo. Inoltre, assorbono anche la nostra disponibilità e la nostra motivazione a concentrarci sui nostri obiettivi. I problemi irrisolti comportano un carico emotivo che viene silenziosamente trasmesso a tutto ciò che facciamo.

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Tutti, per un motivo o per l’altro, abbiamo mancato di realizzare un compito che doveva essere terminato e che ora ha assunto vita propria nella nostra mente. Ha invaso lo spazio della nostra coscienza in maniera ripetitiva e anarchica. Da questo pensiero sono poi nati stati d’ansia che in principio non avevano nulla a che vedere con la situazione che stavamo affrontando al momento della visualizzazione dell’impegno.

I conflitti irrisolti pesano nel quotidiano. Sono come rumori fastidiosi che danno false tregue e che appaiono nei momenti meno opportuni, rovinando istanti piacevoli; per questo motivo, incidono gravemente sulla nostra capacità di concentrazione. Ci teletrasportano al passato o al futuro, facendoci abbandonare il presente.

Concentrarsi per guadagnare tempo

Il tempo, o meglio la sua percezione, è una dimensione essenzialmente psicologica. Scorre o smette di scorrere in funzione di ciò che proviamo o di ciò che stiamo pensando. Un minuto dal dentista è infinito, mentre dura un battibaleno quando ci troviamo in un luogo piacevole. Poiché il tempo riceve un’influenza così forte dall’interno della nostra mente, può essere amministrato in maniera più razionale.

Per concentrarsi e gestire meglio il proprio tempo, è prima necessario riconoscere ed accettare che si ha sempre qualcosa da fare. Ciò non deve essere fonte di angoscia, dovete vederla come una caratteristica immanente della vostra vita. A questo punto, dovete ideare una metodologia che combini l’attività e le pause. Anche la dispersione è una risposta alla stanchezza ed è stato dimostrato che il cervello inizia a stancarsi dopo 25 minuti di attenzione continua su un’unica attività.

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Quando non lavorate, dovreste realizzare attività creative. Il tempo libero è importante quanto il tempo dedicato al lavoro, se non di più. Esso comprende gli istanti di libertà in cui potete scaricare la tensione e rinnovare la vostra energia emotiva.

Non sprecate questi preziosi momenti in attività ripetitive come guardare la tv. Non investite tutto il vostro tempo libero in situazioni che vi saturano e vi sopraffanno, altrimenti non riuscirete a rilassarvi. Per usare al meglio il vostro tempo lavorativo, imparate a godere di un riposo di alta qualità; in questo modo potrete concentrarvi sulle cose importanti e sarete più efficienti.

Immagini per gentile concessione di Tomasz-Alen-Koper, Flora Borsi