Contratto di coppia: come preservare l’amore

12 Dicembre 2018
Bisognerebbe stilare sempre un contratto di coppia con un proprio codice di comportamento per garantire al rapporto un certo grado di armonia?

È molto romantico parlare di coppia in termini di parole dolci e gesti affettuosi. Sicuramente sono tra gli aspetti più belli delle relazioni amorose, ma con il tempo tendono a occupare uno spazio sempre più ridotto.

Quando la coppia affronta la normalità della vita di tutti i giorni, ridefinisce le sue aspettative. Anche se la fiamma dell’amore rimane accesa, la quotidianità è piena di piccole difficoltà da risolvere. Se non si superano, sorgono i veri problemi.

Un matrimonio geniale non è l’unione della “coppia perfetta”, è l’unione di una coppia imperfetta che impara a sfruttare le reciproche diversità.

Dave Meurer

La convivenza rafforza il legame, ma allo stesso tempo dà origine a situazioni che rischiano di deteriorarlo. In definitiva, i partner hanno alle spalle passati diversi, abitudini diverse e modi di comportarsi diversi. Unire e adattare i due stili di vita non è sempre così facile.

Inoltre, a mano a mano che passano i giorni, le settimane, i mesi e gli anni, l’amore cambia. Ci sono momenti in cui sembra non esserci più. Le crisi fanno la loro comparsa, accompagnate dal dubbio se vale o meno la pena portare avanti la relazione. La coppia costruisce il rapporto sulla base di un contratto implicito: bisognerebbe forse renderlo esplicito per proteggere il legame dal deterioramento e dalle crisi?

Il contratto di coppia

Gli accordi impliciti

Qualsiasi coppia ha bisogno di accordi per convivere. In genere si tratta di accordi spontanei, senza un particolare ordine o struttura. Con il passare del tempo, si presentano situazioni tali per cui si formulano patti parziali e si decide se metterli in pratica o meno.

Innamorati a bordo di una barca

La maggior parte degli accordi sono impliciti. Tuttavia, questo non significa che siano sempre giusti o ragionevoli. Spesso uno dei due partner cede senza convinzione alle esigenze o negligenze dell’altro, semplicemente per evitare un conflitto o perché considera il tutto una battaglia persa. Questo, però, non vuol dire che si senta a suo agio in una situazione simile.

La convivenza comporta sempre delle tensioni. Le circostanze si fanno critiche quando uno o entrambi i membri della coppia rifiuta di svolgere il suo ruolo, non solo per quanto riguarda le piccole attività quotidiane, ma anche negli aspetti più profondi, come la fedeltà, l’attenzione, la considerazione dell’altro o la disponibilità.

Sempre in maniera implicita in molti ambiti non si rompono i patti. Poi si giustifica il tutto dicendo che non esistevano accordi o che non erano stati compresi a sufficienza. Gli accordi impliciti non sono la soluzione migliore.

Gli accordi espliciti

Alcune coppie decidono di modificare le regole implicite alla base del loro rapporto con altre espresse attraverso un cosiddetto contratto di coppia. Questi patti vanno ben oltre questioni come chi debba portare fuori il cane o pulire il bagno nel fine settimana. Riguardano, ad esempio, le sanzioni da applicare in caso di infedeltà o di abbandono emotivo.

Il quotidiano The New York Times ha recentemente pubblicato la testimonianza di una coppia che ha redatto un volume normativo, cioè un contratto con una serie di regole da rispettare. Le regole fanno riferimento alla suddivisione delle mansioni domestiche , alla gestione dei soldi, a possibili malattie, al comportamento da tenere in presenza di ospiti e alla discussione su temi spinosi. I due hanno affermato che i risultati di questo contratto di coppia sono stati spettacolari.

Coppia in miniatura

Bisognerebbe stilare sempre un contratto di coppia con un proprio codice di comportamento, una sorta di regolamento, per garantire al rapporto un certo grado di armonia e, quindi, preservarlo? È un modo di togliere spontaneità alla relazione o una soluzione realistica per affrontare il fatto che anche l’amore implica decisioni e volontà?

Il tanto screditato punto intermedio

Forse nella società nordamericana questo genere di regolamenti di coppia sono un’opzione perfettamente realizzabile. Nella cultura europea, invece, è possibile che un contratto del genere non venga accettato così facilmente. Non possiamo negare, però, che potrebbe comunque avere una sua validità.

In definitiva, la convivenza, con il partner o con chiunque altro, risulta molto più armoniosa quando le regole del gioco sono chiare e rispettate da tutti i partecipanti. Questo evita litigi inutili e rappresenta un modo civilizzato di affrontare obblighi e doveri. In questo senso, un accordo condiviso da entrambi i partner favorisce il normale sviluppo della relazione e preserva la buona convivenza.

Forbici

Nonostante tutto, l’amore è molto più di un accordo organizzativo e normativo. Entrano in gioco sentimenti, emozioni e aspettative di cui non sempre si è consapevoli, ma che allo stesso tempo definiscono molti aspetti della relazione stessa. L’amore tra due persone non potrà mai essere ridotto a una serie di regole. In tutti i rapporti umani ci sarà sempre la variabile dell’incertezza e quella non la si può certo controllare.