Cos’è il disturbo dipendente di personalità?

· 13 ottobre 2015

“Permesso… posso chiederti il permesso di andare al parco?”. “Scusami… posso andare a dormire?”. Forse vi sembreranno delle frasi strane, ma molte donne (e alcuni uomini) le ripetono quotidianamente.

Il disturbo dipendente di personalità si basa sul “chiedere il permesso di chiedere il permesso”. Ciò significa che si tratta di un disturbo o uno squilibrio di tipo psicologico/emotivo per il quale una persona dipende troppo da un’altra, soprattutto dal proprio partner. Senza l’altro, è impossibile soddisfare le proprie necessità.

Questo problema di solito sorge durante l’infanzia, anche se tutt’oggi le cause e “l’innesco” del disturbo sono sconosciuti. Anche se pensiamo che sia più diffuso tra le donne, questo disturbo colpisce anche gli uomini, e più di quanti crediamo.

Il disturbo dipendente di personalità si caratterizza anche per la sottomissione a un’altra persona e per una grande paura della separazione o dell’abbandono di chi più si ama. Si trasforma quindi in “una necessità eccessiva di essere amati e curati da qualcuno” e può essere la causa di diversi conflitti.

Caratteristiche del disturbo dipendente di personalità

Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM IV), per diagnosticare questo disturbo, il paziente esaminato deve presentare almeno cinque delle seguenti caratteristiche:

– Difficoltà nel prendere decisioni semplici e quotidiane, come non sapere cosa mangiare a cena, che strada prendere o che vestiti indossare.

Necessità di ricevere consiglio e approvazione per le proprie decisioni da parte di una o più persone vicine.

– Difficoltà nell’assumere la propria responsabilità nei momenti più importanti della vita.

Difficoltà nell’esprimersi di fronte a un’altra persona, soprattutto quando si è in disaccordo. Ciò si deve alla paura profonda di non essere approvato e di essere abbandonato.

– Incapacità di iniziare progetti su iniziativa propria o fare le cose “a modo proprio”, poiché la carenza di sicurezza in se stessi compromette il proprio giudizio ed elimina qualsiasi sogno o desiderio futuro che va oltre la voglia di compiacere chi si ha accanto.

Mancanza di energie o motivazione di fare ciò che piace (o piaceva), soprattutto se è stato fonte di problemi o discussioni in passato.

– Necessità impellente di sentirsi protetti e amati da qualcuno, senza dare importanza all’orgoglio e alla dignità oppure a ciò che bisogna fare per ottenere quelle cure fisiche ed emotive.

Sentirsi a disagio o minacciati quando si è soli in casa, perché si sente una grande paura di essere stati abbandonati o di non essere in grado di prendersi cura di se stessi con i propri mezzi.

– Ricerca urgente di una relazione amorosa quando quella precedente termina, per non rimanere soli e ricevere il sostegno, l’amore, le cure e la dedizione che si credono necessarie.

Preoccupazione poco realista per ciò che accade. Tutto ciò che accade intorno al paziente si basa sulla paura dell’abbandono e sulla carenza di protezione.

– Decisione di assumere un ruolo passivo nelle relazioni interpersonali, cioè non prendere parte a nessuna decisione della coppia o della famiglia.

Sensazione d’impotenza o turbamento quando termina una relazione e facilità nell’essere ferito o colpito dalle critiche o dalla disapprovazione delle persone vicine.

Alcuni di questi criteri di comportamento tipici del disturbo dipendente di personalità possono essere confusi o simili a quelli di altri squilibri come, per esempio, disturbo d’ansia, disturbo ossessivo compulsivo, depressione, attacchi di panico e alcune fobie.

Per poter capire se chi ci circonda (oppure noi stessi) soffre di questo disturbo, bisogna analizzare il comportamento abituale durante un lungo periodo di tempo, persino anni. Il Disturbo Dipendente di Personalità non è qualcosa che si sviluppa in qualche giorno o settimana ed è, infatti, catalogato come uno squilibrio “a lungo termine”. La ricorrenza non tarda, non cambia e fa parte della personalità dell’individuo. Se il disturbo non viene curato, può peggiorare.

Bisogna fare molta attenzione agli indizi o i segnali elencati sopra, perché spesso non ci rendiamo conto di cosa fanno i nostri cari o di cosa facciamo noi.

Se pensate che il vostro partner, un vostro amico o un vostro familiare presenta più di cinque di queste caratteristiche tipiche del disturbo dipendente di personalità, forse dovreste consigliargli di sottoporsi a una terapia.