Crescere con le avversità

· 21 febbraio 2015

Nella routine quotidiana ci sono momenti in cui tutto è in uno stato di calma, una calma più silenziosa del normale, e questa calma è quella che precede qualche evento a venire che può risultare un’assoluta catastrofe se non vengono presi i giusti provvedimenti e, perché no, gli atteggiamenti adeguati prima e dopo l’avvenimento negativo.

Molte volte la più piccola azione può scatenarle, dunque bisogna innanzitutto mettere da parte l’apatia, quell’atteggiamento da “non mi importa” o peggio ancora il “bah”, perché questo può diventare il peggior nemico.

Ci spieghiamo meglio: la battaglia si perde nel momento in cui smettiamo di interessarcene. Molto spesso diciamo “fa lo stesso” senza sapere che la più piccola azione può cambiare il corso delle cose e che con un atteggiamento negativo tutto si avvia verso un inevitabile disastro.

Avere un atteggiamento positivo e proattivo di fronte alla vita è come costruire una diga per invertire la corrente: nessuno ha detto che sarebbe stato facile e di sicuro più di una persona ha voluto abbandonare quando un innalzamento delle acque ha spazzato via quello che si era costruito, ma solo le persone persistenti riescono a creare dighe grandi, imponenti e che inoltre sono utili per fornire energia elettrica.

Avendo un atteggiamento positivo si possono evitare situazioni sgradevoli, anche se non siamo infallibili. A volte gli avvenimenti negativi sono destinati a succedere in un modo o nell’altro, sia come conseguenza delle azioni degli altri sia per altre ragioni. Quando ciò capita, bisogna rimanere ancorati a terra ed essere come un corallo che può sopportare tranquillamente i colpi delle onde senza cambiare la sua posizione.

In questo caso, un atteggiamento positivo renderà tutto più facile da superare poiché se siete negativi e rimanete nella vostra apatia ci sarà un’inevitabile tendenza a concentrarsi sulla più piccola situazione negativa che si presenti (ad esempio rompersi un’unghia), diventando un cumulo di problemi che sembrano non avere alcuna soluzione.

La cosa più sana è analizzare a fondo il cammino percorso e imparare a discernere da quali azioni sono derivate le conseguenze affrontate, non per cercare un colpevole come in una caccia alle streghe, ma per acquisire la conoscenza necessaria per evitare che situazioni simili possano ripetersi.

È importante crescere nelle avversità; a volte ci aiutano a trovare il nostro cammino, come nel caso di un giovane che credeva di seguire il corso di studi universitario dei suoi sogni e che poi, per una serie di eventi, si è visto obbligato a scegliere quella che allora era la sua seconda opzione, scoprendo poi che questa era la sua vera passione.

Pertanto, siate delle dighe e preveniate le avversità, ma se queste dovessero accadere, siate un corallo, saldo e impavido di fronte a ciò che avviene intorno a voi, senza perdere la calma finché tutto non sia passato.