Di che cosa abbiamo bisogno per essere felici?

· 10 gennaio 2015

Nel 1943, lo psicologo Abraham Maslow, studiato da tutti gli esperti di scienze sociali, definì una teoria che gerarchizzava le necessità umane in base alla società occidentale del XX secolo. I suoi insegnamenti continuano a essere validi e la gerarchia piramidale è una delle basi su cui si poggiano le nostre necessità per essere felici. Non conoscete ancora la piramide di Maslow?

Primo stadio: necessità vitali o fisiologiche

Di sicuro sarete d’accordo con la considerazione che, come essere umani, abbiamo bisogno prima di tutto di respirare, nutrirci (nel senso più primitivo), dormire in modo adeguato, e di avere una vita sessuale naturale. Questi sono gli attributi fisiologici che formano la piramide di Maslow. Al di sopra di questo primo stadio, iniziano a delinearsi le necessità di base e man mano si passa ai livelli successivi.

Secondo stadio: necessità di sicurezza

Questo tipo di necessità ha generato controversie. La necessità di sentirsi sicuri è una necessità vitale o il prodotto di una società in cui si crea un'”illusione di sicurezza”? Tra queste si può sottolineare la sicurezza familiare, all’interno di una casa, con un lavoro; la sicurezza fisica; e la sicurezza che si traduce nel diretto alla proprietà privata e alla salute.

Terzo stadio: senso di appartenenza

Ciò che in Occidente viene considerato necessario per essere felici

Nei paesi europei e in altri paesi, come gli Stati Uniti, i gradini precedenti sono garantiti praticamente dalla nascita. L’appartenenza, tuttavia, è quella che delinea la differenza in aspetti come l’intimità sessuale, l’amicizia o l’amore, sia in ambito familiare, che nelle amicizie o nella relazione di coppia.

Quarto stadio: la lotta per il successo

Secondo Maslow, man mano che si coprono certe necessità, se ne creano altre. E così quando una casa, una famiglia, gli amici e il lavoro sono garantiti, cerchiamo il successo, il riconoscimento e la valorizzazione, sia da parte di noi stessi che, soprattutto, da parte degli altri.

Il picco: realizzazione personale

E a questo punto arriviamo a ciò che noi di La Mente è Meravigliosa desideriamo che i nostri lettori ricordino, e ciò che Maslow ha voluto trasmetterci in modo chiaro: il segreto della felicità risiede nel liberarci dai pregiudizi, nella realizzazione personale, nella creatività, nell’accettazione dei fatti e nella risoluzione dei conflitti interni che possono verificarsi, oltre che nel creare la propria integrità.

Oppositori della piramide di Maslow

A questa scala di bisogni si sono opposti molti pensatori, psicologi e filosofi, che considerano che soltanto noi stessi possiamo sapere di che cosa abbiamo bisogno per essere felici. Senz’altro la tassonomia della felicità rimarrà sempre una teorizzazione di qualcosa di troppo complesso per essere misurato.

Immagine per gentile concessione di Dimitar Nikolov