Disturbo ossessivo compulsivo aggressivo

Le persone con disturbo ossessivo compulsivo aggressivo sono ossessionate dalla violenza, ma in senso opposto ai criminali. Continuate a leggere e capirete meglio cosa succede a queste persone e qual è la causa della loro sofferenza
Disturbo ossessivo compulsivo aggressivo

Ultimo aggiornamento: 21 gennaio, 2022

Il disturbo ossessivo compulsivo aggressivo è un sottotipo comune di questa condizione. Le persone che ne soffrono hanno pensieri intrusivi indesiderati o immaginano di ferire gli altri intorno a sé. Realizzano anche compulsioni al fine di placare l’angoscia causata da queste ossessioni.

Il disturbo ossessivo compulsivo fa sentire all’individuo che non può fidarsi della propria mente. Laddove l’individuo sano potrebbe avere un pensiero violento e riconoscerlo, una persona con disturbo ossessivo compulsivo aggressivo teme che il solo pensiero possa causare dolore a un’altra persona.

Cos’è il disturbo ossessivo compulsivo aggressivo?

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) può assumere molte forme. Può tradursi in pulizia eccessiva, preoccupazione per l’ordine o evitare determinati numeri o pensieri invadenti che si concentrano sulla possibilità di ferire gli altri.

È piuttosto naturale e comune per le persone con o senza disturbo ossessivo compulsivo avere anche pensieri non proprio piacevoli.

La differenza risiede nel fatto che le persone con disturbo ossessivo compulsivo aggressivo rimangono bloccate in essi in modo più ricorrente, esclusivo e intenso.

Paura di essere violenti

I pensieri intrusivi sono spaventosi e isolano in questo tipo di disturbo ossessivo compulsivo. Sembrano indicare alla persona che è destinata a fare qualcosa di terribile, come commettere un crimine violento.

Tuttavia, potremmo interpretare le persone con disturbo ossessivo compulsivo aggressivo come l’opposto di autori di reati violenti; infatti, trovano i loro pensieri estremamente inquietanti e si impegnano a evitarli. Al contrario, le persone violente spesso traggono soddisfazione dall’idea di ferire.

Il DOC diventa un problema quando questi pensieri (o impulsi o immagini) vengono presi come un segnale pericoloso, interpretandoli come altamente probabili e potendo agire di conseguenza.

Donna gravata da pensieri ossessivi.

Alcuni esempi di disturbo ossessivo compulsivo aggressivo

Qualcuno senza un disturbo ossessivo compulsivo dannoso potrebbe avere un pensiero relativo all’accoltellamento di un membro della famiglia e reagire pensando: “Non lo farò”, e non pensarci mai più.

Al contrario, l’individuo con disturbo ossessivo compulsivo aggressivo lo interpreterà come probabile e prenderà provvedimenti per prevenirlo, come evitare quella persona.

È simile ad altri sottotipi del disturbo ossessivo compulsivo in quanto vi è una lotta costante con l’incertezza. La persona prova un’eccessiva preoccupazione per le sue ossessioni relative al danno e alla possibilità che possano danneggiare gli altri.

Queste ossessioni possono essere opprimenti, portando ad adottare condotte ripetitive o atti mentali (noti anche come compulsioni) per ridurre il disagio.

Tipiche ossessioni

Le persone con disturbo ossessivo compulsivo vivono le proprie ossessioni come una minaccia. Tra le più comuni possono esservi:

  • “E se accidentalmente facessi del male a qualcuno?”
  • “Se uccidessi il mia partner?”
  • “E se fossi segretamente una persona violenta?”
  • “Se dovessi agire accidentalmente in base ai miei pensieri?”

Compulsioni tipiche

Le compulsioni hanno lo scopo di ridurre il disagio. Le compulsioni più comuni includono l’evitamento, il silenzio e gli atti mentali ripetitivi. Possono includere quanto segue:

  • Evitare oggetti che possono ferire altri (es. coltelli, forbici, oggetti appuntiti).
  • Ignorare persone o animali per paura che vederli possa essere un fattore scatenante.
  • Non frequentare luoghi in cui vi è la possibilità di danni (ad esempio strade trafficate, balconi, cucine con coltelli).
  • Evitare certi contenuti (ad es. materiali di lettura, programmi TV, film).

I modelli di tranquillità possono includere quanto segue:

  • Chiedere agli altri di assicurare che non commetteranno un atto violento.
  • Cercare online i criminali violenti per individuare caratteristiche simili a loro che potrebbero indicare la possibilità di commettere un atto violento.
  • Stilare un elenco di tratti caratteriali positivi per essere certi di essere persone sicure di sé e di non danneggiare gli altri.

I rituali mentali possono consistere in quanto segue:

  • Rivedere mentalmente l’evidenza delle esperienze che dimostrano che si è una persona amorevole o violenta.
  • Assicurarsi mentalmente che non commetteremo un atto violento.
  • Pronunciare una certa frase ogni volta che sorge un brutto pensiero.
  • Sostituire un pensiero negativo con uno positivo.

Perché si verificano pensieri dannosi da disturbo ossessivo compulsivo?

I pensieri si verificano per ragioni al di fuori del nostro controllo. Ciò che trasforma questi pensieri in ossessioni è il significato che attribuiamo essi.

Ad esempio: se pensiamo che  l’idea di picchiare nostro padre significhi che probabilmente lo faremo ma non vogliamo farlo, allora proveremo ansia.

Staremo attenti anche al ripetersi del pensiero, poiché lo vediamo come un evento significativo. Essere attenti a un pensiero è quasi una garanzia che si ripresenterà Cercare di sopprimerlo di solito ha l’effetto opposto.

Facciamo una prova: per i prossimi cinque secondi cercate di non pensare a un elefante rosa. Non ci riuscite! Come mai? Perché cercare di sopprimere un pensiero inavvertitamente lo crea, quindi non siamo in grado di sbarazzarci di esso. A scatenare il disturbo ossessivo compulsivo aggressivo è in genere la combinazione di:

  • Non voler ferire nostro padre (come nell’esempio sopra).
  • Interpretare il pensiero come un segno che potremmo farlo.
  • Cercare di sopprimere il pensiero, che alla fine crea il ciclo ossessivo del dolore nel disturbo ossessivo compulsivo.

Come capire se si ha il disturbo ossessivo compulsivo aggressivo?

Il DOC è una condizione che può essere diagnosticata solo da un professionista della salute mentale. Tuttavia, alcuni segnali ci aiutano a riconoscerlo:

  • Precedenti ossessioni, compulsioni o precedente diagnosi di DOC (indipendentemente da ossessioni aggressive).
  • Pensieri, immagini o impulsi di nuocere a qualcuno, pur desiderando ardentemente che ciò non accada.
  • Storia di violenza.
  • Pensiero ansioso ripetitivo sulle probabilità di ferire qualcuno.
  • Adottare misure per evitare di fare del male a qualcuno, ma che difficilmente funzionerebbero.
  • Evitare situazioni in cui si teme di poter danneggiare qualcuno contro i propri desideri coscienti.
Uomo molto preoccupato.

Possibili cause

Il DOC per la maggior parte è determinato dall’ambiente e dalla biologia. Ciò vale per tutti i sottotipi, compreso quello aggressivo. È comune che circa il 10-20% dei propri parenti di primo grado soffrano dello stesso disturbo.

Le persone con disturbo ossessivo compulsivo hanno imparato che la loro ansia e paura vengono temporaneamente alleviate adottando vari comportamenti compulsivi.

Il problema è che gli stessi comportamenti compulsivi devono essere ripetuti ogni volta che si presenta una situazione scatenante o un pensiero ansioso. Questo approccio di sollievo dall’ansia a breve termine finisce per diventare un deficit a lungo termine.

Trattamento del disturbo ossessivo compulsivo

L’intervento che ha mostrato i migliori risultati nel trattamento del disturbo ossessivo compulsivo è l’esposizione con prevenzione della risposta (ERP). L’ERP comporta un’esposizione controllata ai fattori scatenanti dell’ansia e un lavoro guidato per ridurre le compulsioni in risposta a tali fattori scatenanti.

Questo approccio insegna gradualmente alla persona con disturbo ossessivo compulsivo che è in grado di tollerare pensieri intrusivi, anche violenti, senza sentire il bisogno di intervenire al riguardo.

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