Doppio legame: teoria di Gregory Bateson

18 luglio 2018 in Curiosità 0 Condivisi
Mamma sgrida figlio

La teoria del doppio legame fu coniata e sviluppata dall’antropologo Gregory Bateson e dal suo gruppo di ricerca a Palo Alto, in California (1956). Rientra nella prospettiva sistemica e si riferisce a quelle situazioni comunicative in cui si ricevono messaggi contraddittori.

Questa teoria è stata formulata per spiegare l’origine psicologica della schizofrenia, escludendo le disfunzioni cerebrali e le ipotesi organiche. La schizofrenia rimane infatti una delle malattie mentali più sconcertanti. Sono state postulate diverse teorie sulle sue origini, alcune di natura organica o biologica e altre di natura sociale. Vediamo in modo più approfondito in cosa consiste la teoria del doppio legame.

Breve rassegna su Gregory Bateson

Gregory Bateson nacque a Grantchester, nel Regno Unito, il 9 maggio 1904. Era un antropologo, scienziato sociale, linguista e cibernetico il cui lavoro ebbe ripercussioni in molti altri campi intellettuali. Alcuni dei suoi scritti più importanti si riflettono nei suoi libri Verso un’ecologia della mente (1972), Mente e natura, un’unità necessaria (1979) e Dove gli angeli esitano. Verso un’epistemologia del sacro (1987).

Bateson e alcuni dei suoi collaboratori, come Jay Haley, Donald Jackson e John Weakland, furono pionieri nello sviluppo della prospettiva sistemica. Negli ambienti accademici viene infatti riconosciuto come una figura di culto il cui fascino include mistero, eccentricità e diversità di risultati. Tuttavia, il crescente interesse per l’olismo, i sistemi e la cibernetica ha naturalmente spinto educatori e studenti a pubblicare il suo lavoro.

Per Bateson la comunicazione rende possibili le relazioni umane, ne rappresenta il sostegno. Dal suo punto di vista, questo include tutti i processi attraverso i quali una persona influisce sulle altre. Da questa prospettiva, i media diventano una componente determinante della struttura sociale, che vale la pena di analizzare.

Bateson affermò che il doppio legame che appare sporadicamente nella comunicazione doveva essere eliminato. Affermò anche che questo fenomeno può essere costantemente visto in televisione. Ad esempio, quando in un programma viene proclamato un valore morale e in un altro viene violato, cosa che genera conflitti nella mente dello spettatore, specialmente se si tratta di bambini o persone con un basso senso critico.

Gregory Bateson teoria del doppio legame

Cos’è un doppio legame?

Secondo Bateson, un doppio legame è un dilemma comunicativo a causa della contraddizione tra due o più messaggi. In questo modo, alla fine, non importa cosa viene fatto perché ogni scelta è un errore. Una situazione comunicativa che causa sofferenza e può portare a un disturbo psicologico.

Vediamolo meglio con un esempio. Un bambino cerca di relazionarsi con sua madre, che soffre di difficoltà affettive. Esprime quanto gli vuole bene, ma a livello gestuale il bambino riceve solo segnali di rifiuto. Il messaggio che la madre esprime verbalmente non corrisponde dunque al messaggio che il suo corpo invia. In questo modo il bambino si trova immerso in una contraddizione che coinvolge affetto e rifiuto.

Un altro esempio potrebbe essere la famosa affermazione “essere spontanei”. Un doppio messaggio di realizzazione impossibile: se la persona non è spontanea, non rispetta il mandato, ma se lo fa, in qualche modo non lo soddisfa, perché non è spontaneo in quanto tale, poiché l’obbedienza non implica spontaneità.

Teoria del doppio legame

La teoria del doppio legame si basa sull’analisi delle comunicazioni e in particolare sulla teoria dei tipi logici di Russell. Da questa teoria e dalle osservazioni sui pazienti schizofrenici, deriva la situazione chiamata “doppio legame”. Come abbiamo visto, in questa situazione una persona, qualunque cosa faccia, non può vincere.

Bateson affermava che una persona soggetta al doppio legame può sviluppare sintomi schizofrenici. La tesi centrale della teoria del doppio legame è che esiste una discontinuità tra una classe e i suoi membri, poiché la classe non può essere un membro di sé stessa. Nessuno dei membri può essere la classe, poiché il termine usato per la classe rimanda a un diverso livello di astrazione.

Nella patologia delle comunicazioni reali, questa discontinuità si interrompe continuamente e inevitabilmente. Allo stesso modo nell’organismo umano si verifica una patologia quando certi schemi formali di questo fallimento si verificano nella comunicazione tra madre e figlio. Quindi questa patologia viene classificata come schizofrenia, un grave disturbo mentale di tipo psicotico che si manifesta con alterazioni nel pensiero e nel linguaggio.

Donna triste

Elementi necessari per la manifestazione del doppio legame

Gli elementi necessari perché si verifichi una situazione di doppio legame sono i seguenti:

  • Due o più persone. Una delle persone è la “vittima”. Il doppio legame non viene inflitto solo dalla madre. Può essere associato solo alla madre oppure a una combinazione di madre, padre, fratelli.
  • Esperienza ripetuta. Il doppio legame è un tema ricorrente nella storia della vittima. Non è un’esperienza traumatica unica, bensì talmente reiterata che la struttura del doppio legame diventa un’aspettativa abituale.
  • Un ordine primario negativo. Può presentare una di queste due forme: “Non farlo o ti punirò” o “Se non lo fai, ti punirò”. Il contesto di apprendimento si basa sull’elusione della punizione e non di ricerca di ricompensa. La punizione può consistere nella privazione dell’amore o nell’espressione dell’odio o della rabbia. Ancor più devastante è che può consistere anche nell’abbandono che risulta dall’espressione dell’estrema impotenza del genitore.
  • Un ordine secondario in conflitto con il primo a un livello più astratto rinforzato da punizioni o segnali che annunciano un pericolo per la sopravvivenza. La verbalizzazione dell’ordine secondario può assumere una varietà di forme. Ad esempio: “Non considerare questa cosa una punizione” o “Non ti sottomettere ai miei divieti”. Si verifica anche quando il doppio legame viene inflitto da due individui. Ad esempio un genitore può negare a un livello più astratto l’ordine dell’altro.
  • Un ordine negativo terziario che vieta alla vittima di fuggire dal campo. Potrebbe non essere necessario classificare questo ordine come un elemento separato. Se i doppi legami sono stati imposti durante l’infanzia, è naturalmente impossibile sfuggire.

Secondo la teoria del doppio legame, questo insieme di elementi non è più necessario quando la vittima ha imparato a percepire il proprio universo sotto gli schemi del doppio legame. Quasi ogni parte di una sequenza di doppio legame può essere sufficiente a far precipitare nel panico o nella rabbia.

Bambina triste

L’effetto del doppio legame

L’effetto del doppio legame suggerisce che ci sarà un collasso nella capacità dell’individuo di discriminare tra tipi logici o modalità comunicative ogni volta che si presenta una situazione di doppio legame. Questa situazione ha caratteristiche generali:

  • L’individuo è coinvolto in una relazione intensa. Sente che nella relazione è molto importante discriminare correttamente il messaggio che gli viene comunicato.
  • L’individuo è intrappolato in una situazione in cui le altre persone che intervengono esprimono due ordini di messaggi che si negano a vicenda.
  • La persona non è in grado di commentare i messaggi espressi per correggere la discriminazione dell’ordine dei messaggi a cui deve rispondere. In altre parole, non può formulare un’enunciazione metacomunicativa.

La teoria del doppio legame di Bateson non è stata solida in quanto spiegazione della causa della schizofrenia, ma ha evidenziato l’importanza dei modelli comunicativi e familiari nella salute mentale. Sebbene l’ipotesi del doppio legame sia diventata obsoleta in questo senso, è stata determinante per l’evoluzione della terapia sistemica.

Riferimenti bibliografici

Bateson, G., Jackson, DD, Haley, J. & Weakland, J. Toward a theory of schizophrenia. 1956.

Bateson, Gregory (1972). Verso un’ecologia della mente. Adelphi.

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