Frasi di André Gide, genio umanista

2 Febbraio 2019
Nelle frasi di André Gide è facile apprezzare l'anima libera e tenera dello scrittore francese. Il suo orientamento omosessuale e la posizione politica di critica gli valsero molte antipatie, ma questo non distrusse mai il suo equilibrio e il suo ottimismo.

Nelle frasi di André Gide si intravede il genio umanista e profondo che fu questo grande uomo. Si affermò non solo come scrittore, ma anche grazie alla visione critica con cui affrontò la presenza dei francesi in Africa.

Questo scrittore francese visse nella prima metà del XX secolo, in un’epoca difficile in cui esistevano ancora molti tabù. Durante la sua vita affrontò grandi dilemmi morali, legati in particolare all’amore, alla verità e alla sessualità. Questo è espresso chiaramente in molte frasi di André Gide.

“Se vuoi essere davvero felice, non cedere alla tentazione di paragonare il momento presente con altri del passato, di cui a loro volta non hai saputo godere perché paragonati con i momenti futuri.”

André Gide-

Diverse sue opere hanno carattere autobiografico, dato che la sua vita lo poneva di fronte a importanti bivi. Le frasi di André Gide, tuttavia, sono quasi sempre allegre. Nei suoi aforismi non c’è nessun risentimento, anche se fu proibito da molti suoi contemporanei. A seguire vi presentiamo alcune delle sue frasi più conosciute.

Le migliori frasi di André Gide

Il segreto della felicità

Una delle citazioni più belle dell’autore e fa riferimento a quella unione magica che, a volte, si crea tra felicità e lavoro. “Il segreto della mia felicità non sta nello sforzarmi di piacere, ma nel trovare piacere nello sforzo”.

Ha perfettamente ragione quando dice che il piacere o la soddisfazione non si ottengono con lo sforzo. Più che un obiettivo, questo piacere è una conseguenza. Dedicarsi a ciò che uno ama è un atto di libertà che di per sé soddisfa, senza che sia necessario altro.

Ragazza nella natura

Possesso

Il possesso materiale è uno dei temi che ha fatto riflettere di più durante la storia. André Gide afferma: “Il possesso completo si dimostra soltanto donando. Tutto ciò che non possiamo dare ci possiede”.

Una frase bella e chiara in cui si ribadisce che dare è la manifestazione attiva di possedere. Chi dona lo fa perché possiede. Chi non dona, pur avendo, non possiede nulla, ma appartiene a ciò che tiene per se stesso. È dominato dal desiderio di conservare perché sente di non avere abbastanza. In questo modo, le possessioni finiscono per imprigionare il padrone.

Le cose più belle

Molte frasi di André Gide hanno una sottile vena poetica e senza pretese. La seguente, ad esempio, dice: “Le cose più belle sono quelle che suscita la pazzia e scrive la ragione”. In questo caso, definisce la bellezza un risultato dell’unione tra pazzia e ragione.

Secondo la sua prospettiva, la pazzia è forza creativaQuella passione assurda che ha come risultato qualcosa di nuovo, che diventa bello soltanto se la ragione gli dà una forma. Nel mondo delle idee deve dominare l’immaginazione, l’irrazionalità. Ciò dà vita all’arte, se l’intelletto la modella, seguendo le leggi della logica.

Gli esploratori

André Gide fu un grande viaggiatore, che sentiva un immenso piacere nel conoscere nuove culture e nuove forme di vita. Si sa, i grandi viaggiatori sono anche persone curiose, che non hanno paura delle novità e che vivono l’avventura con coraggio e decisione.Questo vale sia per i viaggi materiali che per quelli intellettuali o spirituali.

Questo spirito d’esplorazione si riflette nella frase di André Gide: “Non si scoprono nuove terre se non si accetta di perdere di vista le vecchie sponde”. È anche una metafora sull’importanza di abbandonare quello che conosciamo per ampliare la nostra visione del mondo e aprirsi alle novità.

Frasi di André sul viaggio

A volte non lo avvertiamo…

Una frase molto saggia, in cui molti di noi si possono sicuramente ritrovare: “Se non avvertiamo più spesso la felicità, vuol dire che si presenta sotto una forma diversa da quella che ci aspettavamo”. In questa frase si sottolinea il contrasto che esiste tra la felicità come concetto e la felicità come realtà concreta.

Gli esseri umani sono soliti sbagliare quando si tratta di giudicare ciò che li rende felici. Molte volte si pone questa felicità in quello che non abbiamo o non otteniamo. Invece, dovremmo forse imparare a riconoscerla in ogni momento della nostra esistenza. Magari così riusciamo a godere di più di questa felicità che molte volte abbiamo, ma non sappiamo riconoscere.

André Gide ha vinto il premio Nobel per la Letteratura nel 1947. Tuttavia, la chiesa ha proibito i suoi libri per molto tempo. Ciò nonostante le sue opere e la sua eredità sono state una guida per molti suoi contemporanei, come Albert Camus e Jean Paul SartreHa lasciato un segno per sempre impresso nei testi e nella cultura.

  • Gide, A. (2012). Corydon. Editions Gallimard.
  • Gide, A. (1981). Defensa de la cultura (Vol. 1). Ediciones de la Torre.
  • Gide, A. (1988). El inmoralista (Vol. 96). Ediciones Catedra.