5 frasi indimenticabili tratte dai libri

· 9 ottobre 2016

Esistono libri che leggiamo e che non lasciano traccia nella nostra memoria; ne esistono altri, però, che continuiamo a ricordare ed amare, anche senza rileggerli, pur passando il tempo. Molte frasi prese da libri sono indimenticabili, fanno parte di noi stessi, sono piccoli anelli di una catena che giace nella nostra memoria e che ci ricorda chi siamo.

Questi libri speciali, impossibili da dimenticare, entrano a far parte di noi, del nostro modo di pensare ed agire, e anche se li abbiamo letti svariate volte, ci saranno giorni in cui torneremo ad aprire le loro pagine per assaporare le frasi che ci commuovono.

Frasi dei libri: la memoria scritta

Alcune frasi trattano di solitudine, di morte, d’amore, di passione, d’infanzia, e ciascun libro è un mondo a sé stante, con il quale crescere e maturare. A ciascun libro corrisponde un momento preciso, e sarà il libro stesso a sceglierlo.

Esistono frasi che non serve leggere di nuovo poiché sono incise a fuoco nel nostro cuore e nella nostra anima. Leggere ed imparare richiedono coraggio ed entusiasmo, è necessario avere la mente aperta. Siete pronti?

La solitudine di chi è diverso

“I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo più in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari (…)”

-Paolo Giordano-

La solitudine dei numeri primi è un meraviglioso libro pubblicato nel 2008 da Paolo Giordano. Prendendo spunto dalla metafora dei numeri primi, l’autore ci racconta la relazione tra due ragazzi, Mattia e Alice, amici con moltissime cose in comune, ma apparentemente destinati a non ritrovarsi mai al momento opportuno.

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Si tratta di una sensazione che si può provare spesso nella vita, legata a svariati aspetti. Come quando si incontra la persona giusta, ma non è pronta ad affrontare una relazione, oppure quando si trova il lavoro dei propri sogni, ma il posto viene occupato da un altro.

Alle volte è necessario lasciare che una persona o una situazione scorrano via, così che qualcos’altro di sorprendente e nuovo entri a far parte della propria vita. Lasciar andare è complicato, ma non significa perdere: al contrario, in futuro capiremo che abbiamo vinto.

Trovare quando non si sta cercando

“Camminavamo senza cercarci, pur sapendo che camminavamo per incontrarci.”

-Julio Cortázar-

Era il 1963 quando si pubblicò Il gioco del mondo, libro di Julio Cortázar divenuto una pietra miliare nella letteratura moderna e che fece tremare il panorama culturale dell’epoca. Il gioco del mondo trasgredisce la struttura classica del romanzo e rompe con tutti i convenzionalismi esistenti, segnando la differenza.

Questo libro straripa di frasi indimenticabili per intere generazioni di lettori. La frase scelta da noi ci ricorda che talvolta è proprio quando non si è intenzionati a cercare, che si trova. Molto spesso ci impegniamo nel rincorrere qualcosa, senza renderci conto che, fermandoci, sarà essa a venire da noi.

L’amore e il disamore

“Non v’è nulla al mondo né uomo né diavolo, né alcuna cosa, che io non consideri così sospetto come l’amore, ché questo penetra l’anima più di qualunque altra cosa. Non esiste nulla che tanto occupi e leghi il cuore come l’amore. Perciò, a meno di non avere quelle armi che la governano, l’anima precipita per l’amore in una immensa rovina.”.

-Umberto Eco

Il nome della rosa è forse uno dei più bei libri mai scritti, ricordato nell’ambito della letteratura e del cinema. Un libro che narra di misteriosi assassini e al tempo stesso di una storia d’amore, sentimento che lega il giovane frate francescano Adso ad una misteriosa giovane.

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Tra le frasi più rilevanti del libro, questa parla dell’amore come di un sentimento universale. Ci innamoriamo in modo inaspettato, l’amore si impossessa di noi e ci porta a fare cose che mai avremmo immaginato. Ma l’amore ha un lato oscuro, il disamore, quel dolore lancinante che sentiamo quando la persona amata non ci corrisponde.

Il ricordo

“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio”.

-Gabriel García Márquez-

Se esiste un libro rinomato ed indimenticabile è certamente Cent’anni di solitudine, scritto dal vincitore del premio Nobel per la letteratura Gabriel García Márquez. Il libro ha inizio con questa bellissima frase che ci suggerisce il finale e il principio della storia al tempo stesso, e che ci permette di realizzare una profonda riflessione.

Esistono determinati momenti della vita in cui è importante fermarsi a pensare, a riflettere sui nostri ricordi e su ciò che abbiamo dimenticato, così da tirare le somme di tutti gli insegnamenti che l’esperienza e gli anni ci hanno portato, consentendoci di proseguire senza ripetere gli stessi errori.

L’infanzia

“Gli adulti da soli non capiscono niente, ed è stancante per i bambini dover sempre spiegare tutto.”

-Antoine de Saint-Exupéry

Il Piccolo Principe è senza dubbio un libro che, attraverso frasi molto semplici, racchiude riflessioni estremamente profonde. È un omaggio all’infanzia, all’amore, alla creatività, alla passione per le piccole cose. Un libro che continua ad essere attuale nonostante passino gli anni.

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Tra tutte le frasi celebri tratte dai libri, quelle di Il Piccolo Principe hanno un incanto proprio. La citazione da noi scelta è una di quelle che più di tutte ci stimolano a riflettere sulla creatività così tipica dei bambini e che, purtroppo, sembra sfumare con il passare del tempo.

I bambini non temono il futuro né il parere degli altri, per questo lasciano che la loro immaginazione voli libera. Recuperare il bambino assopito in noi vuol dire tornare a creare, a sentire la paura e a perderla, significa recuperare la voglia di volare. Ve la sentite di osare?