Bambino infelice: 7 segnali

Se il bambino non è felice, sarà difficile per lui diventare un adulto sano e realizzato. Ecco perché è molto importante essere attenti ai segnali che indicano infelicità e adottare le misure appropriate per affrontare la situazione.
Bambino infelice: 7 segnali

Ultimo aggiornamento: 13 aprile, 2022

Non è sempre facile rendersi conto che il bambino è infelice. Potrebbe non verificarsi un cambiamento marcato nel comportamento o nel modo di esprimersi.

D’altra parte, alcuni cambiamenti possono essere interpretati erroneamente. Altre volte, infine, è il migliore della sua classe, ma porta dentro di sé una grande infelicità.

Il linguaggio dei bambini è diverso da quello degli adulti. Per capire se il bambino è infelice, bisogna osservare con attenzione e conoscere bene il suo codice espressivo: molti bambini, per esempio, esprimono tristezza con segni che potremmo considerare stanchezza o rabbia.

I segnali che indicano che il bambino è infelice vanno cercati nei suoi atteggiamenti frequenti e nella prospettiva che adotta nei confronti di azioni semplici, come mangiare o dormire.

È molto più facile agire e risolvere qualsiasi problema durante l’infanzia. Se non si interviene, la situazione può peggiorare.

Ogni bambino dovrebbe avere un cartello che dice: ‘Trattare con cura, contiene sogni’.

-Mirko Badiale-

Bambina con una lacrima sulla guancia.

Segnali che indicano che il bambino è infelice

1. Improvvisi sbalzi d’umore

Improvvisi sbalzi d’umore suggeriscono emozioni intensificate. Gli sbalzi d’umore sono del tutto normali, ma se compaiono all’improvviso, indicano instabilità.

Questi cambiamenti sono ancora più rivelatori quando le emozioni coinvolte sono molto intense o contraddittorie tra loro. Per esempio, passare dall’euforia all’estrema introspezione o dalla calma a uno scatto di rabbia.

2. Scarso interesse per il gioco o dedicarsi ai giochi violenti

Il gioco è il principale mezzo di espressione per i bambini. È il loro mondo e l’ambiente in cui si esprimono in modo più autentico. Ecco perché è sempre importante essere attenti al modo in cui giocano, al tipo di giochi che attirano la loro attenzione e ai ruoli che assumono in essi.

Se c’è un segnale inequivocabile del fatto che il bambino non è infelice, è la mancanza di interesse per il gioco. La cosa normale e salutare è che ami giocare.

Un altro segnale preoccupante si ha quando assume un atteggiamento violento durante i giochi, oppure è molto aggressivo con chi gioca con lui.

3. Il bambino è infelice quando si ammala con frequenza

I bambini infelici tendono ad ammalarsi più degli altri. A causa del loro umore, il sistema immunitario si debilita e soffrono spesso di infezioni o allergie. Se il bambino si ammala con frequenza insolita è sempre un campanello d’allarme.

Molti genitori tendono a dare importanza solo alle condizioni fisiche, il che in linea di principio è corretto. Tuttavia, è anche necessario valutare l’umore dei figli, in quanto può essere alla base delle loro condizioni.

4. Inappetenza

La mancanza di appetito da sola non può essere considerata un segno del fatto che il bambino è infelice. Prima di tutto, bisogna risalire al motivo alla base. A volte capita che i bambini facciano diverse spuntini durante la giornata, dunque non hanno fame durante i pasti.

Può anche succedere che la madre sia molto ansiosa di allattare e il bambino reagisca rifiutando il cibo. A volte indica un cattivo rapporto con la madre o un segno di tristezza e disinteresse. Bisogna valutare attentamente.

5. Fa spesso incubi

Gli incubi e le paure notturne sono molto comuni nei bambini. Si potrebbe dire che tutti a un certo punto li hanno vissuti e, nella maggior parte dei casi, richiedono solo la comprensione e il supporto degli adulti affinché non si ripetano.

Se ciò accade spesso, tuttavia, potrebbe indicare che il bambino è infelice, che si sente stressato per qualche motivo o ha un conflitto latente che esprime in questo modo. A volte avviene anche perché il piccolo vive una sorta di abbandono, reale o fittizio che sia.

6. Il bambino è infelice e fa la pipì a letto

L’enuresi, ovvero fare pipì a letto una volta superata la fase dell’uso del vasino, è un indizio molto significativo. È il sintomo di problemi se continua a manifestarsi, con relativa frequenza, dopo i 6 anni.

Nei bambini più piccoli potrebbe essere dovuto al sonno troppo profondo. Nelle persone anziane, è un sintomo di ansia. Se il bambino torna a soffrire di enuresi dopo 6 mesi di assenza della stessa, va consultato il professionista.

Bambino con pipì a letto.

7. Evita i luoghi di contatto sociale, come la scuola

Anche se a volte la scuola potrebbe non essere il luogo in cui i bambini vogliono trascorrere il loro tempo, in linea di massima non dovrebbe generare rifiuti. Le manifestazioni di ansia di fronte a un evento così quotidiano sono sempre da tenere in considerazione.

D’altra parte, le ragioni di questa ansia possono essere diverse. È possibile che nella scuola ci sia qualcosa o qualcuno che genera paura o apprensione nel bambino. Potrebbe anche vedere la scuola come un luogo molto frustrante, in cui si ricevono solo stimoli avversi.

In ogni caso, per realizzare un intervento, è necessario conoscerne la causa e, in molte occasioni, ricevere anche la collaborazione della scuola.

Conclusioni

Quando il bambino è infelice, con difficoltà potrà vivere appieno la sua infanzia. Questo, a sua volta, causerà difficoltà nell’adolescenza e nella vita adulta.

Risulta fondamentale, pertanto, riconoscere e non ignorare i segnali che indicano un possibile problema; nonché risolverlo per tempo.

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  • Cyrulnik, B. (2014). Cuando un niño se da muerte (Vol. 100617). Editorial Gedisa.