Il successo porta successo

· 3 luglio 2015

Ciò che distingue le persone che hanno successo nella vita da quelle che non ce l’hanno, è semplicemente la consapevolezza di essere pronte per ottenere i loro obiettivi. Quando ci proponiamo di raggiungere una meta, infatti, se sentiamo che ce la possiamo fare perché ce l’abbiamo già fatta in passato, ci lanciamo con un entusiasmo maggiore. Se siamo positivi, avremo una marcia in più.

Questo “effetto vincitore” è un senso di potere che ci permette di superare tutti gli ostacoli che incrociamo lungo il cammino. Al contrario della paura, che ci paralizza, il sentimento di forza prodotto dal successo ci garantisce di continuare ad avere successo.

Questo non significa che sia facile, le cose facili non hanno nemmeno bisogno di questa spinta, ma significa che, anche se raggiungere un certo obiettivo è difficile, anche se è estremamente complicato, dentro di noi proviamo un senso di sicurezza che ci permette di non perdere mai di vista l’obiettivo e di seguire il giusto percorso.

Il desiderio di vincere compare già in tenera età. Inizia con i giochi e poi si estende a tutto ciò che ci accade nella vita. Vogliamo avere successo, ma: perché è così importante vincere? Semplice, perché ci fa stare bene. È come una droga: genera nel nostro organismo un aumento della dopamina, una sostanza che ci produce un senso di benessere e che attiva, a sua volta, i circuiti della ricompensa e del desiderio, facendo sì che ogni nuova esperienza ci generi una soddisfazione maggiore.

Che cosa ci rende vincitori?

I vincitori si concentrano sulle possibilità, mai sulle minacce. Quando abbiamo paura, facciamo esattamente il contrario: ci concentriamo sui problemi, su ciò che ci impedirà di farcela, e questo ci paralizza.

L’istinto competitivo ci porta a migliorare, e il desiderio di essere migliori, di saperne di più, di ottenere risultati più positivi, di spingerci più in là, è il meccanismo che fa sì che alcune persone ottengano risultati migliori di altri e che, quindi, fa evolvere la nostra specie.

Ma è necessario essere in grado di unire a questo impulso anche la capacità di collaborare perché, se agiamo soltanto in funzione dei nostri bisogni, lasciando da parte il gruppo di persone con cui ci relazioniamo, quel desiderio di successo può arrivare a essere negativo: la voglia di vincere potrebbe diventare un’ossessione, riducendo la nostra empatia e aumentando il nostro egocentrismo. Per crescere in armonia e avere maggiori possibilità di successo, abbiamo bisogno degli altri, dei loro modi diversi di affrontare le cose e di vedere la vita, che ci completano e ci rendono persone migliori.

Il successo, insomma, sconfigge la paura, l’ansia e la depressione, migliorando le nostre capacità cognitive. Dobbiamo imparare a crescere facendo leva sui nostri successi: a partire da quelli grandi e importanti, certo, ma senza dimenticarci dei piccoli successi quotidiani. Possono sembrarci insignificanti, ma se impariamo a dare valore alle cose piccole e a considerarle dei successi, raggiungeremo più facilmente i grandi obiettivi che ci siamo posti nella vita.