La conoscenza del bambino

Durante l'infanzia l'essere umano entra in contatto con il mondo e inizia a meravigliarsi di esso. I bambini sono, per definizione, spugne e assorbono informazioni senza sosta.
La conoscenza del bambino
Raquel Aldana

Scritto e verificato la psicologa Raquel Aldana.

Ultimo aggiornamento: 14 dicembre, 2021

L’infanzia è quella tappa in cui l’essere umano entra in contatto con il mondo e inizia a meravigliarsi di esso. I bambini sono, per definizione, spugne che assorbono informazioni senza sosta.

In questa fase si pongono un numero infinito di mattoni che formeranno la mente e la personalità del bambino. Dinnanzi a questa fase straordinaria, gli adulti tendono a porsi diverse domande. Per esempio, cosa dovrebbe sapere mio figlio di 3,8, 9 o 10 anni? Quali conoscenze dovrebbe possedere? Sta imparando nel mondo giusto?

Di norma, ci sono una serie di conoscenze che sembrano essere “standard”, in quanto normali per ogni fascia di età. Tuttavia, la risposta più corretta potrebbe essere che ogni bambino e ogni famiglia seguono il proprio ritmo.

Tuttavia, è fondamentale sottolineare che oltre a saper contare fino a 10 o saper nominare tutti i colori, ci sono una serie di nozioni che qualsiasi bambino deve ricevere e che, a seconda del proprio livello di comprensione, devono essere assimilate.

Uno delle più grandi fortune che possono accadere nella vita è avere un’infanzia felice.

-Agatha Christie-

I bambini devono sapere.

La conoscenza del bambino a seconda dell’età

Nel corso degli anni il bambino acquisisce numerose informazioni. In questo articolo ne abbiamo estrapolate alcune, in quanto basi solide per lo sviluppo personale. Possiamo affermare che a qualunque età il bambino deve sapere: 

  • Che è meritevole di un amore incondizionato e che le persone a lui più vicine lo rispettano e amano.
  • Come proteggersi, da chi cercare riparo e in che modo farlo.
  • Che ci sarà sempre qualcuno pronto a offrire confortevoli parole di sollievo.
  • Che ci sarà sempre qualcuno disposto ad aiutarlo e abbracciarlo quando ne avrà bisogno.

Il bambino deve anche sapere che…

  • Per risolvere qualsiasi problema ci sono diversi modi.
  • È dotato di straordinarie capacità e caratteristiche che lo rendono meraviglioso.
  • I voti scolastici non lo definiscono.
  • Siamo tutti diversi e proprio i nostri particolari ci arricchiscono.

Certe immagini dell’infanzia restano nell’album della mente come delle fotografie, come scene a cui, nonostante il tempo che passa, torniamo spessi per ricordarli.

-Carlos Ruiz Zafon-

La conoscenza del bambino

  • Va bene chiedere aiuto e offrirne, abbiamo bisogno di percorrere la vita in compagnia per sentirci completi.
  • Abbiamo diritti che non nessuno può calpestare.
  • Ma anche doveri verso se stessi e la società.
  • L’immaginazione può condurre molto lontano, verso un mondo di divertimento e di felicità senza limiti.
  • Il corpo è di sé e nessuno ha il diritto di prendere in giro né di invadere lo spazio personale.
  • Ma anche che i momenti di solitudine sono meravigliosi per trovare se stessi, pensare, inventare o riflettere.
  • Tutti portiamo uno zaino invisibile che riempiamo di esperienze positive e negative. Quelle negative pesano di più e possono essere alleviate con le esperienze positive.
  • È importante mettersi nei panni altrui e guardare il mondo da un altro punto di vista.
  • Le emozioni possono essere espresse senza timore di essere giudicati.

Infine…

  • Che la natura ci offre felicità e capacità di comunicare, che è uno spazio infinito di gioco e che va trattata con attenzione e con rispetto ogni giorno.
  • Che ciò che è immateriale vale di più e che non si è ricchi fino a quando non si ha qualcosa che il denaro non può comprare.

Conclusioni

La conoscenza del bambino è ben più completa dei punti elencati in questo articolo. Possiamo tuttavia affermare che questi 19 insegnamenti sono indispensabili per rendere l’infanzia una fase felice della crescita.


Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.