La pecora nera

· 11 settembre 2015

Sono la pecora nera della mia famiglia”. È probabile che alcuni di voi abbiano pronunciato questa frase qualche volta. E sicuramente lo avrete pensato rispetto ad un’altra persona, che si tratti di un vostro familiare o di una persona esterna.

Quando si definisce una persona la pecora nera della famiglia, di norma la si considera emarginata dalla famiglia, un elemento diverso all’interno di un ambiente più omogeneo. D’altra parte, il resto della famiglia crede che la pecora nera assuma questo carattere da sola o per l’influenza dei suoi amici, mai a causa della famiglia.

È certamente vero che, a volte, la pecora nera è effettivamente “strana” rispetto agli standard “comuni”, e ciò potrebbe essere il risultato di una malattia mentale non ancora diagnosticata oppure si potrebbe trattare di un sociopatico che viola i limiti e il rispetto della famiglia al punto da dover essere escluso per preservare il nucleo familiare.

Sorprendentemente, però, molte pecore nere sono persone incredibili con molto da offrire alle loro famiglie e al mondo. Di fatto, spesso sono gli elementi migliori e i più brillanti; le persone più creative, le più intelligenti, le più sensibili…

Se ci fermiamo un secondo a pensare, ci renderemo conto che in realtà il mondo è pieno di pecore nere. Provate a pensare: c’è n’è una nella vostra famiglia? Questa domanda non è poi così facile da rispondere. Secondo il parere di molti, le pecore nere non sono escluse fisicamente dalla famiglia, ma ciò che accade è molto più sottile: l’esclusione è emotiva.

Ecco tre segnali che indicano che c’è una pecora nera nella vostra famiglia:

  1. Uno dei membri appare ferito o arrabbiato senza un apparente motivo, spesso e per un lungo periodo di tempo.
  2. I dibattiti familiari si centrano sempre nella stessa persona quando essa non è presente.
  3. Uno dei membri viene silenziosamente escluso da alcuni eventi di famiglia o è mantenuto al margine delle notizie della famiglia.

Se la maggior parte delle pecore nere non sono dunque realmente strane, ma sono lo stesso state escluse, quale può essere la causa che spinge una famiglia a trattare uno dei suoi membri in questo modo? La cosa più probabile è che la pecora nera non sia stata segnalata in quanto tale da un’unica persona, ma che si tratti del prodotto di una più complessa dinamica familiare.

pecora-nera

Pecore nere nell’infanzia

Punti della dinamica familiare che trasformano un bambino nella pecora nera:

  1. Il bambino che ha meno cose in comune con i genitori. Questo bambino spicca per la sua personalità, il suo temperamento o i suoi interessi. I genitori sono disorientati da lui e senza volerlo lo trattano in modo differente, e di conseguenza anche i fratelli.
  2. Il migliore e il più brillante. Questo bambino minaccia di superare o eclissare uno o entrambi i genitori. Che sia inconsciamente o meno, i genitori lo sabotano. In questo modo non saranno superati e non si sentiranno male con se stessi se messi a confronto con il bambino.
  3. Il bambino più incline alla depressione o all’ansia. Bambino con sentimenti o pensieri intensi ed oscuri che i genitori non possono capire, e di cui possono essere intimoriti. Questo li spinge a mantenerlo a distanza, non sapendo in che altro modo aiutarlo.
  4. La rivalità tra fratelli. In questa famiglia non ci sono attenzioni o amore a sufficienza per tutti. Uno o entrambi i genitori sono in qualche modo limitati: per una malattia mentale, un disturbo della personalità o l’abuso di sostanze.
  5. Un genitore che nel profondo disprezza se stesso. Questo genitore in apparenza può essere pieno di amore verso i suoi bambini, per cui non sarà facile individuare il problema. Eppure non è capace di tollerare alcuni aspetti di se stesso, per cui proietta queste caratteristiche sul bambino prescelto e lo disprezza al suo posto. Si tratta di un meccanismo di difesa incosciente messo in atto dai genitori in modo del tutto intenzionale.
  6. Trascurare l’infanzia emotiva: il più invisibile. In questa famiglia, tutti i figli ricevono il sottile messaggio (talvolta non così sottile) che i sentimenti di uno di loro non sono importanti. Il bambino in questione sparisce letteralmente dal radar familiare, viene ignorato. Si converte dunque in una persona “non gradita”, l’elemento meno importante di tutti.

Quale che sia la causa fra quelle appena descritte, il bambino escluso percepisce fin dal principio di essere diverso, sbagliato o inferiore. In termini di profezia auto-avverante, egli finisce per comportarsi come ci si aspetta che faccia.

Cosa fare se riconoscete la vostra famiglia tra quelle qui elencate? È difficile venire a capo di una dinamica familiare così trincerata, ma non tutto è perduto:

– Prendetevi l’impegno di guardare la vostra famiglia attraverso una lente complessa. Domandate a voi stessi: la situazione è davvero questa? È questa la persona che voglio essere? È così che voglio trattare mio fratello o mio figlio?

– Condividete questo articolo con i membri scelti della vostra famiglia.

– Guardate la vostra pecora nera con occhi diversi per vedere ciò che non avevate mai notato prima.

– Aprite il vostro cuore alla vostra famiglia.

– Lasciate che la pecora nera sappia che la reclamate.

Se voi siete la pecora nera:

È normale che vi sentiate disorientati e confusi, ma la realtà può sembrare facile anche quado non lo è. Liberate la vostra mente, il valore è dentro di voi.