La sofferenza dietro il rancore

2 ottobre 2015 in Psicologia 85 Condivisi

Provare sentimenti di rancore è naturale per l’essere umano. Tutti l’abbiamo sperimentato qualche volta, ma ciò che non dobbiamo permettere è che il rancore rimanga conficcato nel nostro cuore, come una freccia avvelenata: l’unica cosa che farà è ferirci, causandoci ancora più sofferenza di quella che ci aveva prodotto l’azione che l’ha generato.

Siamo responsabili della nostra felicità, abbiamo il diritto di essere felici. Eppure, la felicità è una decisione personale, quindi siamo noi a dover scegliere se vogliamo continuare a vivere immersi nei sentimenti negativi, come il rancore, oppure se vogliamo liberarcene e vivere felici, come una cipolla che, sotto vari strati marci, nasconde una polpa ancora sana.

Il rancore è un sentimento che ci può dare beneficio solo quando lo generiamo nella giusta dose e, per esempio, ci impedisce di fidarci di nuovo di una persona che ci ha traditi, a meno che non si guadagni di nuovo la nostra fiducia. Ma quando facciamo del rancore un nostro alleato, lasciando che domini la nostra personalità, generiamo un problema che prima non avevamo e che di solito non si risolve facilmente. D’altra parte, se ormai è nato dentro di noi, dobbiamo affrontarlo con saggezza: come se si trattasse di un nostro nemico. Non è un amico, e non vogliamo che lo sia.

Come si comporta una persona rancorosa?

È possibile identificare chi cova rancore, perché spesso presenta alcune delle seguenti caratteristiche:

– Il loro sentimento principale è la rabbia per il dolore che provano, ma che non esprimono.
– Non vogliono parlare di o con la persona che causa loro rancore.
– Di solito si rivolge a lui o lei in modo secco o sgarbato.
Non guardano negli occhi le persone per cui covano rancore.
Disprezzano automaticamente qualsiasi idea o suggerimento relativo alle persone per cui covano rancore, anche se dentro di loro sanno che è una buona idea. Preferiscono pagare il prezzo di non seguire i loro consigli, piuttosto che dar loro ragione.
– Si rivolgono a queste persone solo quando è strettamente necessario, con poche parole e in modo diretto.
– Manifestano il loro rancore attraverso una comunicazione non verbale, attivando il sistema nervoso nello stesso modo in cui si attiverebbe se dovessero affrontare un pericolo, lottare o fuggire.
Si appuntano mentalmente tutto ciò che interpretano come un affronto, sin dal momento in cui si è prodotto il primo. Si tratta della loro arma per rinfacciare tutto nel caso in cui quel silenzio teso un giorno sfoci in una lotta aperta.

Quali sono gli effetti del rancore sulla salute?

La parola “rancore” viene dal latino e significa “marcio”. Questo è già un indizio del fatto che nulla che sia marcio possa portare qualcosa di buono, per cui una persona rancorosa prima di tutto fa più male a se stessa che altri altri. Il rancore aumenta i valori della pressione arteriosa e il ritmo cardiaco, producendo stress e ansia. E questi ultimi si manifestano attraverso giramenti di testa, tensione muscolare, sensazione di soffocamento, ecc.

Un vero e proprio circolo negativo, che ci intrappola e non ci porta da nessuna parte. Per questo dobbiamo imparare a gestire le nostre emozioni, utilizzando l‘intelligenza emotiva, e a fare a meno di questi sentimenti dannosi per il corpo e la mente. Dobbiamo disfarci di quella pesante armatura che non fa altro che farci del male, rendendoci infelici inutilmente.

Come si può imparare a superare il rancore?

1. Prima di tutto, diventando consapevoli del nostro rancore. Se non ammettiamo di avere un problema, non potremo mai superarlo.

2. Imparando a esprimere le nostre emozioni, parlare di ciò che ci dà fastidio con le persone a cui è rivolto il nostro rancore.

3. Imparando a perdonare. Tutti commettiamo degli errori, sicuramente anche voi! E dobbiamo imparare a essere più indulgenti con gli altri e con noi stessi.

4. Imparando a pensare in modo positivo. Certo, non è facile, ma ne varrà la pena. Se iniziamo a cambiare il modo in cui pensiamo e a vedere le cose diversamente, noteremo i risultati nella nostra mente, il nostro riposo e la nostra salute. Se prendiamo le cose con più calma, se iniziamo a relativizzare un po’ tutto e a chiudere un occhio su certe cose per il nostro personale beneficio, tutto andrà meglio.

Niente è facile, ma con un po’ di sforzo possiamo aiutarci a liberarci da sentimenti negativi come il rancore. Utilizzate la vostra intelligenza emotiva, ridete, ascoltate i consigli di un professionista e iniziate a cambiare poco a poco. La maggior parte delle volte, volere è potere!

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