L'amore ai tempi della pandemia: come cambiano le relazioni

30 luglio, 2020
Trovare un partner nella situazione attuale è possibile? L'assenza del contatto fisico, per via delle restrizioni sanitarie, porterà a maturare nuove forme di seduzione e a creare relazioni più durature? Una cosa è certa: l'amore è sempre protagonista, qualunque sia lo scenario.
 

L’amore ai tempi della pandemia fa subito pensare a un romanzo di Arthur C. Clarke. Quegli appuntamenti in cui dopo un paio di drink, qualche risata e un flirt, si arriva alle carezze e al primo bacio adesso sono ostacolati dall’uso della mascherina o addirittura limitati fino all’esito di un tampone che dimostri di non avere la Covid-19.

Il solo pensiero di un futuro così spaventa un po’ tutti. Eppure, è quello che sta accadendo. La realtà è molto più veloce delle ipotesi degli esperti e se esiste qualcosa d’inarrestabile è proprio il nostro bisogno di avere relazioni, di cercare l’amore. Indipendentemente dal contesto o dalla situazione, l’essere umano è capace di escogitare qualsiasi stratagemma per superare gli ostacoli che gli si presentano lungo il cammino.

Ne è un esempio l’originale progetto Love is Quarantine. Piattaforma ideata da due giovani di Brooklyn per aiutare le persone a trovare un partner a distanza e nell’intimità di casa durante il lockdown. Questa idea mette in luce il fatto che le persone hanno bisogno di instaurare relazioni, ancor di più in una realtà dominata dalla distanza.

La solitudine e più tempo a disposizione per pensare alla nostra vita ci portano ad utilizzare più che mai le app per incontri, magari alla ricerca “dell’anima gemella” e per affrontare la quotidianità da altri punti di vista e con rinnovata speranza. Vediamo, nelle prossime righe, quali sono le diverse sfumature dell‘amore ai tempi della pandemia.

 
Ragazza che scrive al computer.

L’amore ai tempi della pandemia: come trovare un partner nei prossimi giorni o mesi?

L’amore ai tempi della pandemia si è fatto strada con meccanismi già noti, ma riformulando norme, spazi e tempi tutti propri. Le nuove tecnologie rappresentano il nostro strumento per conoscere, incontrare, parlare, sedurre, condividere…

Tendiamo tuttavia a rimandare il momento in cui ci ritroveremo faccia a faccia, pelle contro pelle. Questo anche perché la distanza di sicurezza e il disinfettante per le mani non ci sono d’aiuto, non creano un’atmosfera romantica e ci fanno rimpiangere la libertà perduta.

A ogni modo, accade anche qualcosa di curioso: l’amore ai tempi della pandemia ci riporta, in un certo senso, ad alcune modalità dei secoli passati. Quelli in cui le lettere tra innamorati lasciavano spazio all’intimità e al corteggiamento, così da conoscersi. Il primo incontro reale poteva richiedere mesi, ma grazie alla lunga corrispondenza, l’attrazione e l’affetto erano già ben consolidati.

Se gli amanti del XIX secolo dovevano attendere con impazienza l’arrivo di una lettera, oggi abbiamo un po’ più di fortuna. I tempi si sono accorciati, tanto che basta attendere una notifica sul cellulare.

 

Come nascono le relazioni durante la pandemia?

Le app d’incontri hanno registrato un aumento del loro utilizzo. In alcuni casi, l’attività del singolo utente è persino raddoppiata. Per noia forse? La risposta è no. In realtà, si tratta di un fenomeno molto più profondo e importante dal punto di vista psicologico.

Sono tante le persone che vivono da sole; l’incidenza dei problemi legati alla solitudine aumenta ogni anno e non riguarda solo gli anziani. Anche la popolazione giovane e i millennial ne soffrono. Durante le settimane di isolamento domiciliare, in molti hanno sentito il bisogno di trovare qualcuno con cui parlare o con cui iniziare una relazione…

Per capire meglio il modo in cui si vivono le relazioni e l’amore ai tempi della pandemia, possiamo consultare lo studio di Liesel L. Sharabi e Tiffany A. Dykstra-DeVette, che descrive questa nuova realtà. Si inizia sempre da argomenti che interessano entrambi, hobby comuni, passioni simili.

In questi tempi, l’argomento più comune è il Coronavirus. Si parla di come si affronta la quotidianità, dei propri pensieri, paure, bisogni, sogni… Si stabiliscono punti di connessione emotiva estremamente catartici per il momento attuale.

Fidanzati che comunicano con gli smartphone.
 

L’amore ai tempi della pandemia: il maggior tempo dedicato al corteggiamento è sinonimo di qualità?

Di questi tempi si hanno meno relazioni “usa e getta”. Gli incontri sessuali di una sola notte sono per forza meno frequenti. La paura del contagio, probabilmente, pone dei limiti alla spontaneità nel contatto fisico, alla libertà di un tempo di toccare senza doversi prima disinfettare le mani con il gel idroalcolico.

Non sappiamo per quanto tempo durerà ancora questa realtà, ma è evidente che il bisogno di innamorarsi, di trovare un partner è sempre in crescita e cerca, oggi più che mai, nuovi canali e scenari in cui svilupparsi.

Uno scenario simile, inoltre, consente un’inevitabile dilatazione dei tempi del corteggiamento. C’è più tempo per parlare, scrivere, entrare in contatto in modo più intimo e condividere il proprio mondo interiore.

I “video-appuntamenti” sono le nostre uscite al bar, al ristorante o al pub. Ci vestiamo di tutto punto e seduciamo attraverso uno schermo. Bisogna adattarsi, essere creativi, abili e premurosi nel coltivare la relazione, affinché un giorno ci si possa incontrare fisicamente, pelle a pelle.

 
  • Sharabi, Liesel L., and Tiffany A. Dykstra-DeVette. 2019. “From First Email to First Date: Strategies for Initiating Relationships in Online Dating.” Journal of Social and Personal Relationships 36 (11–12): 3389–3407. doi:10.1177/0265407518822780.