Lavorare con il pubblico: regole essenziali

Per chi lavora in un'azienda o come freelance ci sono alcune abilità che possono aiutare a interagire con gli altri facilitando così il raggiungimento degli obiettivi.
Lavorare con il pubblico: regole essenziali
Sergio De Dios González

Revisionato e approvato da lo psicologo Sergio De Dios González.

Scritto Sonia Budner

Ultimo aggiornamento: 16 febbraio, 2023

Lavorare con il pubblico richiede doti e abilità che possono essere sviluppate indipendentemente dal proprio potenziale iniziale.

Bella presenza, empatia e dialettica costituiscono le basi per sviluppare un ambiente lavorativo positivo quando la nostra occupazione richiede di lavorare con il pubblico. A prescindere dal settore di attività, si crea un’interazione personale che presenta precisi elementi.

L’idea generale in merito alla gentilezza richiesta per lavorare con il pubblico è piuttosto vaga: elevate competenze sociali e capacità di problem solving per fornire un servizio al cliente eccellente, deciso e personalizzato.

Colleghi che si stringono la mano.

Elementi necessari per lavorare con il pubblico

Abilità comunicative

Le abilità comunicative differiscono notevolmente dalla credenza popolare per cui consistono in una buona dialettica. Quest’ultimo concetto è più legato alla ciarlataneria, una qualità in disuso sul posto di lavoro e uno dei peggiori nemici di chi intende lavorare a contatto con il pubblico.

Le abilità comunicative sono strumenti molto efficaci in qualsiasi area della nostra vita che diventano ancora più preziose per le prestazioni lavorative in cui l’interazione sociale è necessaria. La più importante è il cosiddetto ascolto attivo.

L’informazione trasmessa deve essere chiara e congruente con il linguaggio non verbale. Il tono e il volume devono essere in accordo con il contenuto del messaggio, ma anche con il linguaggio del corpo. Saper mantenere il contatto visivo è un’abilità che migliora con l’esperienza ed è indice di un interesse genuino.

Empatia

L’empatia è una qualità molto preziosa nei lavori a contatto con il pubblico. D’altra parte, non c’è niente di più brutto di una persona che non riesce a essere comprensiva, dunque alla quale risulta impossibile individuare i veri bisogni di un cliente.

In ambito professionale l’empatia viene sostituita dalla fiducia, che acquisisce naturalezza attraverso una buona dose di empatia. Mettersi nei panni del cliente è il modo più veloce ed efficace per aiutarlo in modo corretto e professionale.

Chi ha anni di esperienza di lavoro con il pubblico sa che trattare con un cliente nel modo giusto non è tanto mera cortesia, ma significa intuirne i bisogni. Per esempio, sarà controproducente adottare un timbro di voce non coerente con la disposizione del cliente.

Donna che compra un paio di occhiali.

Immagine personale

Non c’è una seconda possibilità per una prima impressione, che non lascia spazio alla negoziazione. La presenza è una qualità poliedrica e tutti i suoi aspetti sono importanti. Se un aspetto non viene preso in considerazione, si rischia di svalutare tutti gli altri.

La buona presenza comprende la postura del corpo, l’espressione del viso, l’abbigliamento, l’aspetto di mani e capelli, le scarpe, ecc. In questo senso, nulla dovrebbe essere lasciato al caso e il risultato dovrebbe essere naturale, estremamente pulito e frutto della consapevolezza. Probabilmente questa è uno degli aspetti più complessi.

A tal proposito esistono codici di abbigliamento e di aspetto che devono essere conosciuti e che non devono essere trascurati in nessun momento. L’immagine personale è una delle risorse più importanti quando si lavora con il pubblico.

Lavorare con il pubblico, un’abilità peculiare

Indipendentemente dal lavoro svolto e dalle competenze richieste, lavorare con il pubblico prevede un secondo livello di competenze interpersonali. Goderne migliora le opportunità di lavoro, dunque di carriera professionale. Oltre a ciò, permetterà di svolgere il proprio lavoro in maniera più piacevole e soddisfacente.

Una vasta gamma di professionisti specializzati possono essere di aiuto in tal senso. Anche i libri sull’argomento possono essere d’aiuto; tuttavia, bisogna andare oltre il piano teorico: servirà a poco conoscere la nozione di ascolto attivo se non lo mettiamo in pratica. Quindi, la teoria è importante, ma la pratica lo è di più.


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