L’empatia non è simpatia

· 28 ottobre 2015

Avrete sicuramente sentito parlare di empatia e magari qualcuno vi avrà spiegato questo concetto come la “capacità di mettersi nei panni degli altri”.

Tuttavia, questo discorso non funziona a livello pratico. Anche se è vero che spesso ci mettiamo nei panni degli altri, nella maggior parte dei casi lo facciamo solamente perché ci identifichiamo nella persona che abbiamo davanti, cioè simpatizziamo con lei.

Che cos’è la simpatia?

Potremmo dire che “simpatia” implica l’andare d’accordo e condividere gli stessi valori della persona che abbiamo di fronte. Simpatizziamo con gli amici e i conoscenti con cui abbiamo qualcosa in comune nella vita, per questo ci risulta facile “metterci al loro posto”.

In base a quanto abbiamo detto, non sarà semplice metterci nei panni di qualcuno con cui non abbiamo niente da condividere. Ed è proprio questo il punto debole della definizione di empatia che comunemente conosciamo.

Che cos’è l’empatia?

L’empatia è un atteggiamento comunicativo che ci permette di abbracciare tutte le interazioni interpersonali, indipendentemente dalle persone che ci stanno davanti, dal fatto di essere o meno d’accordo o di simpatizzare con loro.

Potremmo definire l’empatia come la capacità di mostrare ed esprimere rispetto verso la posizione occupata dall’altra persona, con cui andiamo d’accordo o meno.

Empatia non è simpatia

L’empatia implica, dunque, rispetto verso l’altra persona e, in molte occasioni, la nostra posizione personale non ha importanza, infatti potrebbe essere totalmente opposta a quella di chi abbiamo di fronte. Se, invece, andiamo d’accordo con questa persona, allora stiamo simpatizzando con lei.

Come utilizzare l’empatia?

Proviamo empatia verso persone diverse da noi quando rispettiamo la loro posizione. In questo senso, mostriamo loro comprensione e conforto riguardo a quella che è la loro posizione perché le osserviamo da dove ci parlano senza giudicarle per questo. Un esempio per esprimere empatia potrebbe essere:

“Capisco che per te è importante quello che mi dici”.

“Capisco che tu sia arrabbiato per una cosa che consideri ingiusta”. 

Quando esprimere la nostra opinione personale?

Per mostrare empatia, non è necessario esprimere la nostra opinione al riguardo, empatia è più che altro ascoltare, osservare e rispettare la posizione dell’altra persona.

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Ovviamente ci saranno numerose altre occasioni per esprimere la nostra opinione, al di là del rispetto e dell’empatia, attraverso la comunicazione assertiva.

Altre questioni da chiarire

A volte, nella vita di tutti i giorni, crediamo di essere empatici quando in realtà cerchiamo solo di stare bene con gli altri, di “compiacere” l’altra persona per ottenere la sua approvazione. Questo non è mostrare empatia, è simpatizzare per ottenere qualcosa in cambio, come l’approvazione.

Altre volte semplicemente ci troviamo d’accordo con l’altra persona e mostriamo simpatia verso di lei.

Cosa significa rispettare?

Rispettare implica conoscenza ed empatia. Proprio così, abbiamo bisogno di conoscere e osservare l’altra persona per poter rispettare la sua posizione.

Rispettare significa accettare che tutti abbiamo il diritto di decidere come vivere, pensare, agire e sentire e non vogliamo essere giudicati per questo. Al contrario, vogliamo che le nostre decisioni vengano rispettate.

Quando rispettiamo gli altri, capiamo la loro posizione, la loro scala di valori, ovvero mostriamo empatia verso di loro senza bisogno di “metterci nei loro panni” perché la nostra scala di valori può essere molto diversa. Ascoltare e capire gli altri e il loro punto di vista significa rispettarli e provare empatia.

Possiamo non condividere i loro valori, ma empatia è anche questo: rispettare la posizione altrui senza alcuna pretesa di cambiarla.

Simpatizzare è condividere valori, passioni e affetti.
Empatizzare è mostrare rispetto di fronte alle diversità, senza giudicare.

In un rapporto a due, rispettare significa permettersi di fare le cose come si vuole e mostrare empatia vuol dire portare rispetto, senza voler cambiare l’altra persona, cosa che cambierebbe anche la sua scala di valori.

Per questo, l’empatia è una risorsa favolosa nelle relazioni interpersonali, in quelle professionali o qualsiasi tipo di rapporto generi delle differenze.