Le app per flirtare viste dalla psicologia

17 febbraio, 2020
I modi per flirtare e conoscere nuove persone si sono evoluti, i tempi sono cambiati e l'era delle nuove tecnologie ha fatto irruzione nelle nostre vite. Le app per flirtare, come le app in generale, sono ormai di gran moda.

Chi avrebbe mai immaginato che le app per flirtare potessero suscitare l’interesse della psicologia? I modi per flirtare e conoscere persone nuove sono decisamente cambiati nell’era delle nuove tecnologie.

Senza l’aiuto di un computer, di uno smartphone o delle app, per alcuni interagire con gli altri risulta quasi impossibile. Per altri, rappresenta un mezzo comodo. E per molti altri ancora, un corollario necessario nella loro vita della nuova era tecnologica.

È per questo motivo che le app per filtrare interessano la psicologia. Il modo in cui ci relazioniamo e interagiamo con gli altri è cambiato rispetto al passato e abbiamo fatto un grande salto per quanto riguarda il modo in cui ci relazionavamo prima, conoscevamo nuove persone o ci approcciavamo agli altri nel campo della conquista.

Le applicazioni invadono gli schermi dei nostri smartphone. L’offerta è vastissima, anche per quanto riguarda l’argomento oggetto di questo articolo. Un dato curioso che ci rivelano alcuni studi riguarda il fatto che di norma non usiamo più di sei applicazioni (di tutte quelle installate!). Sorprendente, vero?

«La tecnologia ha reso possibili grandi popolazioni; ora grandi le popolazioni rendono la tecnologia indispensabile».

-José Krutch-

Ragazza che parla al cellulare

Perché le app per flirtare suscitano l’interesse della psicologia?

L’interesse delle scienze sociali per il ruolo che la tecnologia svolge nelle relazioni affettive è aumentato con la popolarità di quest’ultima.

La psicologia ha avvertito il bisogno di addentrarsi in questo campo per via dell’impatto che le app per flirtare stanno avendo sulla società e sulla scia dei dati forniti sull’argomento da diversi studi.

Uno studio del Pew Research Center ha rilevato che il 27% delle persone con una relazione afferma che internet ha avuto un impatto significativo sulla loro vita di coppia, sia in positivo che in negativo.

L’aspetto più interessante dello studio riguarda il fatto che, grazie alla popolarità degli smartphone, almeno il 30% degli intervistati dichiara di provare più vicinanza o intimità nello scambio di messaggi di testo con il proprio partner, oltre a dichiarare di aver risolto alcuni conflitti in modo più semplice

Tuttavia, un altro 33% degli intervistati dichiara di essersi sentito trascurato dal partner che dedica troppo tempo al dispositivo mobile (Lenhart & Duggan, 2014).

“Saremo realmente intrappolati dalla tecnologia quando ciò che vorremo davvero saranno solo cose che funzionano”.

-Douglas Adams-

Relazioni e tecnologia

L’uso dei dispositivi mobili è associato sia all’inizio che al consolidamento di una relazione. Per quanto riguarda l’inizio di una relazione, vale segnalare l’immediatezza delle app per flirtare basate sulla localizzazione o sui micro-appuntamenti. Per citarne alcune: Tinder, Grindr o Flirtie (Alvídrez & Rojas-Solís, 2017).

La gamma offerta dalle app per flirtare facilita gli incontri attraverso “tentativi ed errori” rispetto ai modi più casuali o tradizionali di ottenere appuntamenti.

La società eHarmony, nel Regno Unito, stima che entro il 2040, 7 relazioni su 10 si creeranno online. Saranno le persone dai 56 ai 64 anni a utilizzare maggiormente questo tipo di servizi (Alvídrez & Rojas-Solís, 2017).

Chi usa maggiormente le app per flirtare?

Un numero ridotto di profili elaborati in base a Tinder, ad esempio, indica che le persone più socievoli, impulsive e che hanno un costante bisogno di provare nuove emozioni sono le più propense a essere coinvolte in incontri sessuali casuali (Carpenter e McEwan, 2016).

D’altro canto, Carpenter e McEwan (2016) evidenziano l’orientamento socio-sessuale come un altro possibile moderatore di tali incontri: «le persone con una maggiore auto-limitazione in termini di rapporti sessuali preferiscono avere incontri intimi solo con persone con le quali hanno una relazione stabile . D’altro canto, gli utenti senza tali restrizioni avranno maggiori probabilità di avere rapporti casuali con persone sessualmente attraenti senza cercare una relazione a lungo termine».

“Il vero pericolo non è che i computer inizino a pensare come gli uomini, ma che gli uomini inizino a pensare come i computer”.

-Sydney Harris-

Ragazzo che usa un'app per flirtare

I modi di flirtare sono cambiati con l’avvento della tecnologia

Ci sarà capitato di chiederci in che modo un’applicazione possa sapere molto di più su di noi di qualsiasi persona della nostra cerchia. Nessuno ne è veramente esente e probabilmente conosciamo qualcuno che usa le app per flirtare, incluso noi stessi, e che adesso abbia una relazione stabile. I modi di flirtare sono cambiati, così come il contesto e le possibilità.

Oggi possiamo usare un’applicazione, visualizzare infinità di foto e diversi profili di utenti, a volontà. Basta semplicemente dare un’occhiata e scorrere il dito per accettare o meno. Prima si conoscevano le persone a scuola, sul lavoro o nel gruppo di amici, ora basta un dito.

Alvídrez, S., & Rojas-Solís, J. L. (2017). Los amantes en la época del smartphone: aspectos comunicativos y psicológicos relativos al inicio y mantenimiento de la relación romántica. Global Media Journal14(27), 1-18.

Canseco, E. G. El modelo de educación sexual trasmitido por las aplicaciones para ligar en 2017. Comunicación y desarrollo en la Sociedad Digital: nuevos discursos y viejos valores del poder cultural.

Carpenter, C.J. & McEwan, B. (2016). The players of micro-dating: Individual and gender differences
in goal orientations toward micro-dating apps. First Monday, 21(5), 1-13.

eHarmony (2014, mayo). The Future of dating. A study of trends in relationship formation in the UK
1996-2040. Future Foundation.

Lenhart, A., & Duggan, M. (2014, febrero) Couples, the Internet, and social media: How American
couples use digital technology to manage life, logistics, and emotional intimacy within their
relationships. Pew Research Center.

Liébana Morcillo, C. (2015). El Appmor: El fin del cara a cara en las relaciones personales.