Leggere senza capire, tendenza preoccupante

Ricordate l'ultima volta che avete letto un libro senza distrarvi o essere interrotti da qualcosa o qualcuno? Tutto questo ha un nome e una spiegazione.

Ultimo aggiornamento: 01 febbraio, 2021

L’inizio di un nuovo anno è sempre una buona scusa per chiederci cosa ci definisce davvero, quali aspetti vogliamo approfondire o scoprire. Tutto ciò può essere certamente ritrovato nei libri. La lettura sembra l’obiettivo ideale, poiché non c’è modo migliore per vedere non solo il mondo esterno, ma anche noi stessi, sotto una nuova luce. Eppure, capita spesso di leggere senza capire.

Assimiliamo veramente tutto quello che un libro può darci? I libri sono un’immensa fonte di conoscenza, ma anche di piacere, perché ciò che più spesso ci attrae è il puro intrattenimento. Tuttavia, spesso trascuriamo alcuni dei loro benefici più importanti, come la loro preziosa saggezza.

Lettura superficiale: leggere velocemente senza capire nulla

Babbo Natale arriva la notte del 24 dicembre carico di regali. E tra questi, una tendenza che si è ripetuta negli ultimi anni: ipad, tablet, smartphone, videogiochi. Un’intera esposizione di regali sotto forma di giocattoli elettronici che relegano in secondo piano il classico libro. Un’abitudine che oggi è considerata normale, ma che è preoccupante in termini di qualità del tempo di lettura e di attenzione che i giovani vi dedicano.

Il Dottor Ziming Liu della San Jose State University in California ha condotto diversi studi in merito a una pratica conosciuta come skimming, termine che può essere tradotto con “scrematura”.

Una delle sue ricerche, condotta nel 2005, risulta molto interessante. Secondo Liu, le abitudini di lettura digitali sono caratterizzate da più tempo dedicato alla scansione e all’esplorazione. L’individuazione di parole chiave, la lettura singola, la lettura non lineare e più selettiva sono parte di questo processo.

Sempre meno tempo viene dedicato alla lettura approfondita e concentrata. Si è anche osservata una significativa diminuzione dell’attenzione continuativa al testo.

Leggere in diagonale: sempre più comune tra i giovani

La cosiddetta lettura diagonale è un metodo che consiste nel leggere coscienziosamente la prima riga di un paragrafo e, senza concentrarsi su nessuna parola in particolare, guardare dal lato sinistro in diagonale verso l’angolo destro. Si tratta di una specie di “scrematura”: la mente si fermerà solo sulle parole che spiccano di più.

Ed è questa la tendenza più comune tra i giovani. Un modo rapido di leggere che permette di assimilare i contenuti di un libro che vengono appena accennati.

Per Patricia Greenfield, psicologa dell’Università della California a Los Angeles, questa abitudine va contro la natura stessa della lettura. Lei stessa chiarisce nelle sue relazioni che la lettura richiede un ambiente e fasi precise che sono favorevoli e fondamentali affinché possa culminare nella conoscenza.

Se ne saltiamo qualcuna, il risultato è incompleto e, in molti casi, persino sbagliato. Ma allora, sapendo che a volte si tende a leggere senza capirei, perché lo si fa?

L’era dell’ansia ci impedisce di sederci e leggere con calma un libro

La cultura dell’immediatezza in cui siamo stati immersi negli ultimi anni è un concetto strettamente legato alla tecnologia. Vogliamo tutto e subito.

Tale dinamica, tuttavia, mal si addice alla lettura. Leggere è un atto che richiede concentrazione, serenità e pazienza per cogliere determinati concetti o espressioni in un testo; e ciò è possibile solo in maniera graduale.

Un altro studio pubblicato su Child Psychiatry Human Development nel 2012, e condotto da esperti psicologi dell’Università di Houston (Texas), ha analizzato l’influenza dell’ansia sulle abitudini di lettura dei bambini delle scuole elementari negli Stati Uniti. Si è giunti alla conclusione che il rendimento cala notevolmente.

Il lavoro di ricerca identifica l’ansia, in particolar modo quella associata alla tecnologia, come un agente dannoso per la comprensione della lettura e il rendimento accademico.

Leggere senza capire: conclusioni

Leggere vuol dire non solo capire le parole o i segni di punteggiatura di un testo. Ci impegniamo anche a capire quello che stiamo leggendo in modo ampio e prospettico.

Questo significa anche scoprire il contesto storico o il periodo in cui un libro è stato scritto, così come l’uso della lingua in senso letterale o figurato, il messaggio che si vuole trasmettere, ecc.

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