Meme e Coronavirus: l'umorismo come meccanismo di sopravvivenza

21 maggio, 2020
Ridere per i meme che circolano in questo periodo non significa essere frivoli. Oggi, più che mai, è necessario un po' di umorismo per allentare la tensione e ridurre lo stress. L'umorismo ci aiuta anche a sentirci vicini agli altri perché viviamo la stessa situazione e abbiamo tutti gli stessi problemi.

Sembra impossibile, ma manteniamo il senso dell’umorismo anche nella particolare situazione che stiamo vivendo. In fondo, che ne sarebbe di noi se non riuscissimo a ridere o a strappare un sorriso agli altri anche nei momenti più bui? Senza ombra di dubbio, moriremmo di dolore. Non a caso, assistiamo a una simbiosi, alquanto strana, tra meme e Coronavirus che in qualche modo ci aiuta a superare le nostre giornate e a ritrovare un po’ di allegria.

In un mondo iperconnesso, i meme stanno alleviando l’ansia di molte persone. Sono come piccole boccate d’aria che condividiamo nei social network o in un messaggio su WhatsApp. Si tratta forse di frivoli?

La risposta è “No”. Non stiamo minimizzando quello che accade, cerchiamo solo di sopravvivere e l’umorismo è più che mai necessario in queste circostanze, purché i meme siano rispettosi di quanto accade, non trasmettano false informazioni e non provochino ulteriore dolore.

Meme sulla creazione di Adamo

Meme e Coronavirus: l’umorismo durante la crisi

Neil Diamond ha pubblicato pochi giorni fa una versione alternativa del suo classico Sweet Caroline. Questa canzone è diventata virale perché il testo è stato cambiato in Hands, washing hands (lavati le mani). In una chiesa di Providence, capitale dello Stato del Rhode Island, un prete ha appeso un grande cartello con la scritta “Non avevo programmato di rinunciare a così tante cose durante la Quaresima”.

Ogni volta che entriamo sui social network troviamo dei commenti originali. In mezzo alle cattive notizie e alle immagini che ci spezzano il cuore, possiamo trovare delle piccole perle di umorismo. Non dovremmo sentirci in colpa se ci facciamo una risata. Ridere fa bene alla salute. Le risate e l’umorismo hanno un effetto benefico per il nostro cervello.

I meme sul coronavirus sono ormai un fenomeno comune a cui siamo abituati. Ciò a cui non siamo abituati, invece, sono gli effetti della pandemia, il numero di infetti, la perdita di vite umane e l’angoscia.

In uno scenario in cui la nostra mente è sospesa in uno stato di incertezza perenne, l’umorismo agisce come un’ancora di salvezza e come una momentanea strategia per ridurre la tensione e la paura. È un piccolo aiuto per superare questo momento.

Creazione di adamo meme amuchina

Nei momenti avversi ricorrere all’umorismo è molto comune

Sebbene meme sul Coronavirus siano un fenomeno attuale, in passato abbiamo già vissuto situazioni simili.

Nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale le persone scrivevano frasi e realizzavano disegni sui muri ironizzando sulla situazione e prendendosi gioco del nemico. Le vignette satiriche dei giornali avevano lo stesso obiettivo dei moderni meme.

Il loro scopo non era affatto sminuire la situazione. L’umorismo veniva visto come una zattera di salvataggio e come un modo per motivare i soldati e le persone a sopravvivere. Al di là di quello che possiamo pensare, le persone sono “progettate” per beneficiare dell’umorismo anche nelle circostanze più difficili.

Uno studio condotto dalla Dott.ssa Anne Ghilmette della Brock University (Canada) ha dimostrato che le risate, le battute tra amici, l’umorismo in televisione e sui social network possono servire come strategie di affrontamento per ridurre lo stress, l’ansia e la paura. L’umorismo è quindi una risorsa necessaria in momenti avversi come quelli che stiamo vivendo.

Will Smith uomo che va a fare la spesa al tempo del coronavirus

Meme e coronavirus, quando l’ingegnosità diventa un bene comune

I meme sul Coronavirus apportano più benefici di una semplice risata. Uno dei motivi per cui ci fanno stare bene è che tutti ci identifichiamo in quelle immagini e in quelle frasi.

Il potere dei meme risiede nel fatto che attirano la nostra attenzione in pochi secondi e possono essere capiti in fretta. Oltre a ciò, ci sentiamo rappresentati dal messaggio che vogliono trasmettere.

Sapere che stiamo provando tutti le stesse emozioni e che stiamo attraversando le stesse difficoltà ci dona un po’ di sollievo. Tutti noi abbiamo visto delle persone che compravano torri di carta igienica nei supermercati e tutti andiamo a fare a la spesa con un’insolita sensazione di eroismo e responsabilità.

Chi più chi meno, ognuno di noi ha paura del contagio. Le mascherine sono diventate oggetti di valore molto ricercati, l’accessorio di moda che non avremmo mai voluto includere nel nostro outfit quotidiano.

In momenti difficili come quello attuale, l’umorismo ci infonde un po’ di sollievo e ci unisce gli uni agli altri. Se i meme sono rispettosi e non danno informazioni false, sono i benvenuti. Rappresentano quell’umorismo che ci tira su il morale e che vale la pena di condividere.

Mememe e Coronavirus su esperti virologi

  • Guilmette, A. M. (2008). Review of The psychology of humor: An integrative approach. Canadian Psychology/Psychologie Canadienne49(3), 267–268. https://doi.org/10.1037/a0012776