Quando non fare niente è una decisione

Quando non fare niente è una decisione

Ultimo aggiornamento: 20 novembre, 2015

“Quando dobbiamo prendere una decisione e non la prendiamo,

è in sé una decisione”.

– William James –


A volte, cerchiamo di risolvere i problemi seguendo una strada che non fa che farci inciampare sullo stesso sasso. Altre volte, inoltre, ci spazientiamo perché vogliamo a tutti i costi trovare una risposta a un problema che ci fa soffrire.

Se tutti gli intenti hanno fallito o hanno persino peggiorato la situazione, forse la cosa migliore è smettere di provare. Anche se è solo per un po’ di tempo, a volte non fare niente è la cosa migliore. Ed è una decisione.

Non per mancanza d’interesse o perché ci siamo arresi o abbiamo fallito, ma perché smettere di provarci è una soluzione diversa, una nuova strada, un’alternativa. Non significa nemmeno che dobbiamo far passare il tempo e pretendere che sia esso a risolvere il problema.

Non fare niente significa abbandonare tutta la strada che abbiamo già percorso, quella è ormai una strada già seguita che ha contribuito al nostro apprendimento.

Si tratta solo di migliorare il nostro stato d’animo allontanandoci da ciò che ci danneggia e che distrugge la nostra autostima. Si tratta di allontanarsi in modo prudente da ciò che ci ferisce.

domanda

Quando non fare niente è la scelta migliore

Esistono molti problemi e ognuno di essi richiede una soluzione diversa.

Sarebbe impossibile applicare questa regola in modo generale a tutti i problemi della vita e non agire non è un’ode all’inattività, alla pigrizia o al disinteresse: l’obiettivo è migliorare una situazione.

Questi sono alcuni esempi possibili in cui non fare niente è un’altra decisione valida:

– Un bambino piccolo sa che con i suoi capricci ottiene l’attenzione degli adulti. Dopo che hanno fatto attenzione al suo chiamare disperato, il bambino ripete la stessa strategia per riuscire a ottenere ciò che vuole.

E se invece non facciamo niente? E se ignoriamo, con calma, la sua richiesta d’attenzione e, dopodiché, gli spieghiamo che la sua tattica non serve a niente?

Con il semplice fatto di non fare attenzione alle sue richieste, gli impediamo di rafforzare il suo comportamento. In questo modo, riduciamo la possibilità che riadotti tale comportamento in futuro come tecnica per ottenere qualcosa.

Non si tratta quindi di non fare niente e basta, bensì di essere strategici e di non abboccare.

– Una nostra amica ci crede responsabili del suo malessere. Noi abbiamo cercato di aiutarla nel miglior modo possibile e le abbiamo dedicato tutto il tempo che avevamo a disposizione. Nonostante ciò, ci incolpa di non esserci stati nel modo in cui lei avrebbe voluto.

È normale attraversare momenti difficili nella vita e capire che una persona può agire in modo ingiusto e simpatizzare con lei, ma dobbiamo giustificare il suo attacco personale?

Che ci venga detto che, in un modo o nell’altro, abbiamo ferito qualcuno a cui vogliamo bene può farci stare male. Tuttavia, non possiamo essere responsabili del non esserci quando colui che ha un problema avrebbe voluto averci lì, a un’ora e momento precisi.

In fin dei conti, non possiamo leggere la mente degli altri e non siamo dei supereroi che possono esserci sempre quando qualcuno non sta bene.

Ancora meno se non sapevamo nemmeno che c’era un problema. Bisogna esserci ovviamente, ma non a tutti i costi e a qualsiasi circostanza.

niente

Non smettete di discutere con qualcuno. Ogni volta che provate a risolvere la questione, la situazione peggiora e non sembra esserci nessuna luce alla fine del tunnel.

In questo caso, se ormai le avete provate tutte, forse la cosa migliore è lasciar perdere per un po’. Non fare niente, che è comunque qualcosa.

Ovviamente, in questo caso la cosa migliore da fare e parlarne apertamente con l’altro, cercare di fargli capire che è meglio allontanarsi un po’ invece di peggiorare il problema.

Quando dedichiamo del tempo a migliorare il nostro stato d’animo e ci allontaniamo da una fonte di sofferenza, riusciamo a vedere tutto più chiaramente e ad analizzare meglio le situazioni problematiche, e a prendere le decisioni migliori, lontano dallo stress che sentiamo ogni volta che le cose peggiorano. E ciò non significa essere egoisti.


 

Sapere quando allontanarsi e quando avvicinarsi è il segreto

di qualsiasi relazione che dura a lungo.


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