Normal people: amore romantico tra critica e pubblico

"Normal People" è un promemoria di quanto sia difficile accettare le perdite che accompagnano l'evoluzione, le transizioni e la difficoltà di adattarsi a nuove circostanze.
Normal people: amore romantico tra critica e pubblico

Ultimo aggiornamento: 11 luglio, 2021

La serie Normal People è diventata inaspettatamente un fenomeno mondiale, ben accolto dal pubblico e dalla critica. Molti concordano sul fatto che l’adattamento del romanzo di Sally Rooney superi il libro, cosa che succede davvero di rado, visti i rigidi criteri imposti agli adattamenti cinematografici dei testi letterari.

Ciò si deve in particolare alla chimica tra i due attori protagonisti. Marianne (Daisy Edgar-Jones) e Connell (Paul Mescal) sono un valore aggiunto per la storia. La loro attrazione ci tiene incollati allo schermo.

Normal People è un piacere per i sensi, che si lasciano trasportare dalle calde, sincere e profonde emozioni, oltre che dalle riflessioni sulla vita e sulle difficoltà di avere vent’anni. Si tratta di una storia d’amore che si mescola alle emozioni che viviamo nelle diverse fasi della giovinezza.

Normal People: un giovane amore e la serietà che incarna

Normal People è la storia di un amore che inizia da giovani e questo non la rende meno valida di altri adattamenti cinematografici, come I Ponti di Madison County o Il velo dipinto.

Una storia sulla giovinezza che ripercorre il meglio e il peggio dell’essere innamorati e confusi, ma a ciò si aggiunge che succede tutto per la prima volta.

Ben lontano dalle trame quasi caricaturali messe in scena da After, Cinquanta sfumature di Grigio o 365, l’amore di Marianne e di Connell porta sullo schermo scene di sesso che rivelano un’intimità che dice molto sulla sessualità e la personalità.

Ebbene, Normal People è tremendamente esplicito e artistico al tempo stesso; vero e con un copione ricco. Una serie adatta ad adolescenti e adulti.

La tipica storia tra liceali con personaggi emotivamente profondi

Ambientata nell’Irlanda del 2010, Normal People ci presenta una classe di liceali di un paesino. Marianne (Daisy Edgar-Jones) è la classica ragazza con i soldi, mentre Connell (Paul Mescal) è il ragazzo dalle umili origini, la cui madre si occupa delle pulizie per la famiglia di Marianne.

Questa dinamica tra classi sociali non ha quasi rilevanza nell’evoluzione della trama, e questo aspetto si riflette sui protagonisti, una volta giunti quasi alla metà della serie: Non è strano che non abbiamo mai affrontato l’argomento?.

Oltre alle emozioni cupe e al respiro affannato, questa serie malinconia, composta da 12 episodi -e disponibile in Italia su Starzplay e Rakuten TV- parla di crescita; del doloroso processo di distruzione della persona che si era per trasformarsi nella persona che verrà se si desidera “andare bene” per questo mondo.

Connell è molto popolare al liceo ed è amato, ma è modesto. Marianne si isola sempre dai compagni, non si trova bene con loro, è sarcastica. I due hanno in comune una forte attrazione l’uno per l’altro e un’intelligenza acuta: elementi sufficienti per lanciarsi nel sesso e per parlare tra loro come non fanno con nessun altro.

L’importanza del sesso in Normal People

Quando si spogliano per la prima volta l’uno di fronte all’altro, si trovano al pari e circondati da aspettative. Non c’è spazio per oscenità e finzione.

Vogliono davvero conoscersi e vogliono farlo a letto, attraverso il piacere e il silenzio. Mentre però in alcune storie tra adolescenti il sesso è fine a se stesso, in questo caso è un modo per sperimentare la propria identità.

Un modo per esprimere il rapporto con gli altri, di accettare che a volte si può fallire nonostante l’amore profondo per l’altra persona. Lo spettatore percepisce che i protagonisti sono disposti a giocarsi il tutto per tutto nella loro storia.

Forse a velocità media potrebbero essere la coppia perfetta, ma entrambi si rifiutano di ridurre l’esistenza alle aspettative di normalità.

Il sesso, prima, e l’amore, poi, svelano l’insicurezza di Connell nonostante la sua popolarità. Marianne, la cui autostima è minata da una famiglia poco amorevole, finisce per sviluppare un atteggiamento masochista. Sia a letto che fuori, ognuno ha qualcosa che manca all’altro e che vorrebbe.

Connell e Marianne ridono insieme.

Umiliazione e principi rimbombano nel corso della relazione

Quando Marianne suggerisce di nascondere questa avventura ai compagni di scuola, Connell accetta e lo fa fin troppo facilmente.

Lui è quello popolare e i suoi rapporti sociali sono ben consolidati. Lei, in fondo, è solo una ragazza troppo complicata. Questa decisione di Connell rimbomba all’interno del loro rapporto per anni.

Eppure, quando lui si traferisce al Trinity College, Marianne incontra persone sofisticate, con le quali sentirsi a proprio agio. Adesso è Connell a sentirsi fuori luogo.

Le differenze tra i due fanno bene a Marianne, che si gode il nuovo contesto. Connell, invece, non si ambienterà bene all’università, contesto da cui resterà profondamente segnato.

Troveranno di nuova una connessione tra loro in veste di amici, poi di nuovo come coppia, ma senza fortuna.

Sembra che per la “gente normale” un rapporto convenzionale sia quasi un’utopia. Durante i suoi anni universitari Connell combatte contro soldi e depressione, mentre Marianne contro a sua famiglia.

I due affrontano successi e ostacoli, viaggiano e fanno ritorno, possono contare sui propri sentimenti attraverso il rapporto con le altre persone.

Sono come due onde che spesso si disconnettono fino a quando tornano a convergere. Tutto sempre fedelmente secondo il romanzo. La prosa fredda del romanzo nella serie acquisisce un tono più caldo, più sognatore, più tangibile.

Normal People è una serie che guardiamo con ingordigia, per poi digerirla a distanza di giorni. Una delizia romantica assolutamente consigliata.

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