Paperman: un cortometraggio per scoprire la magia del destino

· 24 settembre 2016

Paperman non racconta una storia d’amore. Questo cortometraggio ci fa scoprire soprattutto il desiderio di amare e di essere amati e di come il destino, impercettibile e capriccioso, decide all’improvviso di “connetterci” con qualcuno per poter portare luce nel nostro mondo grigio e un po’ di motivazione nei nostri cuori addormentati.

Si tratta di una deliziosa produzione Disney che nel 2012 è riuscita ad ottenere la statuetta d’oro come miglior cortometraggio di animazione. È una produzione senza tempo, perché il suo messaggio è universale e perché in ogni suo aspetto si intuisce un’emozione nella quale qualsiasi bambino o adulto si può identificare.

Spesso si dice che non conosciamo le persone per caso, ma che è il destino a scegliere il momento giusto e i suoi protagonisti. Poi, più avanti, saremo noi a dover sintonizzare i nostri passi, se così lo desiderano i nostri cuori.

John Kahrs, il regista di Paperman, ha dichiarato di aver avuto l’idea per questo cortometraggio mentre era sulla metro di New York. Hanno attirato la sua attenzione quei “contatti” che a volte stabiliamo con gli estranei: uno sguardo, un gesto, un sorriso, e poi non ci si rivede mai più. A meno che non sia il destino a volerlo e, ovviamente, anche noi stessi

Quando il destino ci sceglie, siamo noi a decidere

In questo cortometraggio, il destino ha una forma e un carattere, è il terzo protagonista della storia: il vento. Paperman ci trasporta in una New York degli anni ’40, nella quale i due protagonisti sono impegnati ad iniziare la propria giornata di lavoro, impegnati con le proprie abitudini. Finché, all’improvviso, una piccola raffica di vento non mette in contatto una giovane coppia, portando con sé l’inaspettato: uno sguardo, una risata, un’emozione…

È il destino a metterci sulla strada di un’altra persona, ma scegliere di camminare insieme oppure no dipende da noi.

Spesso gli episodi più significativi della nostra vita iniziano per caso, proprio come succede in Paperman. Sono piccoli dettagli creati dal destino stesso per mostrarci un’opportunità, e un invito aperto per darci la possibilità di dare una forma più concreta a quelle “connessioni” che, all’improvviso, accendono i motori dei nostri cuori.

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Il potere della volontà

Uno degli aspetti più attraenti di questo cortometraggio, giustamente premiato con l’Oscar, è il suo velo di nostalgia. Si dice spesso che i ricordi definiscono chi siamo e che, per la maggior parte del tempo, siamo nostalgia, siamo passato.

  • Paperman usa con maestria le diverse tonalità del grigio, l’ambientazione e la musica per creare il giusto legame emotivo con i nostri ricordi, per poterci identificare perfettamente con i personaggi.
  • La maggior parte di noi ha vissuto una coincidenza simile, si è ritrovata di fronte ai capricci del destino ma, forse, non ha avuto abbastanza coraggio o volontà di dare una forma a quell’episodio casuale.
  • È così che il nostro protagonista si trasforma nell’alter ego con il quale ci identifichiamo perfettamente. La sua volontà, i suoi sforzi e la sua determinazione lo trascinano nelle situazioni più assurde per poter ritrovare la ragazza dei suoi sogni. Eppure, almeno all’inizio, il vento sembra soffiargli contro…

Quando il legame va oltre il caso

Come e perché stabiliamo un legame speciale con una certa persona e non con un’altra, la scienza ancora non è riuscita a spiegarlo esattamente.

  • A volte gli sguardi sono come specchi ai quali lanciamo uno sguardo per vedere riflessa una parte di noi stessi, per provare una sensazione che è familiare, misteriosa e stimolante al tempo stesso, che ci fa capire che è lei/lui, che quella è la persona che abbiamo sempre sognato.
  • È proprio ciò che accade al nostro protagonista, perché anche se è stata la mano del caso a portargli quel viso, quello sguardo furbo e quel bacio rosso su uno dei suoi pezzi di carta, capisce che il legame è nato e che vale la pena lottare per coltivarlo. Per questo motivo, decide di inondare la città di aeroplanini di carta, con i quali spera di attirare l’attenzione della ragazza…
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Con la perseveranza, i sogni si avverano

Con la perseveranza, i sogni si avverano”. Questo è, senza dubbio, l’insegnamento che traiamo da Paperman e il messaggio che il suo regista ci ha voluto trasmettere. Nelle nostre vite monotone, non accade spesso di ritrovarsi in queste coincidenze che non sono solo piene di magia, ma anche di opportunità.

A volte il destino muove i suoi fili, ma se noi non siamo pronti a cogliere i suoi suggerimenti, se fissiamo di continuo i nostri cellulari e non alziamo mai lo sguardo, probabilmente non saremo mai in grado di cogliere gli indizi lasciati dal caso.

Una volta trovati, basta solo aggiungere tre ingredienti fondamentali: passione, motivazione e perseveranza. La strada per raggiungere quel sogno non è sempre facile, infatti, al protagonista del cortometraggio manca poco per darsi per vinto, ma poi il vento, a volte un po’ ribelle e capriccioso, decide di aiutarlo nel modo più sorprendente.

Vi invitiamo a scoprire questo capolavoro e a condividerlo. Perché chi crede nel destino deve anche avere fiducia in se stesso, se vuole raggiungere i suoi obiettivi.