Per dialogare con un adolescente bisogna fare le domande giuste

14 marzo 2015 in Psicologia 423 Condivisi

Che capire un adolescente non sia un’impresa facile, non è una novità. La comunicazione con gli adolescenti può essere complicata, soprattutto per i genitori che si trovano per la prima volta di fronte a questa situazione nuova.

Gli adulti, però, dovrebbero capire che per comunicare con un figlio adolescente è fondamentale riconoscere che lui o lei stanno cambiando. L’adolescenza è un periodo molto importante nella vita di una persona, ed è necessario adattarsi per comprendere che cosa stia succedendo.

La delusione dei genitori

Per un genitore è normale sentirsi un po’ delusi quando i propri figli iniziano a crescere, vogliono essere indipendenti e pianificare il loro tempo libero pensando soltanto agli amici. All’improvviso sembra che abbiano alzato un muro invalicabile, e smettono di parlarvi di argomenti che prima erano al centro di lunghe conversazioni.

Gli adolescenti, inoltre, usano un linguaggio tutto loro, si vestono in modo diverso, iniziano ad ascoltare musica che prima non ascoltavano e a vedere altri tipi di film. Di colpo, i genitori si rendono conto che non possono più pianificare la loro vita, e che ciò che pensano o desiderano per loro conta ben poco.

Tutto questo vi delude, certo! Avete dedicato gli ultimi anni all’educazione di figli perfetti, per farli crescere come volevate, e ora sembra che vada tutto a rotoli.

Tuttavia, non bisogna fare l’errore di pensare di non essere più necessari: i vostri “piccoli” vi vogliono bene, ma, come tutti gli adolescenti, vogliono anche affermare la loro indipendenza e sentire che possono farcela da soli.

Come entrare in contatto e comunicare con un figlio adolescente

Molti padri e madri si lamentano perché non riescono a parlare con i loro figli, non riescono a farsi raccontare che cosa fanno durante la giornata. Ma il problema è che, la maggior parte delle volte, non fanno ai propri figli le domande giuste.

Per riuscire a far sì che un adolescente si apra in una conversazione con un adulto, è importante porre le domande nel modo giusto, per favorire l’interazione.

Fare domande aperte

Invece di fare domande chiuse a cui risponderanno con un “sì” o un “no”, è molto più efficace rivolgere a un adolescente delle domande aperte.

Per esempio, se vogliamo sapere com’è andata la loro giornata, invece di chiedere “Tutto bene a scuola?” o “Devi fare molti compiti?” sarà più efficace chiedere qualcosa di più concreto e che possa stimolare un racconto, per esempio “Che cosa avete fatto a educazione fisica?” o “Che cosa ti ha chiesto nell’interrogazione di letteratura?”.

Fare domande specifiche

Invece di fare domande generiche su argomenti molto vasti, quando vogliamo iniziare una conversazione efficace è molto meglio fare domande dirette su persone o eventi importanti per i vostri figli, anche quando si tratta di argomenti che non vi interessano molto o di cui capite poco.

I vostri figli apprezzano che vi preoccupate di capire i loro gusti, specialmente se fate domande davvero interessanti su cose che li invoglino a esprimere le loro idee.

Dimostrare sensibilità e saper ascoltare

Non serve a nulla fare domande se non ascoltate attentamente quello che i vostri figli hanno da dirvi o se state già pensando a che cosa risponderete. E ancora peggio è utilizzare le loro risposte per portare la conversazione soltanto dove volete voi come genitori.

Usare le risposte dei vostri figli per influenzarli o per sgridarli è negativo, perché otterrete una chiusura sempre maggiore. E, in questo modo, non riuscirete né a conoscerli, né a capirli, né tanto meno ad aiutarli quando ne avranno bisogno.

Fare domande sulle opinioni personali

È molto positivo sfruttare i momenti o le occasioni giuste per fare ai vostri figli domande sui loro gusti personali. Per esempio, dopo aver visto un film su una cultura o un posto lontano, potete chiedere loro se avrebbero voglia di viaggiare e dove vorrebbero andare oppure sfruttare un’occasione di intimità familiare per fare una domanda sulle loro aspettative per il futuro. Ma tutto ciò non deve mirare a influenzarli, soltanto a conoscerli meglio.

Durante un momento piacevole tra parenti o amici, potete proporre un gioco in cui si fanno domande innocenti e divertenti a cui tutti devono rispondere. Oltre a creare complicità e divertimento, questo gioco permette ai figli di conoscere meglio i genitori, e vi permetterà anche di farvi conoscere meglio.

Molte volte, infatti, ci lamentiamo del fatto che i nostri figli non comunicano con noi, che non li conosciamo, ma ci dimentichiamo del fatto che, forse, anche loro pensano lo stesso di noi. Un cambiamento nel nostro atteggiamento può favorire e migliorare la relazione con loro.

Immagine per gentile concessione di marsmettn tallahassee

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