Peter Pan: il bambino che non voleva crescere

10 giugno 2018 in Libri 0 Condivisi
Peter Pan, la storia del bambino che non voleva crescere

Peter Pan è una nota commedia inglese dello scrittore James M. Barrie, opera destinata a un pubblico di bambini e presentata a Londra nel 1904. Prima di diventare un’opera teatrale, il personaggio Peter Pan è apparso in un romanzo di Barrie; in questa prima versione viveva a Londra e tutti i bambini erano metà uccello, motivo per cui potevano volare.

Barrie migliorò poi il suo romanzo e aggiunse delle novità che vedremo nella commedia. Tra le novità, spicca l’introduzione della polvere magica per volare, che dovette includere visti gli incidenti che si stavano verificando in città ai danni di bambini che pensavano di poter volare.

Barrie trovò ispirazione nei Kensington Gardens a Hyde Park, luogo in cui era solito trascorrere diverso tempo e dove frequentava la famiglia Llewelyn Davies, i cui figli, che avrebbero ispirato la storia, giocavano proprio in questi giardini.

Se andiamo a Londra e visitiamo Hyde Park, troveremo la statua di Peter Pan. Non è lì per caso, è stato un regalo dell’autore ai bambini di Londra e fu messa nel luogo in cui Peter atterrava nella prima versione dell’opera. Barrie decise di cedere i diritti per il lavoro all’ospedale pediatrico di Great Ormond Street.

Senza dubbio il retaggio di Peter Pan sembra infinito e ha dato origine a infiniti adattamenti teatrali e cinematografici. Oggi ci concentreremo su quello che è forse il più emblematico, l’adattamento della Disney del 1953.

L’Isola che non c’è

L’Isola che non c’è è un’isola remota che viene raggiunta volando nel punto più alto del cielo, e poi la direzione da seguire è la “seconda stella a destra, poi dritti fino al mattino”. È un posto dove non ci sono leggi e i bambini che lo abitano non hanno alcuna responsabilità; trascorrono la maggior parte del loro tempo giocando e divertendosi.

Quest’isola può ricordarci, in parte, il paese dei balocchi di Pinocchio. In entrambi i film i bambini che vivono questi luoghi non vogliono responsabilità, non vogliono crescere. Gli adulti non vi possono accedere. Tuttavia, a differenza di Pinocchio, i bambini che vivono nell’Isola che non c’è sono i cosiddetti bambini sperduti, quelli che nessuno ha reclamato.

L'isola che non c'è

Sull’isola abitano creature fantastiche come sirene e fate, ma anche indiani e pirati. Più tempo si passa sull’Isola che non c’è, tanto più sarà difficile lasciarla, recuperare le proprie vite e i propri ricordi.

Possiamo vedere l’Isola che non c’è come un luogo idilliaco dove tutto è possibile, un luogo pieno di avventura e divertimento. Tuttavia, è anche una trappola, perché i bambini non possono crescere, non raggiungono mai la maturità e, di conseguenza, hanno memoria a breve termine.

“Seconda stella a destra, poi dritti fino al mattino!”

-Peter Pan-

Wendy: ragione e maturità

Wendy vive con la sua famiglia a Londra finché una notte Peter Pan appare nella sua casa e la porta all’Isola che non c’è.

All’inizio Wendy è una ragazza come le altre e ne è felice, come i suoi fratelli; è entusiasta all’idea di poter volare e visitare l’Isola che non c’è, quindi inizia il suo viaggio con Peter.

Peter e i bambini sperduti vedranno in Wendy una figura materna, una persona che può accudirli e raccontare loro storie. Nell’Isola che non c’è non ci sono bambine e non c’è alcun tipo di protezione o figura materna, ruolo che spetterà a Wendy.

Wendy, John e Michele

A poco a poco,però, si renderà conto dell’importanza di crescere per il suo sviluppo personale e lo accetterà. Diventerà una sorta di madre per i bambini sperduti e, alla fine, si convincerà che deve andare verso la crescita.

Wendy è il personaggio femminile in opposizione a Peter. È una ragazza responsabile, che si prende cura dei suoi fratelli più piccoli e aspira a diventare una donna. È la parte razionale che completa Peter.

“Se sapessi quanto sia meraviglioso l’amore di una madre, non avresti paura.”

-Wendy, Peter Pan

Peter Pan: il ragazzo che non voleva crescere

Peter Pan è il protagonista, è un bambino che vive nell’Isola che non c’è e non ricorda nulla del suo passato. Ha un ruolo di leader per i bambini sperduti, perché anche in quel mondo senza regole la figura del leader è necessaria.

Peter è anche il personaggio scelto per salvare l’Isola che non c’è. È sempre accompagnato dai bambini sperduti e da Campanellino, una piccola fata gelosa e possessiva.

In realtà, Peter è un bambino che ha paura di crescere, affrontare i problemi e raggiungere la maturità. Sembra molto coraggioso quando si prende gioco di Capitan Uncino facendolo uscire dai gangheri, ma non è abbastanza coraggioso da affrontare la vita e la maturità del mondo reale.

Ha un’immaginazione traboccante, grazie alla quale può volare. È felice e non vede il pericolo, le sue capacità di leadership sono davvero sorprendenti e convince Wendy e i suoi fratelli a visitare l’Isola che non c’è.

Usa la sua leadership e il suo potere di convincimento quando mostra ai bambini che i loro pensieri li faranno volare , devono solo credere in sé stessi, devono credere che è possibile avere pensieri felici, in questo modo, e con l’aiuto della polvere di fata, potranno volare come Peter.

Il volo è fortemente associato all’immaginazione e alla libertà. L’umanità sembra aver sempre desiderato ardentemente sape volare come gli uccelli, considerata una cosa irraggiungibile e quasi divina. Da bambini uno dei nostri più grandi desideri è, appunto, la capacità di volare. Peter, un bambino allo stato puro in alcun modo alterato dal mondo degli adulti, dà libero sfogo alla sua immaginazione e può volare.

L’immaginazione dei bambini è davvero potente e affascinante, ma a volte è limitata dall’intervento degli adulti; questo è il motivo per cui i bambini sperduti e Peter Pan hanno un’enorme immaginazione, perché da molto tempo non hanno alcun contatto con gli adulti.

Ha una personalità molto carismatica, ma mostra anche di essere un bambino molto spensierato e distratto, arrivando a perdere la sua stessa ombra. Questa perdita dell’ombra mostra anche una perdita di identità, l’incapacità di accettare sé stesso, una specie di doppia personalità.

L’ombra è come uno specchio dove ci riconosciamo, è collegata a noi, ci appartiene, ma Peter la perde costantemente, cioè perde sé stesso. Si nasconde dalla sua ombra, non la controlla, perché fugge da ciò che teme di più: crescere.

Quest’opera ha dato luogo a interpretazioni multiple e a un’infinità di adattamenti. Ma è servita anche a battezzare la famosa sindrome di Peter Pan, tipica delle persone che non vogliono crescere o raggiungere la maturità, e la sindrome di Wendy, persone ossessionate dal soddisfare gli altri e che temono il rifiuto. Senza dubbio, Peter Pan è una delle opere più emblematiche del Regno Unito.

“Sono gioventù, sono gioia; sono un uccello appena uscito dall’uovo.”

-Peter Pan-

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