Più felici senza i social network?

L'uso dei social network ormai è diventato indispensabile: sono entrati a far parte della nostra vita. Al di là dei dati e delle informazioni che ci offrono, in questo articolo ci chiediamo se saremmo stati più felici senza di loro.
Più felici senza i social network?
Cristina Roda Rivera

Scritto e verificato la psicologa Cristina Roda Rivera.

Ultimo aggiornamento: 02 gennaio, 2023

Di certo qualche volta vi sarete chiesti: eravamo più felici senza i social network? Se riflettiamo su tutto quello che abbiamo imparato grazie a essi, potremmo dire che sono stati, almeno all’inizio, un’ottima fonte di informazioni alternativa a quelle esistenti fino ad allora.

Tuttavia, questa domanda va oltre la loro funzionalità e utilità. Infatti, non tutti i dispositivi elettronici che entrano a far parte della nostra quotidianità servono a farci sentire meglio. I social network hanno migliorato le nostre relazioni? Oppure hanno creato delle abitudini sbagliate? Ci fa bene usarli?

Dopo tutti questi anni, sarebbe bene soffermarsi a pensare a tutto ciò che ci è stato portato via dai social network, così come a tutto ciò che ci hanno o non ci hanno dato sia a livello personale che professionale.

In questo articolo proveremo a rispondere a questi quesiti. La risposta sarà diversa per ognuno di noi, ma riflettere su alcuni punti ci aiuterà di certo a fare un quadro della situazione.

Eravamo più felici senza i social network?

Tre miliardi di persone, circa il 40% della popolazione mondiale, utilizza i social network. Secondo le statistiche, trascorriamo in media due ore al giorno condividendo post, mettendo mi piace, twittando e aggiornando le informazioni su queste piattaforme.

Eppure, adesso che i social network giocano un ruolo così importante nelle nostre vite, sembra che stiamo sacrificando la nostra salute mentale e il nostro benessere, così come il nostro tempo. È realmente così? Cosa ne pensano gli esperti?

Eravamo più felici senza i social network? La sensazione di stress

Molte persone usano i social per sfogarsi. Lo svantaggio è che i loro feed spesso sono molto stressanti per chi li guarda. Nel 2015, i ricercatori del Pew Research Center di Washington, DC, hanno cercato di scoprire se i social network provocano stress invece di farci rilassare.

In un sondaggio realizzato su 1800 persone, le donne hanno riferito di sentirsi più stressate degli uomini. Dalla ricerca è emerso che Twitter è il social network più stressante perché aumenta la consapevolezza dello stress provato dalle altre persone.

Apatia e social network

Se ci soffermiamo a pensare a tutte le pubblicazioni che vediamo ogni giorno, molte non ce le aspettavamo o ci hanno colpito negativamente. Infatti, le buone notizie da parte dei nostri amici e familiari ci vengono comunicate in un altro modo.

Allora cosa stiamo cercando? Forse un confronto con le vite degli altri, di cui la maggior parte, sono solo dei perfetti sconosciuti? Stiamo forse cercando delle persone che condividono il nostro modo di pensare?

Confrontarsi con gli altri ci fa sentire frustrati, perché ci costringe a fare un paragone con i risultati degli altri. Trovare delle persone che condividano i nostri stessi interessi può essere stimolante, ma possiamo davvero andare a prendere un caffè con loro o chiamarle al telefono quando abbiamo bisogno di un consiglio?

Potrebbe anche succedere, ma sicuramente il tempo che trascorriamo sui social network è maggiore rispetto a quello che trascorriamo con le persone reali.

Al di là dei dati concreti, eravamo più felici senza i social?

Lo scopo di questo articolo, il cui titolo lascia la questione aperta, è quello di invitare a riflettere. I social network, nel vostro caso particolare, hanno contribuito al vostro benessere?

Possiamo davvero osservare questo miglioramento anche nella società in generale? Dopo tutti questi anni, abbiamo a disposizione alcuni indicatori.

I social network hanno migliorato le nostre relazioni interpersonali? Sono riusciti a combattere la solitudine?

La risposta naturalmente è diversa per una persona piuttosto che per un’altra. Ma in generale possiamo cercare di capire se i social network ci hanno portato delle cose positive dal punto di vista interpersonale, se continuano a farlo e, in caso contrario, come cambiare la situazione.

Quando parliamo di relazioni interpersonali, ci riferiamo all’aumento del benessere generale di una persona mantenendo delle relazioni frequenti e significative.

L’intimità nelle relazioni si traduce nella quantità di sostegno sociale percepito. La sensazione di sentirsi amati e di poter contare su persone diverse per progetti diversi ci rende più felici.

Insomma, per mantenere dei buoni rapporti con gli altri, bisogna mantenere i contatti, parlare faccia a faccia, non dare le cose per scontate e ascoltarsi a vicenda.

Al contrario, i social network ci fanno provare un senso di familiarità e di contatto illusorio, facendoci pensare che non dobbiamo fare nessuno sforzo per conoscere la persona dietro lo schermo.

Donna che guarda il cellulare e più felici senza i social network.

Più felici senza i social network: artificialità e sensazione di solitudine

Ognuno pubblica ciò che vuole sul proprio profilo. È come se la magia degli sguardi, del contatto e dei difetti che ci rendono imperfetti e allo stesso tempo eccitanti, in parte sia andata perduta. A volte sentiamo anche un rifiuto inspiegabile da parte dei nostri contatti.

La sensazione di fretta, di viaggio costante ci fa sentire programmati. All’inizio sembrava eccitante, ma adesso ci mancano i piccoli dettagli. Stiamo cominciando a stancarci della perfezione già pronta da consumare. Abbiamo bisogno di una relazione fluida e genuina che si traduca in un interesse reale nei confronti dell’altro.

Ci mancano le persone che non sono perfette sui social network, ma sono speciali solo di persona, quando ti salutano con un sorriso. Le persone che si nascondono dietro ciò che scrivono, ma che sono naturali e buone in tutto ciò che fanno e dicono.

Non diamo meno importanza ai comportamenti in rete, ma negli anni il tempo investito sui social ha dimostrato di non essere proporzionale al beneficio emotivo che ci offrono.

Vorremmo goderci una bella giornata insieme ad un amico ma il telefono non squilla come prima. Non ci sono più le persone che devono “guadagnarsi da vivere” per divertirsi. Abbiamo a disposizione milioni di profili, piattaforme digitali, videochiamate e chat per parlare con gli altri.

L’intrattenimento non è mai stato così accessibile e la dopamina disponibile così in fretta e su richiesta. Eppure rimane una sensazione di vuoto.

The Social Dilemma

Per concludere, vale la pena di citare il documentario The Social Dilemma: abbiamo finito per ipotecare una vita più piacevole per un rilascio prolungato di dosi di dopamina che ci intrappolano e ci distraggono?

E voi, cosa ne pensate? Avete scambiato la soddisfazione delle piccole dosi per la soddisfazione a lungo termine?

Forse questo discorso non ci aiuterà ad eliminare i social network dalle nostre vite se non è quello che vogliamo, ma certamente ci sprona a riconsiderare il rapporto che abbiamo con essi.


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