Potere e alcolismo ne “Le regole del delitto perfetto”

1 Marzo 2019
Per analizzare la relazione tra potere e alcolismo, facciamo riferimento alla popolare serie televisiva Le regole del delitto perfetto

Le persone che hanno molto potere a livello lavorativo in genere sono sottoposte a forte stress. Per questo è importante saperlo gestire in maniera adeguata, soprattutto per non cedere ad abitudini nocive, come l’alcolismo, nell’intento di placare il proprio malessere interiore.

Il confine tra potere e perdita di controllo è molto sottile, per cui la capacità di autoregolazione emotiva diviene un fattore di protezione fondamentale per evitare di cadere in una dipendenza o abitudine negativa. C’è da dire, però, che problemi come l’alcolismo sono solo la punta dell’iceberg di ciò che può accadere a una persona.

Per analizzare la relazione tra potere e alcolismo, facciamo riferimento alla popolare serie televisiva Le regole del delitto perfetto e alla sua protagonista, Annalise Keating. Continuate a leggere per saperne di più!

Shonda Rhimes: mondi diversi e inclusivi

Shonda Rhimes, 49 anni, è sceneggiatrice e regista di molte serie televisive e film americani di successo. Le si attribuisce il merito di creare personaggi femminili forti e indipendenti che sfidano i canoni tradizionali. Tra le sue produzioni più famose ricordiamo Grey’s Anatomy, Scandal e Le regole del delitto perfetto.

Molti si chiedono qual è il segreto del successo mondiale delle serie televisive della Rhimes. Lei stessa rivela che le interessa raccontare storie incentrate su nuovi modi di relazionarsi con il mondo.

Attraverso le sue storie, l’audace sceneggiatrice è decisa a cambiare la cultura e la vita di migliaia di donne. Non ha mai avuto paura di creare personaggi forti e diversi che si oppongono agli stereotipi sociali. Shonda Rhimes sfida alcuni dei paradigmi sociali più diffusi, come la discriminazione razziale, la diversità sessuale e la diversità di genere.

Annalise Keating, protagonista della serie televisiva "Le regole del delitto perfetto"

Le regole del delitto perfetto

Le regole del delitto perfetto (in inglese How to get away with murder) è una serie drammatica creata da Shonda Rhimes, distribuita a partire da settembre 2014. La protagonista, Annalise Keating, è avvocato difensore e docente di diritto penale presso la Middleton University. Ogni anno, Annalise sceglie 5 studenti promettenti per assisterla, i cosiddetti “Keating five” che sono Michaela Pratt, Connor Welsh, Laurel Castillo, Wes Gibbins e Asher Millstone.

Durante la prima stagione, Annalise e i suoi studenti sono coinvolti in un caso di omicidio. Dopo aver suggerito loro come liberarsi del cadavere, Annalise fa di tutto per evitare le indagini del pubblico ministero e dell’università; inoltre, deve proteggere i suoi studenti da una possibile accusa di omicidio. Sono tutti intrappolati nella stessa bugia ed è compito di Annalise salvarli.

Nel corso delle varie stagioni, i personaggi della serie commettono una serie di errori incorreggibili. Alcuni degli investigatori che si occupano del caso Keating vengono uccisi e Annalise cerca di tenere tutto nascosto, oltre a mantenere a galla la sua vita privata.

Annalise Keating e l’alcolismo

Annalise Keating è la protagonista della serie, interpretata da Viola Davis. È una donna tanto ammirevole quanto problematica. Da una parte, è un avvocato di successo disposta a tutto pur di vincere; dall’altra, è una donna arrogante ed egoista, anche se queste sue caratteristiche l’hanno sempre portata a trionfare. I suoi rapporti personali sono piuttosto complicati e, pur essendo un’insegnante molto rispettata, nella vita è sottoposta a forti livelli di stress.

La Keating è un personaggio che affronta e vince i problemi, ma questi le lasciano profonde tracce emotive. Viene descritta in maniera molto realistica; come qualsiasi altra persona, nella vita Annalise ha accusato molti colpi e porta con sé molte ferite. Le cicatrici del passato influenzano il suo presente.

Nel corso della serie, si scopre che Annalise ha perso un bambino e che si è tuffata a capofitto nel lavoro per non pensare alla perdita. Per questo è diventata dipendente dal lavoro. Non avendo elaborato il lutto, si trascina dietro ferite emotive molto profonde e a poco a poco diventa un’alcolizzata. Si rifugia nell’alcol per non dover affrontare i traumi del passato.

Annalise Keating disperata

L’alcolismo e il potere

Le persone di potere, in ambito lavorativo, sono altamente competenti e abili nella risoluzione dei problemi. Questo, però, comporta molte responsabilità. Giornate lavorative lunghe si traducono in poche ore di sonno e riposo e, in condizioni simili, i livelli di stress aumentano notevolmente.

La relazione tra stress e alcolismo è stata ampiamente analizzata e studiata dalla comunità scientifica. Molti psicologi affermano che una persona fortemente stressata è più incline alle dipendenze.

Le dipendenze più comuni legate allo stress sono quelle relative alle droghe. Le sostanze di questo tipo riducono gli effetti fisiologici ed emotivi negativi dello stress acuto ed è per questo che gli individui che hanno sulle spalle molte responsabilità ne fanno uso in grandi quantità.

L’alcol allontana le inibizioni e rilascia ormoni per cui il corpo prova una sensazione di piacere a breve termine. Tuttavia, il consumo costante di alcol genera una resistenza ai suoi effetti, questo significa che la persona deve bere sempre di più per ottenere l’effetto desiderato.

Portato all’estremo, l’alcolismo è capace di distruggere le vite delle persone. A lungo andare, i suoi effetti sono devastanti, perciò chi è molto stressato a causa del lavoro deve fare attenzione a non cadere in questo pericoloso vizio.

Guarire grazie alla terapia e alla riabilitazione

Per fortuna, non è necessario soccombere agli effetti dell’alcol. Molti riescono a riprendere le redini della propria vita. L’equilibrio tra potere, lavoro e stress e molto delicato e coinvolge quattro aspetti principali: fisico, mentale, emotivo e spirituale.

Una persona caduta nel tunnel dell’alcolismo ha bisogno di terapia e di riabilitazione per guarire. Attraverso una routine adeguata ed esercizi riabilitativi è possibile tornare alla normalità. Se credete di essere in pericolo o che lo sia qualcuno di vostra conoscenza, non esitate a mettervi in contatto con un professionista.

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