Psicologia sistemica: in cosa consiste?

13 Gennaio 2020
La psicologia sistemica mette in rilievo le proprietà di un insieme come risultato dell'interazione dei singoli elementi. In questo approccio, quindi, è importante ciò che nasce dalla relazione tra le persone.

La psicologia sistemica studia i fenomeni di relazione e di comunicazione all’interno dei gruppi; ne analizza le dinamiche e gli elementi. Il punto di partenza è il singolo individuo che è collegato agli altri creando gruppi diversi o sistemi. Ogni gruppo/collettività di appartenenza è un sistema a sé: la famiglia, il lavoro, la coppia, etc.

Questo ramo della psicologia privilegia il contesto in cui ci muoviamo. Il modo in cui ognuno di noi si relaziona con l’ambiente determina il nostro sviluppo e la nostra crescita personale. La psicologia sistemica, dunque, è utile alla coppia, ai gruppi di lavoro, alla famiglia o ai singoli. Vediamo come nasce, in che cosa consiste questo approccio e i principi su cui si regge.

Mani sostengono famiglia fatta di sagome di carta

Origine della psicologia sistemica

La psicologia sistemica è una corrente di pensiero basata sulla teoria generale dei sistemi di Bertalanffy. Negli anni sessanta Ludwig von Bertalanffy metteva in rilievo il concetto di interazione, affermando che ogni sistema implica un’interdipendenza tra le parti o le persone coinvolte nella relazione.

Gli esordi della psicologia sistemica sono associati anche al nome dell’antropologo Gregory Bateson e al suo gruppo di collaboratori di Palo Alto. Bateson, insieme ad altri ricercatori come Jackson, Haley e Weakland, studiò il sistema di comunicazione all’interno delle famiglie dei pazienti schizofrenici.

Di Bateson è la teoria del doppio legame che ha lasciato il suo contributo nella psicologia sistemica. Un doppio legame rappresenta un dilemma comunicativo a causa della contraddizione tra due o più messaggi; ciò avviene quando i messaggi inviati si contraddicono a vicenda.

È chiaro che il fenomeno della comunicazione umana è uno dei temi trattati dalla terapia sistemica. Va notata, inoltre, l’influenza in questa scuola di pensiero del lavoro di Paul Watzlawick. Nella sua teoria, lo psicologo austriaco affronta la pragmatica comunicativa, tenendo conto degli effetti che la comunicazione ha sul comportamento.

Principi di psicologia sistemica

I seguenti aspetti sono i principi fondanti di questa branca della psicologia.

Il sistema come un tutto

Il sistema è considerato un insieme: il tutto è maggiore della somma delle sue parti.Dà enfasi alle proprietà dell’insieme che risultano dal modo in cui interagiscono i suoi elementi. Relazione, quindi, è la parola chiave.

I diversi sistemi (famiglia, gruppo di amici, coppia, colleghi, etc) sono inseriti in un contesto in cui ruolo e comportamento sono determinati dalle regole non scritte del sistema stesso e dal rapporto che intercorre tra i suoi membri. L’analisi sistemica rivolge una particolare attenzione a tali ruoli e comportamenti.

Origine multicausale

Si parte da una prospettiva circolare e multicausale.Non è possibile, pertanto, stabilire marcatori lineari dove esista una sola causa; al contrario, esistono distinti fattori causali determinanti; ogni azione e reazione cambia continuamente la natura del contesto. Per esempio, in una famiglia i membri reagiscono allo stesso evento in maniera diversa, modificando la risposta finale, che è la combinazione di tutte le reazioni possibili.

In questo senso, Paul Watzalwick fu un pioniere nel distinguere la causalità circolare dagli eventi per spiegare i possibili modelli che si ripetono nelle interazioni. In breve, la visione circolare dei problemi è definita dal modo in cui il comportamento di un elemento influenza le azioni degli altri e da come gli altri influenzano il comportamento del primo.

Paul Watzlawick precursore della psicologia sistemica
Paul Watzlawick

La comunicazione come fattore chiave

Come abbiamo detto, Watzlawick fu uno dei grandi esponenti della psicologia sistemica. La sua teoria della comunicazione è considerata un elemento chiave del processo terapeutico. Per il terapista sistemico, la comunicazione è un punto importante su cui lavorare.

Ogni sistema ha regole che il terapista deve conoscere per intervenire quando non sono adeguate. Secondo questa corrente, il modo in cui comunichiamo determina la riduzione o il mantenimento del problema trattato.

In conclusione,la psicologia sistemica offre un’altra prospettiva a chi vuole affrontare una difficoltà o un problema;prospettiva in cui la relazione prevale sul singolo individuo e diventa focus del’intervento.

Negli anni le ricerche hanno portato alla fondazione di varie scuole all’interno della terapia sistemica, con piccole differenze. Tra queste ricordiamo il Mental Research Institute (MRI), la Scuola Sistemico-Strategica e la Scuola di Milano.

“Ogni comportamento è comunicazione, compreso il silenzio”

-Watzlawick-

Hoffman, Lynn ([1981] 1987). Fundamentos de la terapia familiar, Fondo de Cultura Económica, México.

Umbarger, Carter (1983). Terapia familiar estructural, trad. José Luis Etcheverry, Amorrortu, Argentina.

Watzlawick, Paul, J. Beavin, D. Jackson ([1967] 1997). Teoría de la comunicación humana, 11ª ed., Herder, España.