Quello che abbiamo dimenticato della vita

· 17 agosto 2015

Avete mai pensato a tutte le cose belle che vi circondano? Quando è stata l’ultima volta che avete mostrato riconoscenza per i piccoli piaceri o momenti di felicità? È sorprendente la facilità con cui l’essere umano dimentica ciò che davvero conta nella vita e si concentra sulle cose più irrilevanti.

Forse dovremmo adottare tutti l’abitudine di ripeterci continuamente che la vita è bella con tutto quello che ci offre e renderci conto che, se pesate su una bilancia, le cose positive superano di gran lunga quelle negative.

Quando le cose non vanno come vi aspettavate, quando vi sentite giù o vi sembra che il mondo vi stia crollando addosso, ricordate le seguenti “verità di vita”:

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Essere occupati non significa essere realmente produttivi: tutte le persone che ci circondano fanno mille cose, ma questo non vuol dire che stiano facendo qualcosa per realizzare i loro sogni o raggiungere i loro obiettivi.

Correre avanti e indietro, dipendere costantemente dal cellulare o presenziare a 10 riunioni al giorno non è una garanzia di successo, anzi, tutto l’opposto. La produttività è relazionata alla concentrazione e alla focalizzazione.

Avere paura è motivo di pentimento: fate attenzione con le paure, amano uccidere i sogni. Questo nemico silenzioso, ma sempre presente, cresce ogni volta che glielo permettete.

La paura vi impedisce di fare passi avanti e di raggiungere le vostre mete. Ma non finisce qui, come se non fosse abbastanza, perché poi finirete col pentirvi di ciò che non avete fatto.

Non servono delle scuse per poter perdonare: se aspettaste che tutti vi chiedessero scusa prima di perdonarli, allora sareste arrabbiati con il mondo interoo!

Il perdono non è un atto che riguarda unicamente la persona perdonata, ma anche chi perdona. Non dimenticate che l’odio, l’ira e il risentimento fanno ammalare e non permettono di andare avanti.

Dopo un fallimento, arriva sempre un successo: dopo una tempesta o un temporale, compare sempre l’arcobaleno. Se non fate degli errori, come potrete avere successo?

Fino a quando non imparerete a comprendere gli errori, non avrete successo. Pensate a tutti i tentativi degli scienziati prima di trovare la risposta alle loro ipotesi o a tutte le volte che siete caduti dalla bicicletta prima di imparare a pedalare con sicurezza.

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Vivete in base a quello che avete costruito: un proverbio recita “si raccoglie quello che si semina”. Non siete vittime delle circostanze, del destino o di chiunque vogliate colpevolizzare. Le vostre decisioni e le vostre azioni vi hanno portato dove siete oggi.

Avete due opzioni: andare avanti oppure continuare a lamentarvi dei vostri errori.

L’autostima si alimenta da dentro: per quanto vi dicano “quanto stai bene con questo nuovo taglio di capelli”, “hai fatto un ottimo lavoro oggi durante la riunione” oppure si congratulino per un buon voto ad un esame, niente avrà senso se non avete amor proprio.

Tenete in considerazione le opinioni altrui quando sono positive o vi aiutano a migliorare, non quando vogliono distruggervi. Ricordate, se non vi amate voi, allora chi lo farà?

Siamo il riflesso di chi ci circonda: anche se non potete sempre scegliere chi avere al vostro fianco (la famiglia, i colleghi di lavoro o dell’università), potete  comunque scegliere con chi avere a che fare e con chi no. Cercate di circondarvi di persone che vi rendano migliori, non peggiori, che vi aiutino, che vi siano di ispirazione, che non vi sminuiscano o vi denigrino.

I cambiamenti sono inevitabili: tutti i giorni cambiamo, anche se non lo vogliamo. Ad esempio, oggi abbiamo 24 ore più di ieri. Solitamente non vogliamo ciò che non conosciamo perché ci causa incertezza. Ci aggrappiamo a quello che conosciamo perché non ci dà fiducia. Ma non è sempre così. Ci sono volte in cui i cambiamenti sono necessari per crescere e maturare, per andare avanti e raggiungere i propri sogni.

Vivete il presente! Non dimenticate che l’oggi si chiama anche “presente”… perché è un regalo! Ed è l’unica cosa che sappiamo per certo, ieri è passato e non sappiamo cosa accadrà domani. Non importa quanto siamo ansiosi, non possiamo cambiare niente che non sia il presente.

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