Ridurre la timidezza fino a superarla

25 febbraio 2015 in Psicologia 3 Condivisi

Abbiamo deciso di intitolare questo articolo “Ridurre la timidezza” perché ci sembrava poco realista scrivere “eliminare la timidezza” visto che si tratta di una cosa che non si può fare dal giorno alla notte, ha bisogno di tempo e soprattutto di molto allenamento.

Il miglior momento per iniziare a diminuire la timidezza è oggi stesso. Senza provarci e senza affrontare le vostre paure non sarà possibile migliorare.

Alcune idee per iniziare

1. Fate una lista: redigete una lista di cose che vi causano maggiore timidezza, iniziando da quelle che vi spaventano di più. In seguito dovrete iniziare ad affrontarle partendo da quelle che vi creano meno timidezza e una volta superate queste potete passare al livello successivo fino ad arrivare a quelle che temete di più.

Come si può sapere se si riesce a superare la propria timidezza da soli o se bisognerebbe chiedere aiuto a un professionista? Lo capirete non appena inizierete ad affrontarla. Se il vostro livello di nervosismo o di pensieri negativi fa sì che non abbiate il coraggio di affrontare di nuovo le situazioni, significa che avete bisogno di una mano.

Quello che vi farà migliorare è il trovarvi di fronte a queste situazioni, e se nel combatterle vi sentite male o non riuscite ad avere il coraggio, vi starete precludendo un miglioramento. È a questo punto che un professionista deve continuare ad appoggiarvi nel continuare, offrendovi degli strumenti o delle tecniche di rilassamento che saranno un trampolino di lancio per raggiungere la vostra meta.

Ecco dei segnali che indicano che forse avete bisogno di una mano: quando avete smesso di fronteggiare le situazioni che vi spaventano perché pensate che non ci sia rimedio o perché vi causano nervosismo che vi fa stare male, quando avete gettato la spugna o quando è da tempo che combattete, ma il tempo scorre e non notate nessun miglioramento.

Ricordate che il tempo non ci fa cambiare, i cambiamenti si verificano perché attraverso il tempo viviamo molte esperienze che ci modellano, mentre se non ci si confronta con queste esperienze non si potrà avanzare.

2. A tu per tu con voi stessi: fate degli esercizi quando siete da soli. Potete prendere un giornale e leggere a voce alta con un tono deciso e sicuro oppure riprendervi come se steste parlando di fronte a un pubblico. In questo modo la vostra mente si prepara e si abitua a questo atteggiamento sicuro, e quando vi capiterà di fare qualcosa di simile nella vita reale, già avrete il dovuto allenamento per compierlo al meglio.

3. Continuate ad avere pensieri positivi su voi stessi: fissate nella vostra mente tre pensieri positivi su voi stessi di cui dovrete ricordarvi nei momenti in cui vi ritrovate in situazioni di disagio.

Ad esempio, pensieri motivazionali e incoraggianti come:

– sebbene mi faccia paura, credo in me;
– sono una persona dalle molte virtù, mi voglio bene e mi accetto così come sono, indipendentemente da come vada oggi;
– sono tranquillo perché so di essere una persona che vale, quindi coraggio, perché tutto andrà alla grande.

4. Abbiate un atteggiamento di amore e accettazione verso voi stessi: è dimostrato che l’amore fa bene e cambia. Le persone che crescono in un ambiente pieno d’amore e di accettazione di solito hanno una buona autostima e riescono a superare la timidezza molto presto.

Se malgrado non vi stiate arrendendo a combattere le situazioni preoccupanti, non notate miglioramenti, sono anni che ci provate e non ci riuscite, forse non avete ben individuato l’origine del problema.

La timidezza non è sempre uguale per tutti, ogni caso è a sé stante. Ad alcuni può suscitare timidezza la mancanza di autostima e un complesso di inferiorità, mentre ad altri possono suscitarla altre cose, come il perfezionismo.

Complessi di inferiorità

Credersi da meno rispetto ad altre persone è una delle caratteristiche più comuni tra le persone timide. È un pensiero irrazionale perché nessuno è inferiore a nessun altro.

A volte può sembrarlo, ma è solo che alcune persone riescono a dimostrare e a tirare fuori le loro qualità quando possono essere notate da tutti, mentre altre, a causa del complesso di inferiorità, non riescono a tirare fuori i loro pregi, a volte anche a causa della timidezza o perché non hanno ancora scoperto quali sono i loro punti forti.

Tutti possiedono grandi qualità, ma non sempre sono manifeste. A partire da oggi, dunque, iniziate a valorizzarvi come meritate. Ridurre la timidezza è questione di perseveranza, quindi non vi scoraggiate e continuate ad andare avanti nonostante le cose non riescano come desiderate.

Qualcuno ha detto che “il successo non consiste nell’ottenere cose, bensì nell’essere capaci di non demoralizzarsi mai”.

Immagine per gentile concessione di: Fávián Kristóf e Alba Soler

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