Rinforzo intermittente: cos'è e come ci influenza?

Tutti noi godiamo quando il nostro comportamento viene premiato. D'altra parte, essere premiati aumenta la probabilità che lo ripeteremo. Ora, non c'è bisogno di premiarlo continuamente per ripeterlo frequentemente. Abbiamo parlato degli effetti del rinforzo intermittente.
Rinforzo intermittente: cos'è e come ci influenza?

Ultimo aggiornamento: 24 agosto, 2022

Anche se non sempre ce ne rendiamo conto, il nostro comportamento è condizionato dalle circostanze ambientali. Ripetiamo le condotte che vengono premiate o incoraggiate in qualche modo, mentre evitiamo quelle penalizzate o punite. A volte non percepiamo queste contingenze positive o negative, ma hanno una grande influenza. Una delle più potenti è il rinforzo intermittente.

Questa dinamica media molte dipendenze (ad esempio, nel gioco d’azzardo), ma anche le relazioni, le prestazioni lavorative o le abitudini di consumo.

Ricevere premi in modo discontinuo ha effetti sul cervello ben noti alle aziende. Vi invitiamo a saperne di più.

Persona che gioca alle slot machine.
Il rinforzo intermittente favorisce la ripetizione di determinati comportamenti per mantenerli a lungo termine.

Rinforzi e punizioni per la modifica del comportamento

Per comprendere il rinforzo intermittente dobbiamo fare riferimento al lavoro di BF Skinner sul comportamentismo.

Questa corrente presuppone che il comportamento sia controllato da contingenze ambientali; quindi, è possibile modificare il comportamento applicando rinforzi o punizioni.

I rinforzi rappresentano una conseguenza positiva per la persona, dunque la induce a ripetere e mantenere la condotta. Possono essere di due tipi:

  • Positivi: si offre un premio o una ricompensa a seguito del comportamento. Per esempio, quando ci lodano o ci ringraziano per un lavoro ben fatto.
  • Negativi: si elimina una risposta avversiva o spiacevole dopo aver manifestato il comportamento. Per esempio, in un’azienda i dipendenti che ottengono le vendite migliori sono esenti dal recarsi al lavoro il venerdì pomeriggio.

In caso di punizione, lo scopo è ridurre o eliminare un determinato comportamento. Una punizione positiva può verificarsi quando diamo uno stimolo spiacevole (per esempio sgridare il bambino per un comportamento scorretto).

Una punizione negativa può essere data anche quando si elimina uno stimolo piacevole (per esempio togliere punti sulla patente per aver commesso una violazione del codice stradale).

Il rinforzo intermittente

I rinforzi possono essere applicati in diversi modi. Un rinforzo continuo si verifica quando si ottiene la ricompensa ogni volta che viene emesso il comportamento desiderato.

D’altra parte, un rinforzo intermittente si verifica quando riceviamo la ricompensa solo in alcune occasioni dopo aver emesso il comportamento, mentre in altre no.

A prima vista potrebbe sembrare che questa dinamica faccia perdere interesse. Dopotutto, visto che non abbiamo ricevuto il premio, possiamo decidere di abbandonare la condotta in questione.

Tuttavia, accade il contrario: possiamo ossessionarci e ripetere il comportamento con molta più energie e interesse. Il rinforzo intermittente è una delle strategie più efficaci per mantenere un comportamento a lungo termine.

In che modo il rinforzo intermittente ci influenza quotidianamente?

Il rinforzo intermittente viene espresso in modo incoerente e occasionale, e ciò lo rende così allettante ai nostri occhi. Con il tempo si perde interesse per il rinforzo continuo, che si ottiene ogni volta che si adotta un certo comportamento.

Se al lavoro veniamo elogiati ogni giorno, quelle parole inizieranno a sembrare prive di valore e smetteranno di essere rinforzanti. Allo stesso modo, se premiamo il bambino con il cioccolato ogni volta che pulisce la sua stanza, finirà per odiarlo e il rinforzo perderà il suo effetto.

D’altra parte, quando il rinforzo viene erogato in modo intermittente, genera aspettativa, desiderio e un certo grado di ansia che porta a fare uno sforzo e stare all’erta per poter ottenere il tanto atteso premio che vogliamo ottenere ancora.

I rinforzi intermittenti sono presenti in molte situazioni quotidiane, quelli che seguono sono alcuni esempi:

  • Quando le aziende propongono premi di rendimento e incentivi alle vendite per i lavoratori.
  • Slot machine, possiamo vincere, ma nella maggior parte dei casi non è così.
  • Social network, come TikTok, che mostra solo alcuni video specifici, accattivanti e divertenti tra molti altri che all’utente non piacciono molto.
  • È usato spesso nelle relazioni personali, soprattutto nell’educazione dei minori, ma anche tra gli adulti. Per esempio, quando si rivolgono parole di ringraziamento o di riconoscimento ai propri cari.
Problemi di coppia.
Ci sono relazioni in cui un partner usa il rinforzo intermittente per controllare l’altro.

L’uso del rinforzo intermittente può essere molto utile se fatto in modo sano e consapevole. Per esempio, può aiutare a motivare i dipendenti, trasmette sane abitudini al bambino e far sentire apprezzati. Tuttavia, può anche causare dipendenze e dipendenza emotiva.

La ricerca del rinforzo occasionale può indurre a sperperare i risparmi nel gioco oppure ossessionarsi con una relazione distruttiva. È particolarmente difficile chiudere i legami in cui l’altro a volte “ci dà la luna” e in altri casi tratta con freddezza e indifferenza; ciò si deve proprio al desiderio di ricevere nuovamente il rinforzo da un momento all’altro.

Conclusioni

È importante e utile capire quali dinamiche ci spingono a muoverci e perché ci comportiamo in un certo modo. Ciò ci permette di prendere le dovute distanze e decidere cosa è più conveniente per noi.

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  • KendallS. B. (1974Preference for intermittent reinforcementJournal of the Experimental Analysis of Behavior 21:463–73.
  • Skinner, B. F. (2019). The behavior of organisms: An experimental analysis. BF Skinner Foundation.