Il rivale più difficile da battere si trova nella tua testa

· 22 luglio 2016

Mentre rifletto su come sviluppare il tema di questo articolo sta suonando in sottofondo Ron, e la sua musica mi aiuta a pensare a quello che voglio trasmettervi. Sta dicendo alle mie orecchie: la paura è un terremoto che ci blocca lì; e io mi domando se avrà ragione e se il rivale più difficile da battere per superare i miei problemi è dentro di me, nella mia testa.

È la mia testa che mi chiede a gran voce l’opportunità che io non le offro e, nonostante ciò, mi impegno a dare la colpa a fantasmi che non esistono o, che se esistono, mi bloccano.

Mentre ripasso in questo modo le opzioni da seguire, capisco che superare gli ostacoli dopo averli accettati è la soluzione più confortevole per il mio benessere. Pensate: alla fine i nemici esterni sono incubi che devono essere superati, invece i nemici interni cercano comprensione e forza.

Controllate le vostre paure

Immaginatevi, immaginatevi che ce la faccia e che la mia paura, il mio rivale più tenace, perda la battaglia. Perché no? Le paure che mi attanagliano hanno un grande potere su di me, giacché vogliono solo vedermi cadere. Tuttavia, le paure alle quali do un nome posso controllarle e utilizzarle per far crescere una coraggiosa autostima.

“Non chiamare vigliacco colui che ha paura, ma abbraccialo e digli che a differenza di quel che si crede, i mostri esistono solo finché non gli si dà un nome: solo i coraggiosi lo fanno.”

-Elvira Sastre-

ragazza nella giungla

Milioni di volte siamo stati carichi di sogni e abbiamo creduto di non poterli raggiungere perché circostanze o persone ce lo impedivano. Quel che è certo è che molte di quelle volte ci siamo dimenticati che gli altri hanno su di noi il potere che noi stessi gli concediamo e che le circostanze sono tanto meno buie quanto più le guardiamo in faccia.

Utilizzate la difficoltà come una motivazione

Circostanze o persone, entrambe le cose possono trasformarsi in problemi. Io, per esempio, ne tengo di tutti i tipi e probabilmente sono leggermente diversi dai vostri, dato che la vita ci rende tutti diversi. Va considerato, inoltre, il fatto che le difficoltà sono relative, per cui qualcosa che per voi è infinitesimale potrebbe agire come un macigno su di me.

Come se non bastasse, tutti abbiamo un destino emotivo che è universale: raggiungere la salute e l’equilibro dei sentimenti. Nel momento in cui comincio a pensare di essere incompetente, che sbaglierò di sicuro, che ho bisogno di qualcosa, ma non mi sento in grado di raggiungerla… costruisco un gigantesco rivale dentro la mia testa.

“Bisogna imporre le nostre volontà alle nostre debolezze”

-Carlos Slim-

ragazza con vestito azzurro

Non c’è sentimento peggiore di quello che ci trasforma brutalmente in nemici di noi stessi. Perché non provo a usare tutte quelle avversità come motivazioni? Mi sono riproposta di fare una lista degli ostacoli che mi intralciano e costruire con essi un posto che mi serva per sentirmi più vicino al cielo e meno ancorata al suolo.

La vostra felicità sta nelle vostre mani

Ho deciso che se il maggior rivale da battere sono io, lotterò con i miei desideri fino a raggiungere la pace: cercherò di essere più audace, di lasciare il passato alle spalle, respingerò rancore e odio, la finirò con le bugie e, soprattutto, chiuderò la porta a giudizi esterni che cercano di danneggiarmi.

ragazza con mani aperte

I nemici esterni si fanno tanto più grandi quanto più crescono quelli interni: è come se avessero trovato un metodo per scoprirci vulnerabili e intralciare, così, la nostra volontà ad andare avanti. Per quello, la prima cosa che voglio fare è evitare di ferire me stessa, darmi l’opportunità di essere la mia migliore amica.

Di fatto solo un buon amico vorrebbe la mia felicità. Io voglio la mia felicità e ce l’ho in mano. Non ne ho abbastanza con i problemi gratuiti che ricevo da fuori? Perché mettere delle barriere a me stessa? Perché impedirmi di sognare e realizzare i sogni? E tantissime stelle si vollero allineare.

“Sono sopravvissuta a me stessa, non uccidermi tu.”

-Nerea Delgado-