Sabrina Spellman: una strega moderna

18 luglio, 2020
Di fronte a una società che cambia, occorre reinventarsi. È quanto ha fatto Sabrina, l'amata strega teenager. Con una narrazione reinventata e riadattata ai tempi, ma più cupa, le avventure della giovane strega nascondono una visione metaforica della nostra realtà. Conciliare culture diverse, stimolare il cambiamento e nuovi punti di vista è quanto si propone la nuova Sabrina. 

Sabrina è un popolare personaggio della casa editrice Archie Comics. Il successo del fumetto ha reso possibile vari adattamenti di cui, forse, il più noto è la serie televisiva “Sabrina, vita da strega” del 1996. Negli anni 90, il personaggio di Sabrina Spellman, interpretato da Melissa Joan Hart, ha goduto di una notevole popolarità. Adesso è tornata alla ribalta con una nuova versione firmata Netflix.

Ne Le terrificanti avventure di Sabrina (2018) i tempi sono cambiati. Il tono divertito e innocente degli anni 90 è sfumato per lasciare il passo a una serie più dark e cupa. Sabrina Spellman (Kiernan Shipka) dovrà fare una scelta tra due strade, due mondi: quello terreno e quello magico. 

La serie, piena di allusioni al mondo dei fumetti, alla cultura popolare e al satanismo, porta in scena uno humore più nero, sebbene dai toni un po’ rétro. Con un’ambientazione buia, elementi che richiamano al passato, abiti più anni 60 che attuali, è difficile capire in quale epoca ci troviamo davvero.

La nuova serie mette da parte il tono spensierato e allegro degli anni 90. Non è più una commedia per la famiglia, ma una produzione più tetra. La trama naturalmente ruota attorno alla magia e al fantastico, ma trova il tempo per parlare anche di questioni attuali come il bullismo. Il perno della serie è senza dubbio Sabrina e il dualismo che incarna: metà strega e metà mortale.

Addio all’infanzia

Viviamo in un periodo di abbondanza per le serie tv, ma la modalità di consumo è cambiata. Non cerchiamo più serie per il dopocena con risate confezionate, ma contenuti più profondi. Il tono comico degli anni 90 non è perduto del tutto, ma diventa black humor: la morte scatena la risata e la religione delle streghe crea le situazioni più folli.

In questa nuova versione manca il personaggio di Salem, stregone condannato a vivere nel corpo di un gatto parlante. Egocentrico, consigliere della giovane strega, apportava una decisa nota di ironia.

Con il nuovo adattamento l’essenza del personaggio si perde. Non è più un gatto parlante, ma un gatto più o meno comune. Ogni strega ha un “famiglio”, un animale protettore che l’aiuta nel percorso ed è esattamente questa la funzione del nuovo Salem.

Sabrina Spellman serie Netflix

Altri personaggi

Ambrose, cugino di Sabrina è il personaggio che sostituirà, in un certo senso, Salem, diventando il nuovo consigliere della strega teenager. È una delle tante innovazioni operata da Netflix e che si adatta perfettamente ai nuovi tempi, alle nuove necessità del target.

Lungi dal presentare personaggi completamente standard, archetipici e irreali, la serie mostra caratteri di ogni tipo per offrirci una realtà più vicina. Sabrina è una protagonista imperfetta, sbaglierà più di una volta e dovrà affrontare numerosi dilemmi morali.

Ritornano, invece, due personaggi iconici e inossidabili, le zie Hilda e Zelda. Entrambe mantengono le personalità degli anni 90. Hilda è innocente e bonaria; Zelda è il lato austero della diade: seria e responsabile, sebbene in questa occasione manifesti tratti estremamente conservatori e una grande devozione alla Chiesa della Notte.

Nonostante le somiglianze, le due zie non vivono più nella felice casa bianca degli anni 90, ma in una dimora buia e gotica in cui gestiscono un’agenzia di pompe funebri.

Sabrina Spellman, in lotta contro le ingiustizie

L’adolescenza è un fase di domande, cambiamenti, incertezze, decisioni. Sabrina, come ogni teenager, inizia a mettere in discussione la realtà che la circonda, ma deve anche lottare per conciliare due culture. Per la sua duplice natura, strega e mortale, Sabrina frequenta due scuole, il liceo e l’accademia delle arti occulte.

Ma per quanto siano separati  i due mondi, si troverà ad affrontare problemi tipici della sua età molto simili, come il bullismo o l’emarginazione delle minoranze.

L’ambiente liceale è variegato e le migliori amiche di Sabrina sono Roz, una giovane di colore che, come Sabrina, dovrà scontrarsi con il sistema, e Susie, vittima di bullismo e dall’identità sessuale non binaria. In altre parole, un gruppo minoritario che lotta per trovare il proprio posto e costretto ad affrontare i problemi che derivano dalla diversità.

Scena della serie Sabrina

I personaggi sono ben tratteggiati e la narrazione entra a fondo nelle loro vite e nel loro passato. Insieme al personaggio pansessuale di Ambrose, sono un diversivo nel monotono universo televisivo.

In lotta contro le ingiustizie e l’emarginazione femminile all’interno della scuola, Sabrina fonda con le sue amiche un’associazione femminista, la Wicca (chiara allusione alla religione pagana legata alla stregoneria).

Il club diventerà un punto di ritrovo per le ragazze, dove poter leggere libri, commentarli e difendersi dai soprusi e da un sistema patriarcale. Questa immagine di una Sabrina paladina e vendicativa si conferma anche nel suo mondo magico.

Nell’accademia occupa, allo stesso modo, uno status di minoranza – conseguenza della sua duplice natura – e dovrà combattere le angherie delle Sorelle Sinistre. Sabrina si troverà di fronte a una terribile scelta: consegnare la sua anima a Satana ed entrare per sempre nella Chiesa della Notte o rinunciare al proprio potere.

La dualità di Sabrina Spellman

Il nuovo reboot di Sabrina Spellman ci offre una rappresentazione del mondo reale in cui lo scontro generazionale e culturale finiranno per innescare il conflitto. Due mondi paralleli, stessi problemi. Nel mondo delle streghe il Sommo Sacerdote e la zia Zelda incarnano i valori più arcaici della Chiesa della Notte: non mettono nulla in discussione e non tollerano il più piccolo cambiamento.

Nel mondo dei mortali, buona parte degli abitanti di Greendale discende da famiglie che hanno portato le streghe al rogo. Il passato degli amici di Sabrina, e in particolare del suo ragazzo Harvey, affonda le radici nella caccia alle streghe.

Tuttavia, i personaggi più giovani sembrano non aver ereditato questo pregiudizio e non si lasciano condizionare dalle imposizioni socioculturali. Lo vediamo, ad esempio, nei rapporti tra Sabrina e la sua famiglia e tra Harvey e il padre.

Sabrina con gli amici

Una nuova generazione, aperta al cambiamento

Le nuove generazioni sono cresciute in un ambiente diverso, hanno respirato valori diversi. Sabrina non vuole rinunciare alla sua natura umana, ma nemmeno a quella magica. Rappresenta una nuova realtà e dovrà cercare, a fatica, di conciliare le due tradizioni. Non è mai facile, però, unire due culture e, meno che mai, durante l’adolescenza.

La serie solleva un gran numero di dilemmi morali, sebbene la giovane strega non sia sempre corretta e a volte agisca senza pensare alle conseguenze. Sabrina è cresciuta consapevole della sua doppia natura ed è decisa a non rinunciarvi.

Perché dover scegliere? Perché una cosa esclude l’altra? Non si possono conciliare le due identità? E, soprattutto, perché mantenere una tradizione che ha perso ogni significato? Altre domande, invece, riguarderanno il libero arbitrio e il suo destino di giovane strega.

Sabrina denuncerà alcune delle tradizioni più antiche della Chiesa della Notte, come il sacrificio umano. Mostrerà che le nuove generazioni sono diverse e aperte al cambiamento. In breve, ci troviamo di fronte alla reinvenzione di un personaggio classico che, senza perdere la propria essenza, è riuscito ad adattarsi alle nuove esigenze della nostra contemporaneità.

“Voglio entrambe: libertà e potere.”

-Sabrina Spellman-