Se state pensando come tutti gli altri, non state pensando

· 10 agosto 2015

Narra la leggenda che, in un paesino dell’entroterra, un gruppo di persone si divertiva a prendere in giro lo scemo del villaggio, un povero infelice, piuttosto stupido, che viveva chiedendo l’elemosina e sbrigando piccole commissioni per conto degli altri.

Ogni giorno alcuni uomini lo chiamavano in un bar in cui si riunivano e gli facevano scegliere tra due monete: una grande, del valore di 400 reali, e una più piccola, ma che valeva 2000 reali.

Egli sceglieva sempre la più grande, e questo faceva morir dal ridere tutti.

Un giorno, qualcuno che era rimasto a osservare come il gruppo si divertiva con il pover uomo, lo chiamò in un angolino e gli chiese se non avesse ancora capito che la moneta piccola valeva di più. E questi rispose: “Lo so, non sono così stupido.  La moneta grande vale cinque volte meno, ma il giorno in cui sceglierò l’altra, il giochino finirà e non ne otterrò più nemmeno una“.

Questa storia potrebbe finire qui, come un semplice racconto divertente, ma in realtà possiamo trarne diverse conclusioni.

La prima: Chi sembra stupido, non sempre lo è.
La seconda: Chi sono i veri stupidi della storia?
La terza: L’eccesso di ambizione potrebbe farvi perdere la vostra fonte di guadagno.

pensare2

1 – Possiamo stare bene anche se gli altri non hanno una bella opinione su di noi.

Non abbiamo bisogno che gli altri si facciano un’idea positiva su di noi a ogni passo che facciamo. Non abbiamo bisogno, né dovremmo cercare sempre la loro approvazione: l’importante è sentirci bene con la persona che siamo.

Ci sbagliamo quando cerchiamo di mettere un’etichetta sugli altri e sui loro comportamenti. Siamo molto di più di ciò che gli altri pensano di noi. E dovremo lottare con noi stessi per un po’ di tempo finché non riusciremo a stare bene anche senza sapere che cosa pensano gli altri.

Le persone più infelici al mondo sono quelle che si preoccupano troppo dell’opinione altrui.

2 – L’importante non è ciò che pensano di noi, ma ciò che noi pensiamo di noi stessi.

La gente penserà quel che vuole. Non è importante cercare sempre le parole esatte, o calibrare i propri gesti al millimetro: ci sarà sempre qualcuno che li distorcerà. Alla fine, quando tirerete le somme della vostra vita, non vi interesserà ciò che ne pensano gli altri.

Fate quello che vi piace, non quello che credete che piacerà agli altri.

La cosa davvero importante è come voi vedete voi stessi. Mantenetevi fedeli a voi stessi, lasciatevi guidare da come vi sentite e non da ciò che gli altri si aspettano da voi. In fondo, voi siete l’unica persona indispensabile nella vostra vita, e l’unica con cui dovete fare i conti per ogni singolo minuto.

Se state pensando come tutti gli altri, non state pensando. E se non state pensando, non state vivendo davvero.

3 – “Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile” – Woody Allen

Si dice che essere intelligente non significa sapere dove andare, ma sapere dove non dobbiamo tornare e che cosa non dobbiamo permettere.

Una persona intelligente sa che ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, ma prenderla sul personale è tutta un’altra storia. Essere noi stessi e valutare sempre l’atteggiamento che gli altri hanno nei nostri confronti ci dà il vantaggio di creare situazioni che non ci danneggino.

Lasciate da parte le insicurezze. Parlate e vivete la vostra verità. Non lasciate che gli altri interferiscano con la vostra vita e con la vostra quotidianità.