7 segnali che ci indicano un problema mentale

23 aprile 2017 in Psicologia 1530 Condivisi

Prima di iniziare ad affrontare l’argomento di questo articolo, è bene sottolineare che non esistono menti “normali” e menti “anormali”. Se ci fate caso, ciò che in un dato luogo e periodo storico era considerato “normale”, in un’altra epoca o in un altro paese può essere stato ritenuto patologico. La mente e il comportamento umano hanno manifestazioni molto varie, e il fatto che una cosa sia fuori dal comune non significa per forza che sia un problema.

Tuttavia, è anche buona norma ricordare che la mente può avere dei problemi o ammalarsi. Per esempio, è questo il caso delle persone che sviluppano idee o comportamenti che danneggiano in modo sistematico loro stessi o gli altri oppure quando vi sono gravi difficoltà a distinguere tra fantasia e realtà.

La maggiore difficoltà delle persone che soffrono di problemi psicologici è quella di non essere consapevoli dei loro stessi problemi. In generale, si verifica spesso una relazione incrociata: più sono gravi i problemi psicologici di una persona, minore è la sua consapevolezza degli stessi. Questo si deve al fatto che si tratta di una difficoltà che ha origina nella mente, ed è la mente stessa a dover valutare l’entità del problema.

Per questo motivo, è estremamente importante prestare attenzione ai sintomi. Questi si definiscono come tratti, segni o caratteristiche comportamentali. Non danno una diagnosi definitiva, ma possono suggerire l’esistenza di una certa difficoltà a livello mentale. A seguire ve ne descriveremo sette.

1. La percezione e i problemi mentali

La percezione è la capacità di conoscere il mondo attraverso i sensi. Udito, vista, tatto, gusto e olfatto. L’ideale è percepire il colore, l’odore, la forma, ecc. per come sono davvero. Naturalmente ci sono dei margini di cambiamento, perché il nostro sistema percettivo spesso ci fa degli “scherzetti”, e non per questo significa che la nostra mente abbia un serio problema.

Per determinare se la nostra capacità percettiva è adeguata, un consiglio è quello di valutare quanto questi “scherzetti” condizionano la nostra vita. A che livello lo fanno? Sono causa di malessere?

A volte la nostra mente percepisce qualcosa che in realtà non c’è. Vediamo, sentiamo o ascoltiamo qualcosa di inesistente. Possono essere esperienze che ci sembrano molto reali, anche se non lo sono. Può capitare a tutti di soffrire di allucinazioni, qualche volta.

Per esempio, è comune quando rimaniamo da soli o ci troviamo in una casa molto vecchia: in queste situazioni la nostra mente amplifica l’intensità di qualsiasi tipo di stimolo. Il problema, però, si fa serio soltanto quando situazioni di questo tipo diventano una costante nella nostra vita e ci causano un malessere reale.

2. L’organizzazione del pensiero

È comprensibile che ci capiti di avere momenti o periodi della nostra vita in cui siamo più distratti e dispersivi. Passiamo da un argomento all’altro, da un’attività all’altra, senza ordine. Lo stress fa sì che il tutto ci sembri ancora più caotico. In generale, la conseguenza di un atteggiamento di questo tipo è “solo” un aumento ulteriore di stress.

Il problema appare quando questa dispersione si trasforma in incoerenza e si verifica in modo quasi costante. Quando parliamo di incoerenza, ci riferiamo all’incapacità di seguire il filo di un pensiero o del discorso. Saltiamo da un’idea all’altra, senza che tra le due ci sia un reale collegamento logico.

3. Il contenuto del pensiero

Il contenuto del pensiero può essere il sintomo di un problema mentale quando presenta certi tratti. Il più lampante è quello della fissazione e del pensiero ossessivo. Le convinzioni intense ed inflessibili rappresentano già di per sé un problema. Ma quando sono anche lontane rispetto alla realtà dei fatti, possono provocare un’angoscia molto profonda.

Una cosa è avere una convinzione assurda, ma riuscire a capire che non è possibile che sia vera. Questo significa che quella persona riuscirà a superare il malessere e che non si tratta di un problema grave né continuo. In questo caso, possiamo parlare di una semplice intolleranza. Ma se quella convinzione è fissa e genera grandi livelli di angoscia, il problema potrebbe essere di tutt’altra entità.

4. Lo stato di coscienza

Ogni giorno si verificano diversi fatti che sfuggono alla nostra coscienza. È un tratto comune di qualsiasi mente “normale”. Per esempio, ci succede quando ci alziamo dalla sedia per fare qualcosa e, appena siamo in piedi, ci dimentichiamo o lasciamo da parte deliberatamente quello che dovevamo fare.

Quando queste fughe di coscienza diventano abituali o iniziano a riguardare fatti rilevanti nella nostra vita, si può sospettare un problema mentale. Se una persona compie un’azione senza avere la più pallida idea del perché, per chi o come l’ha fatto, è bene interpretarlo come un segnale d’allarme.

5. La mente e l’attenzione

I problemi di attenzione hanno a che fare con l’assenza o l’eccesso di concentrazione. Quando non riusciamo focalizzare l’attenzione, la mente salta da un lato all’altro, senza seguire un percorso. Per esempio, quella persona non sarà in grado di seguire passo passo una serie di istruzioni.

D’altra parte, se c’è un eccesso di focalizzazione, la persona perde l’attenzione periferica. Questo significa che non sarà in grado di mantenere una connessione con il mondo esterno quando la sua attenzione è rivolta esclusivamente su altro. Naturalmente, per interpretarlo come un problema mentale, questo sintomo dev’essere serio e presentarsi per il periodo di tempo stabilito dai criteri diagnostici.

6. La memoria e il riconoscimento

I problemi di memoria e di riconoscimento possono avere diverse cause. Insorgono per colpa dello stress, della fatica o dell’eccesso di stimoli. La memoria umana non è come quella di un computer. Per esempio, le emozioni influiscono molto sulla profondità con cui registriamo un evento o un dato nella nostra testa.

Quello che alcune persone chiamano “vuoti di memoria” o amnesie parziali o totali su fatti rilevanti possono considerarsi un indizio di un problema nella mente. Le continue dimenticanze o l’incapacità di riconoscere fatti a cui abbiamo preso parte sono elementi che devono metterci all’erta.

7. Il linguaggio e la mente

Il linguaggio è il principale veicolo del pensiero. Un linguaggio chiaro è sinonimo di una mente chiara. Viceversa, ogni volta che si verifica un problema di natura mentale, questo si riflette in un linguaggio confuso, disorganizzato o poco pertinente ed adeguato al contesto.

All’interno del campo del linguaggio rientrano anche le espressioni non strettamente verbali, come il tono di voce o i gesti. Una persona che non è in grado di sostenere lo sguardo o che fa movimenti eccessivi quando parla, potrebbe avere un problema. Ricordate che anche in questo caso, come per gli altri sintomi, è sempre fondamentale che la diagnosi venga fatta da un professionista.

Immagini per gentile concessione di Henrietta Harris

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