Stare meglio in estate: affrontare problemi e preoccupazioni

L'estate è arrivata e con essa, forse, la possibilità di mettere ordine dentro di noi. Non rassettiamo quella fabbrica di pensieri che è la nostra mente da molto tempo, ma come la nostra casa ogni tanto ha bisogno di un po' di attenzioni. Come riuscirci?
Stare meglio in estate: affrontare problemi e preoccupazioni

Ultimo aggiornamento: 03 agosto, 2022

L’estate è sinonimo di riposo, divertimento e pausa per molte persone. Un periodo in cui quasi trascorriamo tutti giornate diverse in cui lo stress scompare o almeno si riduce. Alla luce di ciò, è comune stare meglio in estate rispetto al resto dell’anno.

Questa stagione dell’anno ci offre numerose occasioni per svolgere attività positive per la salute fisica e mentale. Per lavorare su alcuni aspetti della vita o riprendersi da certe esperienze, proponiamo alcune strategie. Sono ideali per rimarginare qualsiasi ferita a cui non si sono prestate le dovute attenzioni durante l’anno.

Stare meglio in estate: perché?

Durante l’estate di solito cambiamo il nostro stile di vita quasi senza rendercene conto. Per cominciare, cambia la routine, poiché abbiamo le vacanze in questo periodo o comunque l’orario di lavoro è ridotto.

Ciò significa maggiore libertà di riposo fisico e mentale, poiché le esigenze dell’ambiente sono ridotte e vi è maggiore flessibilità.

Desideriamo anche più frutta e verdura, quindi la nostra dieta tende a diventare più sana. Inoltre, chi ama cucinare spesso ha anche più tempo per dedicarsi al suo hobby. Il corpo apprezza la maggiore idratazione e i nutrienti extra.

Un altro vantaggio dell’estate è che, sia per il caldo sia per la maggiore attività fisica, sudiamo di più, ed è così che la pelle elimina una maggiore quantità di tossine. Ciò migliora la circolazione, l’umore, la salute cutanea e mentale.

Come stare meglio in estate

Oltre a godere dei benefici indiretti che la stagione estiva ci offre, è un buon momento per mettere in atto strategie che migliorino la salute mentale e fisica.

Con questi piccoli cambiamenti sarà possibile sentirsi meglio, dedicare tempo alla cura di sé e avanzare in quegli aspetti che si reputano necessari.

1. Tempo per meditare

La meditazione è un esercizio che può servire in molti casi. Si rivela utile per alleviare rapidamente lo stress, per riflettere e ridurre le emozioni negative più profonde.

Allo stesso modo, fornisce calma e pace interiore in modo semplice, economico e versatile e può essere svolta quasi ovunque: sull’autobus, durante una passeggiata, a casa o in spiaggia.

Riuscire a controllare alla perfezione la meditazione richiede pratica e questo è uno degli aspetti più importanti per garantirne l’efficacia. Per chi comincia, basterà dedicare circa 10 minuti al giorno fino a raggiungere, pian piano, circa 30 minuti.

Bisogna trovare un luogo e un momento in cui non si è infastiditi da niente e nessuno. Quindi, in una posizione comoda, fare respiri profondi e concentrarsi su di essi, accettando e lasciando andare tutti i pensieri inquietanti che sorgono. Dopo alcuni giorni diventerà più facile e si noterà maggiore rilassamento generale.

Donna che medita sulla spiaggia.

2. Disconnettersi dalle tecnologie

Le nuove tecnologie e i social network hanno apportato infiniti vantaggi alle nostre vite, come l’accesso alle informazioni da tutto il mondo o la facile connessione con altre persone. Tuttavia, il loro uso è associato anche a una serie di svantaggi psicologici.

Tra questi, livelli più alti di ansia, tristezza, disturbi del sonno, rifiuto del proprio aspetto fisico, isolamento e paure specifiche come la paura di perdersi qualcosa o FOMO (Feeling Of Missing Out).

Sebbene possa essere curativo disconnettersi digitalmente per connettersi con l’ambiente più vicino, non è un compito facile e all’inizio può richiedere un po’ di lavoro.

Vi invitiamo, dunque, a seguire alcuni suggerimenti per rendere sopportabile ed efficiente una disconnessione digitale che aiuterà a stare meglio durante l’estate:

  • Accettare che possano apparire sentimenti negativi. In misura maggiore o minore, dipendiamo tutti dalla tecnologia. Quando ci disconnettiamo da essa, è comune sperimentare sintomi di astinenza e ansia. Accettiamolo e poi rilassiamoci.
  • Stabilire un periodo di disconnessione. Sapere che questo tempo è finito aiuterà a renderlo più sopportabile. Molti dispositivi consentono di impostare modalità o periodi di concentrazione senza ricevere notifiche, può essere un primo passo!
  • Lasciare il telefono a casa o in un’altra stanza per svolgere attività quotidiane veloci. Per esempio, quando si deve andare al supermercato, portare a spasso l’animale domestico o mentre si cena.
  • Nel caso in cui dovesse rivelarsi particolarmente difficile, conviene chiedere aiuto ad amici o parenti. Possono ricordare l’obiettivo oppure fungere da contatto con altre persone in caso di emergenza.

3. Stimolare la mente

Mantenere la mente attiva e stimolata aiuta a chiarire dubbi, prendere decisioni o non preoccuparsi. Allo stesso modo, il cervello ama essere stimolato, ricevere attività. Ciò, dunque, permette di essere più sani e vedere le cose in modo più chiaro e da un punto di vista più equilibrato.

Tenere la mente impegnata con stimoli nuovi e meno nuovi riduce lo stress, migliora i processi cognitivi come l’attenzione, la pianificazione o la risoluzione dei problemi e soddisfa poiché permette di svolgere le attività di proprio gradimento o che incuriosiscono. Alcune opzioni sono:

  • Viaggiare e visitare nuovi posti. Stilare un elenco dei luoghi che si desidera visitare e ordinarli in base a quanto piacerebbe visitarli e alla disponibilità economica. Dopodiché, basterà iniziarsi a muoversi! Naturalmente, senza pressioni, ci saranno sempre i fine settimana e la prossima estate per completare la lista.
  • Imparare qualcosa di nuovo. In estate si ha più tempo, dunque perché non iniziare a suonare uno strumento o a preparare una deliziosa ricetta che si rimanda da mesi?
  • Leggere. Questa attività stimola l’immaginazione, la memoria e aiuta a disconnettersi. Oltre a ciò, immedesimarsi nei personaggi aiuta a capire come affrontare determinate situazioni e comprendere meglio le emozioni.
  • Trascorrere tempo con gli amici. Vedere le persone con cui ridiamo e stiamo bene è tra le attività più terapeutiche e stimolanti. Non perdiamo occasioni per incontrarli, così come per riprendere vecchie amicizie. Anche le relazioni sociali fanno bene alla salute!
  • Fare cruciverba, sudoku o altri giochi di logica. Oltre ad accompagnare nelle vacanze al mare o in montagna, manterrà la mente attiva e impegnata.
Donna che legge un libro.

4. Porsi delle domande per stare meglio in estate

Per stare meglio durante la stagione estiva, niente di meglio che i momenti di relax con se stessi per esplorare i dubbi che altre volte preferiamo ignorare a causa della fretta.

L’idea alla base non è ottenere tutte le risposte, bensì riflettere e mettere un po’ di ordine anche dentro di sé. Guarire a volte significa mettere ogni cosa al suo posto e con la dovuta importanza, accettare certi pensieri o situazioni. Ma soprattutto, è preparare il futuro, imparare da quanto vissuto e integrarlo in noi.

Possiamo porci le seguenti domande: Sono come vorrei essere? Cosa mi piacerebbe cambiare? Di cosa ho bisogno per stare bene? Cosa vorrei ottenere nella nuova fase? Come voglio sentirmi? Quali limiti devo stabilire?

Conclusioni

Le raccomandazioni presentate in questo articolo aiutano a risolvere questioni rimaste in sospeso per mancanza di tempo o di energia.

Non dimentichiamo, tuttavia, di non pretendere troppo. Cerchiamo di divertirci, riflettere, godere di bei momenti e ricordi. Non lasciamo preoccupazioni e sentimenti negativi alle spalle (o in fondo al mare), ma non dimentichiamo che c’è tempo per affrontarli.

Guarire e stare meglio richiedono un processo a volte più lungo e più costoso. Se, però, determinate situazioni fanno stare male al punto da influenzare la propria vita quotidiana, non bisogna esitare a cercare un aiuto professionale.

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  • Walsh, R. (1996). Meditación. Natura Medicatrix: Revista médica para el estudio y difusión de las medicinas alternativas, (43), 16-22.